Rally di Roma Capitale 2026: al via le iscrizioni per l’ultima “edizione europea”
Prove tecniche di mondiale con l'intero circus che si sposta nel cuore della città
Il Rally di Roma Capitale cambia volto e si prepara a una delle edizioni più importanti della sua storia recente. La gara, valida sia per il FIA European Rally Championship sia per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, si disputerà dal 3 al 5 luglio e avrà una nuova configurazione logistica e sportiva, con il quartiere EUR di Roma come centro operativo e prove speciali inedite nella zona di Rieti.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al 18 giugno, mentre il programma sportivo prevede 11 prove speciali interamente su asfalto, per un totale di 196,88 chilometri cronometrati.
Il Colosseo Quadrato ospiterà il nuovo parco assistenza
Una delle novità più significative riguarda la sede del parco assistenza, che sarà allestito nell’area del Colosseo Quadrato, uno dei simboli architettonici dell’EUR. La location si trova vicino al nuovo quartier generale dell’evento, previsto al Salone delle Fontane.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, la nuova Rally HQ sarà una delle più grandi mai viste in un evento rally, con oltre 1000 metri quadrati di spazi operativi pensati per ospitare organizzatori, ufficiali di gara, team e media in un ambiente funzionale e moderno.
“Il nuovo quartier generale sarà uno dei più estesi mai visti in un evento rally, con oltre 1000 metri quadrati di spazio operativo progettato per ospitare organizzatori, ufficiali, team e media in un ambiente altamente funzionale”.
All’EUR nasce un vero villaggio del motorsport
Il Rally di Roma Capitale 2026 non sarà soltanto competizione. Per la prima volta, infatti, il parco assistenza ospiterà anche una Fan Zone dedicata, con attività per appassionati e famiglie, esperienze immersive e persino una pista kart educativa.
L’obiettivo è allargare il respiro dell’evento, trasformando l’EUR in un vero villaggio del motorsport. Una scelta che punta a rendere il rally più accessibile, più visibile e più coinvolgente anche per il pubblico non strettamente legato alla gara.
“Per la prima volta, il parco assistenza ospiterà anche una Fan Zone dedicata, con attività per tifosi e famiglie, esperienze immersive e una pista kart educativa. Un format che amplia l’evento oltre la pura competizione, trasformando l’EUR in un vero motorsport village”.
Nuove prove speciali nella zona di Rieti
Anche il percorso subirà una profonda evoluzione. Le prove speciali saranno concentrate principalmente nell’area di Rieti, grazie al supporto dei comuni locali. Il rally prenderà il via con una nuova Qualifying Stage a Frascati, prima di affrontare tratti inediti come Vallecupola, la scenografica Piana di Rascino e la tecnica Colle di Tora–Poggio Moiano.
La seconda tappa proporrà invece sezioni più tradizionali, tra cui Monastero–Monte Livata e Canterano–Gerano, che ospiterà la Power Stage conclusiva.
Il finale sarà invece tutto romano, con l’arrivo cerimoniale previsto in Via della Conciliazione, a pochi passi dalla Basilica di San Pietro. Una cornice decisamente scenografica per chiudere un’edizione che punta a unire sport, territorio e immagine internazionale.
Una trasformazione strategica per il futuro
La nuova impostazione del Rally di Roma Capitale rientra in un piano di crescita a lungo termine. Gli organizzatori parlano di un’evoluzione strategica che combina nuovi percorsi, maggiore coinvolgimento della città e una visione più ampia per il futuro dell’evento.
Nel progetto rientra anche il ritorno in Ciociaria dal 2027, territorio chiave nella storia della gara e da sempre molto legato al Rally di Roma Capitale.
“Questa evoluzione strategica fa parte del piano di crescita a lungo termine dell’evento, combinando nuovi percorsi con una visione più ampia che include il ritorno in Ciociaria dal 2027, un’area fondamentale nella storia del Rally di Roma Capitale”.
Investimenti importanti e coinvolgimento delle istituzioni
La trasformazione logistica dell’evento sarà sostenuta da investimenti significativi e da una collaborazione ampia tra istituzioni e realtà sportive. Il progetto coinvolge Roma Capitale, Regione Lazio, Automobile Club d’Italia, ACI Sport e Automobile Club Roma, con il patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani, Sport e Salute e CONI.
Fondamentale sarà anche il contributo della Polizia Locale di Roma Capitale, soprattutto per la gestione della sicurezza e della mobilità in un’edizione che coinvolgerà direttamente la città.
Il Rally di Roma Capitale 2026 si presenta quindi con una formula rinnovata e ambiziosa: più Roma, più territorio, più pubblico e un percorso sportivo inedito, pronto a mettere alla prova i protagonisti dell’ERC e del Campionato Italiano su quasi 200 chilometri di prove speciali.
Tutte le informazioni per le iscrizioni e molto altro sono su www.rallydiromacapitale.it