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Latvala torna al comando Toyota e trova tre piloti in lotta per il Mondiale: la Sardegna sarà una polveriera

Evans, Pajari e Solberg arrivano all’ultima gara della stagione separati da 21 punti. Tutti inseguono il primo titolo iridato, tutti guidano una Toyota. A Jari-Matti Latvala il compito di garantire loro una sfida alla pari.

Jari-Matti Latvala torna alla guida della Toyota nel fine settimana più delicato della stagione. Al Rally Italia Sardegna, ultima gara del Mondiale 2026, dovrà gestire tre piloti della sua squadra in lotta per lo stesso titolo: Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg. Nessuno dei tre è mai stato campione del mondo.

«È stata un’altra stagione straordinaria per la nostra squadra: tutti e cinque i nostri equipaggi hanno vinto più gare e abbiamo conquistato un titolo costruttori che eguaglia il record. Sarà davvero speciale arrivare in Sardegna con tre nostri equipaggi in lotta per diventare campioni del mondo per la prima volta».

Evans guida la classifica con 17 punti su Pajari e 21 su Solberg. Il gallese parte favorito, ma in Sardegna ci saranno ancora 35 punti disponibili. Con la cancellazione della tappa WRC in Arabia Saudita, sarà proprio la gara italiana ad assegnare il titolo.

Per Latvala, il primo compito è mettere i tre contendenti nelle condizioni di disputare una sfida alla pari. Su un percorso duro come quello sardo, anche l’affidabilità può diventare decisiva.

«La cosa più importante per la squadra è fornire a tutti una vettura competitiva e affidabile, così che possano sfidarsi ad armi pari. Sappiamo che la Sardegna può essere un rally duro, con molte rocce. Le gomme possono soffrirne e i piloti dovranno valutare con attenzione i rischi che si assumono».

Evans potrebbe pagare la posizione di partenza, aprendo la strada sugli sterrati sardi. Latvala, però, conta sull’esperienza del suo pilota per affrontare una situazione che conosce bene.

«Elfyn ha disputato un’altra grande stagione, come ci aspettiamo da lui. Aprire la strada in Sardegna potrebbe metterlo nella situazione più difficile, ma ha molta esperienza su cui fare affidamento».

Alle sue spalle, Pajari e Solberg arrivano alla finale con la possibilità di ribaltare la classifica. Il finlandese ha ridotto il distacco grazie a una stagione di crescita; lo svedese è tornato pienamente in corsa dopo la vittoria in Cile.

«Sami è cresciuto molto durante l’anno e Oliver ha reagito con forza, tornando in lotta per il titolo. Per entrambi è un’occasione entusiasmante: possono contendersi il Mondiale per la prima volta».

Toyota ha già conquistato il titolo costruttori. Ora Latvala deve affrontare la conseguenza più intensa del dominio della sua squadra: tre equipaggi possono ancora diventare campioni, ma soltanto uno lascerà la Sardegna con il titolo mondiale.

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