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4 MIN

Stephane Sarrazin: pilota di professione. Anche di rally.

Rallysta, pilota di F1, vincitore a Le Mans ed imprenditore: l'occitano non si è fatto mancare nulla nella sua carriera

Prima tanta monoposto, poi molta Endurance e un po’ rally ed ancora qualche gara in monoposto. Sembra un valzer tra simulatori e videogiochi di un normale giorno a casa. Invece si tratta di una vita: quella di Stephane Jean-Marc Sarrazin.

Kart, F3 fino alla F1: la genesi

Sarrazin sulla Minardi M01 al Gran Premio del Brasile 1999. si ritirerà prima di metà gara. Copyright: Twitter.com

Classe 1975, da Barjac in Occitania, Francia meridionale. Stephane inizia dal karting: due titoli nazionali sono un buon passaporto per il proseguio sulle monoposto; vince al secondo assalto la Formula Renault francese nel 1994: nella F.3 transalpina gli ci vogliono tre stagioni per strappare un secondo posto. Nel 1998 corre la F.3000 con il team nell’orbita di Alain Prost: 6° il primo anno e 4° nel 1999 sono i migliori posizionamento che ha a fine campionato; però Stepahne diventa collaudatore delle monoposto blu Prost Grand Prix in F1. Sempre nell’ultimo anno del millenio, causa infortuio del titolare Luca Badoer, corre con la Minardi in Brasile il suo unico Gran Premio con un ritiro al 31° giro sui 72 previsti: alla Subida dos boxes di Interlagos il carico della M01 cala improvvisamente a causa di un cedimento lanciando la vettura nelle protezioni e incastrando l’acceleratore per parecchi secondi. Ecco il video della regia internazionale:

Endurance: la maturità

La Toyota #7 alla 24 Ore di Le Mans 2017: purtroppo Stephane non vedrà il traguardo di quella edizione. Copyright: Twitter.com

Esaurita ogni speranza nelle ruote scoperte (eccetto 4 stagioni di Formula E con due terzi posti), il francese nel 2001 inizia a gravitare intorno al mondo Endurance: dapprima è la Oreca ad affidargli un prototipo. Nel 2003 viene chiamato dal barbuto Henri Pescarolo per salire sulle sue macchine dall’iconico colore verde; nel 2007 siede sulla Peugeot diesel, dove si accaparra uno dei quattro secondi posti conquistati sul circuito de La Sarthe per la 24 Ore di Le Mans (arriveranno anche un 3° nel 2011 e altri due gradini bassi del podio nel campionato WEC).

Rally: WRC per debutto

Sotto il tendone Subaru, Montecarlo 2005. Copyright: Twitter.com

La folgorazione tra Stephane ed i rally inizia nel 2004: la federazione francese iscrive lui e Patrick Pivato per Germania, Corsica e Spagna. Sarrazin ha la possibilità di avere la terza Subaru Impreza ufficiale come Petter Solberg e Mikko Hirvonen. E non delude: 9° tra i vigneti e i poligoni militari della Renania, 6° nell’isola di Napoleone e 4° in Catalogna. David Richards rinnoverà la fiducia per gli altri ultimi due anni della casa delle Pleiadi nel WRC: 8° al Germania 2005 ed al Catalogna e Corsica 2006, 5° al Monte 2006 e medaglia di legno in Francia 2005 sono i piazzamenti nei punti. Da ricordare il cappottamento in Costa Daurada nel 2005 con l’incendio devastante ma per fortuna senza conseguenze per l’equipaggio:

S2000 e RRC: ancora avversario scomodo su asfalto

Con Renucci verso la vittoria al Tour De Corse 2014, sulla Ford Fiesta RRC. Copyright: Twitter.com

Dopo un paio di stagioni di pausa ritorna sui palcoscenici che contano dopo l’avvio del progetto S2000 di Peugeot nell’IRC: sono solo puntate nella gara monegasca ed a Ypres; Stephane ha già molti impegni in pista ma non sfigura nemmeno con i motori aspirati: è 3° al Monte 2009 e 4° nel 2011. Con la fine dell’Intercontinental Rally Championship, finiscono gli impegni per Case ufficiali: Sarrazin però non sfigura, anzi in Corsica ha un filotto di risultati importanti: terzo nel 2013 con la Mini, vincitore nel 2014 con Ford e nono quando l’isola ritorna parte del Mondiale.

Oggi: pilota-imprenditore

Sarrazin festeggia la vittoria di Jean Baptiste Franceschi al Terre des Causses 2019, trofeo 208 Rally Cup. Copyright: Sarrazin Motorsport

E’ tempo di pensare più in là: sul segno di Sebastien Loeb e della sua struttura coordinata dall’amico Dominique Heinz, nasce la Sarrazin Motorsport; il team ha la Hyundai i20 R5 come vettura di riferimento con 4 esemplari da affittare ai clienti. Stephane ogni tanto mette i piedi dentro qualche abitacolo (affiancate ad altre vetture, sia rally che pista): e non ha ancora perso il vizio, come testimonia il nono posto assoluto al Montecarlo dell’anno passato.

Perchè Stephane oltre che un pilota unico è anche sempre stato veloce.

Copyright: Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

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