Katsuta, la velocità non basta: “Devo migliorare la mia continuità”
Il pilota Toyota Takamoto Katsuta considera la sua stagione positiva, ma ammette chiaramente quale sia il principale aspetto su cui deve migliorare: la costanza, soprattutto nei momenti difficili
Takamoto Katsuta guarda alla stagione con sentimenti contrastanti. Da una parte, il pilota giapponese della Toyota ha dimostrato di avere velocità e competitività per stare stabilmente ai vertici del WRC. Dall’altra, la seconda parte dell’anno ha evidenziato un problema che lui stesso considera prioritario: la continuità del rendimento.
L’inizio della stagione aveva fatto pensare addirittura a una possibile candidatura al titolo. Katsuta era partito forte, raccogliendo risultati importanti e riuscendo, dopo i primi quattro appuntamenti, a portarsi in testa alla classifica del campionato. Un risultato significativo, soprattutto considerando quanto sia stata combattuta la lotta al vertice.
“Eravamo effettivamente in piena lotta per il campionato fino a metà stagione. Dopo l’estate, però, le cose hanno iniziato ad andare leggermente nella direzione sbagliata. Abbiamo avuto molte difficoltà e non siamo più riusciti a continuare a lottare per il titolo”, ha spiegato Katsuta.
Il problema è arrivato successivamente. Con il proseguire del campionato, Katsuta ha iniziato a perdere terreno rispetto ai principali rivali. Non è mancata la velocità, ma sono arrivati errori, problemi e risultati al di sotto delle aspettative, soprattutto nella parte conclusiva della stagione.
La velocità non è il problema
Eppure, secondo il giapponese, la stagione ha mostrato anche aspetti positivi.
“È stato positivo vedere che quest’anno, nell’ultima stagione dell’era Rally1 siamo riusciti a lottare per le posizioni di vertice in alcuni rally”, ha sottolineato.
Ed è proprio la continuità il principale aspetto che Katsuta identifica come punto da correggere. Non sembra infatti pensare di dover diventare semplicemente più veloce: deve riuscire a mantenere un livello elevato più a lungo, evitando che un weekend negativo si trasformi in una serie di risultati difficili.
“Ci è mancata un po’ di continuità, soprattutto verso la fine della stagione. È qualcosa che devo assolutamente migliorare”, ha ammesso.
Un episodio significativo è stato quello del Rally del Paraguay (uscita di strada sulla prima prova). Secondo Katsuta, dopo quanto accaduto in quella gara avrebbe dovuto reagire in maniera migliore. È proprio la capacità di lasciarsi rapidamente alle spalle una difficoltà e tornare immediatamente competitivo che considera uno dei suoi margini di crescita.
“Quando qualcosa è andato storto, come è successo in Paraguay, non sempre sono riuscito a reagire abbastanza bene. Sono queste le cose che devo sistemare”, ha spiegato il pilota Toyota.
Il concetto, quindi, è abbastanza chiaro: la velocità c’è, ma bisogna trasformarla in continuità.
Una concorrenza interna di altissimo livello
Questo è particolarmente importante in un campionato come il WRC, dove non è sufficiente vincere qualche rally o ottenere occasionalmente un risultato di vertice. Per lottare per il titolo bisogna essere costantemente nelle posizioni che contano e, soprattutto, limitare i danni quando le cose non vanno bene.
Anche la competitività interna alla Toyota rende il compito particolarmente difficile. Elfyn Evans ha conquistato il titolo, Oliver Solberg ha chiuso al secondo posto e Sami Pajari al terzo, mentre Sébastien Ogier, impegnato solo in alcuni rally, ha concluso quarto. Katsuta ha terminato il campionato al sesto posto.
“La macchina è fantastica e la squadra è forte, ma allo stesso tempo i piloti sono estremamente competitivi. Si può immaginare quanti campioni ci siano ora all’interno del team. Sarà difficile, ma è proprio per questo che si chiama World Rally Championship”, ha osservato Katsuta.
Il finale di stagione fotografa bene questa situazione. Nelle ultime cinque gare Katsuta ha raccolto appena 24 punti, perdendo progressivamente terreno nella classifica generale.
Per Katsuta, quindi, la stagione rappresenta più una conferma del proprio potenziale che una bocciatura. Ha dimostrato di poter essere molto competitivo, ma il passo successivo sarà riuscire a mettere insieme una stagione completa senza quei cali di rendimento che, alla fine, gli hanno impedito di rimanere nella corsa al titolo.
E il giapponese sembra avere ben chiaro quale debba essere il proprio atteggiamento per il futuro:
“Devo continuare a spingere e non arrendermi mai. A volte ci sono momenti positivi e a volte negativi, ma non bisogna mai arrendersi.”
È probabilmente questo il punto più interessante delle sue dichiarazioni: Katsuta sa esattamente dove deve migliorare. Non parla tanto della necessità di trovare maggiore velocità, quanto della capacità di essere più solido, reagire meglio alle difficoltà e mantenere la concentrazione per tutto il campionato.
In altre parole, il messaggio sembra essere: il potenziale per stare davanti c’è già; ora bisogna imparare a farlo vedere con continuità per tutta la stagione. E Katsuta, guardando alla prossima sfida, sembra aver individuato con precisione il limite che dovrà superare.