Hyundai e il bivio del WRC: il futuro è appeso a un filo
Dopo 13 stagioni nel Mondiale, il marchio coreano deve decidere il proprio futuro. Neuville apre alla possibilità di restare, ma il progetto 2027 è ancora tutto da definire
Il Rally Italia Sardegna ha messo la parola fine alla stagione 2026 e, con essa, all’era Rally1 per Hyundai. Ma mentre Toyota si prepara alla nuova generazione del Mondiale e il WRC cambia volto, dalle parti di Alzenau la domanda più importante resta ancora senza risposta: che cosa farà Hyundai nel 2027?
Al momento, una certezza c’è: il costruttore coreano non svilupperà una vettura completamente nuova secondo i regolamenti 2027. Il progetto Hyundai per il futuro passa invece dalla Rally2 e dalla possibilità di adattarla alle nuove regole, ma la decisione definitiva sull’investimento necessario non è ancora stata presa.
È una situazione che coinvolge direttamente anche Thierry Neuville, l’uomo che più di ogni altro ha legato il proprio nome alla storia recente di Hyundai nel WRC.
Neuville: “La priorità è restare con Hyundai”
Il Rally di Sardegna ha avuto per Neuville un sapore particolare.
Il belga ha chiuso il fine settimana con la vittoria nella Power Stage, conquistando gli ultimi cinque punti bonus disponibili nel campionato 2026. Hyundai ha salutato così l’era Rally1 con un quarto posto assoluto di Adrien Fourmaux e il successo di Neuville nella prova conclusiva.
Ma dietro il risultato sportivo c’è soprattutto l’incertezza sul futuro.
Neuville, campione del mondo 2024, ha spiegato di voler ridurre il proprio impegno nel WRC a partire dal prossimo anno. Dopo quindici stagioni nel Mondiale, tredici delle quali trascorse proprio con Hyundai, il belga considera il 2027 il momento ideale per fare un passo indietro.
La sua preferenza, però, è chiara: restare legato a Hyundai.
Il pilota non ha ancora un programma definito per la prossima stagione, ma ha indicato il marchio coreano come la soluzione che considera più interessante per il proprio futuro.
La nuova era cambia le carte in tavola
Il problema è che Hyundai non sta semplicemente decidendo chi schierare.
La casa deve prima capire che forma avrà il proprio impegno nel Mondiale.
Dal 2027 il WRC entrerà infatti in una nuova era tecnica. Hyundai ha già escluso la costruzione di una nuova vettura specifica per il regolamento WRC27 e ha concentrato una parte del proprio lavoro sull’evoluzione della Rally2.
La nuova Rally2 potrebbe diventare la base per una partecipazione alla classe superiore, ma per farlo sarà necessario valutare l’adozione del kit previsto dalla FIA. E proprio su questo punto non è ancora arrivata una decisione definitiva.
La questione è quindi molto più complessa di un semplice “Hyundai resta o lascia”.
Abiteboul: tre scenari sul tavolo
Il presidente di Hyundai Motorsport Cyril Abiteboul ha delineato tre possibili direzioni.
La prima è una trasformazione verso un programma prevalentemente customer racing, con la Rally2 al centro dell’attività.
La seconda consiste nel mantenere una presenza ufficiale del costruttore.
La terza sarebbe una soluzione intermedia, con una squadra privata sostenuta direttamente dalla casa.
Nessuna di queste strade è stata ancora scelta.
Abiteboul ha spiegato che Hyundai vuole prima conoscere nel dettaglio il quadro regolamentare e sportivo del 2027. La ratifica delle nuove disposizioni è prevista dal World Motor Sport Council il 15 ottobre, una data che potrebbe quindi rappresentare un passaggio decisivo per il futuro del progetto coreano.
Una decisione che vale molto più di una stagione
La prudenza di Hyundai non nasce dal disinteresse verso il rally.
Al contrario, Abiteboul ha sottolineato il lavoro svolto sul progetto Rally2 e la volontà di comprendere quali opportunità potrà offrire il nuovo panorama regolamentare.
Anche Neuville ha espresso una posizione molto chiara: dopo gli investimenti sostenuti da Hyundai nel rally negli ultimi anni, secondo il belga non sarebbe il momento di abbandonare completamente la disciplina.
“Tenere un piede nel rally” potrebbe quindi essere la soluzione più logica per il marchio, soprattutto considerando la nuova configurazione del campionato.
Il paradosso della Sardegna
La situazione assume un significato particolare proprio guardando a quanto accaduto nell’ultimo appuntamento della stagione.
In Sardegna Hyundai ha dimostrato di avere ancora velocità.
Venerdì Neuville e Fourmaux si sono contesi la leadership, con le due i20 N Rally1 separate da appena quattro decimi al termine della giornata. Nel corso del rally Hyundai ha ottenuto sei vittorie di prova con Neuville, ma problemi di affidabilità e forature hanno compromesso il risultato finale.
Fourmaux ha comunque chiuso quarto assoluto.
Un risultato che racconta bene il paradosso Hyundai: la squadra possiede ancora il potenziale per competere ai vertici, ma il progetto tecnico che l’ha portata fin lì è arrivato al capolinea.
E il mercato piloti?
La situazione Hyundai inevitabilmente condiziona anche il mercato.
Oltre a Neuville, anche il futuro di Adrien Fourmaux è ancora legato alle decisioni del costruttore. Il francese ha concluso il proprio biennio con Hyundai proprio in Sardegna, conquistando il quarto posto e diversi piazzamenti sul podio durante la stagione.
Se Hyundai dovesse ridimensionare drasticamente il proprio impegno, entrambi i piloti potrebbero diventare protagonisti del mercato.
Se invece la casa scegliesse una formula ufficiale o semi-ufficiale basata sulla Rally2, Neuville potrebbe avere quella possibilità di partecipazione ridotta che sta cercando.
È ancora presto, però, per parlare di accordi.
La decisione nelle prossime settimane
Hyundai, dunque, non ha ancora annunciato il proprio futuro nel WRC.
Le informazioni più recenti indicano che una decisione dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, dopo che FIA e promoter avranno definito gli ultimi elementi del quadro sportivo 2027.
Nel frattempo, la squadra saluta una generazione di vetture che ha regalato al marchio vittorie, podi e soprattutto il titolo mondiale conquistato da Neuville nel 2024.
Il prossimo capitolo potrebbe essere molto diverso.
Una Hyundai ancora nel WRC, ma con un ruolo ridimensionato. Una squadra cliente sostenuta dalla casa. Oppure un’uscita dal campionato.
Oggi nessuna di queste ipotesi può essere considerata definitiva.
L’unica certezza è che Hyundai è arrivata al bivio più importante della propria storia nel Mondiale Rally. E la prossima decisione non riguarderà soltanto una vettura o un pilota: potrebbe definire il ruolo del marchio nel rally per gli anni a venire.