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Il CIWRC ha trovato il suo… Signor

Dopo la giornata di ieri, erano parse molto chiare quali fossero le intenzioni di Marco Signor e Patrick Bernardi. L’equipaggio della Sama Racing, dopo il dominio di venerdì’,ha portato a casa altri due scratch nella giornata odierna andando a vincere il 35° Rally ACI Como ma soprattutto il Campionato Italiano WRC.

Sulla carta il titolo di campione 2016 doveva essere nelle mani di Luca Pedersoli, ma sulle ambizioni di gloria del bresciano è pesata tantissimo la questione scarti. Ogni pilota partecipante al campionato è obbligato a scartare un risultato e, siccome Signor non ha partecipato alla prima gara, questa regola non andava applicata alla classifica del pilota Ford cosa che invece è accaduta al driver della C4. Quest’ultimo è stato costretto a scartare i 6 punti conquistati all’Elba i quali hanno garantito la vittoria del titolo a Marco Signor.

E’ doveroso dire che il fresco campione italiano WRC si è meritato appieno questo titolo. Il veneto, infatti, ha vinto ben quattro delle sei gare in calendario e anche in quel di Como ha messo in atto una dimostrazione di forza non indifferente. E i 34 secondi rifilati proprio a Pedersoli sono qui a dimostrarlo; al pilota Citroen sono state concesse solo le briciole dato che il lombardo ha segnato solo uno scratch sull’ “Alpe Grande 2” senza nulla potere contro la supremazia del rivale. Di sicuro l’amarezza per Luca Pedersoli e Anna Tomasi è difficile da digerire dato che l’equipaggio Citroen è stato in testa alla classifica generale per gran parte della stagione.

E’ invece molta la soddisfazione per Stefano Albertini che, navigato da Danilo Fappani, è giunto terzo sulla pedana di arrivo di Piazza Cavour a Como. Il giovane bresciano, dopo essere entrato nella zona podio, ha provato ad attaccare per conquistare il secondo posto senza riuscirci per soli 1″2. Ma resterà ben impresso nella memoria del pilota della Fiesta WRC il gran tempo fatto segnare sul secondo passaggio sulla Val Cavargna, il quale gli ha garantito un primo posto di speciale davvero entusiasmante.

Ai piedi del podio troviamo Manuel Sossella e Gabriele Falzone i quali hanno anche sfruttato qualche guaio altrui per conquistare una medaglia di legno comunque preziosa dopo il lungo periodo di stop per il driver vicentino. Tanta sfortuna, invece, per l’equipaggio locale composto da Paolo Porro e Paolo Cargnelutti che, dopo una prima tappa piena di difficoltà, hanno visto il culmine della loro malasorte quando sono stati colpiti dai problemi ai freni sulla Val Cavargna. Ma la dea bendata ha comunque dato il suo contributo perché non è scontato uscire illesi dopo aver accusato un problema simile su una prova come quella comasca.

Ottima prestazione per Andrea Crugnola, sesto assoluto al traguardo con la Fiesta R5 della Valmo Corse. Il pilota di Varese ha preceduto il rookie Marco Pollara che, alla gara di debutto con una quattro ruote motrici, ha concluso ottavo con la Fabia S2000 della CST Sport facendo segnare ottimi riscontri cronometrici.

Primo tra le due ruote motrici c’è il “solito” Alex Vittalini navigato da Sara Tavecchio. L’equipaggio della Bluthunder ha conquistato anche il primo posto di classe nella classe R3T i quale rende un po’ più dolce una stagione avara di partecipazioni. Tra i tanti ritirati, invece, compaiono i nomi illustri di Corrado Fontana, Davide Medici e Felice Re in un rally caratterizzato da tante vetture afflitte da vari problemi tecnici.

Dopo una stagione emozionante, un altro campionato va in archivio. Appuntamento al 2017!

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