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Craig Breen sulla Metro 6R4 (Helmet CAM): quando “Group B is for…boys” – Video di Rally

Saliamo in macchina con Craig Breen sulla Metro 6R4 lungo le velocissime speciali del Killarney Historic Rally

WRC is for boys….Group B was for men” ovvero “Il WRC è per i ragazzi, il Gruppo B era per gli uomini“.

E’ questa la frase che spesso accompagna i video che girano in rete sull’epoca forse più incredibile e gloriosa della specialità, l’epoca del Gruppo B. Una frase che descrive in un colpo solo la durezza, la spettacolarità, e forse anche la paura, che i piloti si trovavano ad affrontare al volante dei mostri da 400 e passa cavalli a metà anni ’80. Dall’altra parte invece i tempi moderni, i tempi delle World Rally Cars, e dei ragazzini che si siedono dietro al volante di macchine piene zeppe di elettronica.

Oltre ad essere una chiara espressione di nostalgia per i tempi andati la frase fa anche da anticamera alle discussioni sulla capacità dei piloti moderni di esprimersi allo stesso livello dei loro colleghi di un tempo. “I piloti di adesso non sarebbero in grado di guidare auto senza controlli elettronici“, si legge spesso sui social. Fatto sta che la verità, purtroppo o per fortuna, non la sapremo mai. Il gruppo B non ritornerà, e il sogno di vedere Ogier battagliare contro Neuville su una Peugeot 205 T16 rimarrà tale.

Una indicazione di cosa potrebbero combinare i moderni professionisti a bordo dei mostri, però, ce la può comunque dare Craig Breen. Il ragazzo di Waterford infatti, nel 2018, ha coronato il sogno di mettersi dietro al volante di una Metro 6R4, l’auto con cui il padre correva quando Craig era piccolo.

Saliamo quindi a bordo della Metro 6R4 con lui e Paul Nagle sulle speciali del Killarney Historic Stage Rally. Come vedrete Craig, seppur in veste di apripista, non si è risparmiato. Il risultato è qualcosa che va oltre la semplice “passeggiata” a bordo di una gruppo B e pur non trattandosi di una prestazione ufficiale, ci dà comunque la conferma che probabilmente no, il gruppo B non è solo per gli uomini.

Camera posizionata sul casco, urlo del V6 Rover sparato direttamente in cuffia, e buon divertimento!

Oltre che per i piloti il gruppo B era una sfida pazzesca anche per i navigatori. Scandire le note e non perdere il ritmo a bordo di vetture brutali in termini di accelerazione e sollecitazioni non era sicuramente una passeggiata. In questo altro onboard possiamo invece apprezzare la voce di Paul Nagle che guida Breen sulla SS2, Ballaghbema.

Prima di entrare in possesso della Metro utilizzata, Craig aveva partecipato ad un trackday l’anno prima organizzato da 6R4.net. Di seguito le sue parole al termine della giornata passata dietro al volante della Metro:

Che bella esperienza. Prima di tutto, l’ho aspettata così tanto tempo: ho aspettato praticamente 27 anni prima di riuscire a mettermi dietro al volante di una 6R4. Sono cresciuto con l’odore e l’atmosfera attorno a questa macchina per così tanto tempo, vicino a mio padre. Un sogno che si avvera, devo dire, veramente.

Qui in circuito mi sono divertito molto, puoi fare dei traversi senza problemi e apprezzare tutto della macchina, ma posso solo immaginare quanto difficile potesse essere guidarle veramente in un rally all’epoca, specialmente sulle strette stradine della Corsica o del Sanremo. Tentare di tenere sotto controllo tutta la potenza, doveva essere pazzesco. E questo mi fa apprezzare ancora di più le corse dell’epoca. Devo ammettere che anche se spesso la gente paragona la nuova generazione di auto da rally con il gruppo B, beh, penso che in realtà non si avvicinino minimamente.

Dal punto di vista della guida poi devo dire che i freni, ad esempio, mi hanno impressionato: sono molto meglio di quanto mi aspettavo. Mio papà diceva sempre che questa era una delle migliori macchine su questo aspetto, quella che si fermava più velocemente. Mi hanno impressionato anche i differenziali, quanto facilmente la macchina può scartare. Su un tracciato largo come questo non è un problema, ma di nuovo, non posso immaginare cosa poteva essere su una strada stretta o dissestata all’epoca. Qui è molto divertente: senti la macchina che inizia a scodare e riesci ad accompagnarla.

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