#RallynRosa - Intervista alla giovane navigatrice Giulia Paganoni

"Auto storiche o moderne? Non saprei rispondere!" "L'urlo della Stratos è da brividi!"

Torna la nostra rubrica #RallynRosa con una bella intervista alla co-driver Giulia Paganoni, figlia del noto pilota Emanuele Paganoni. Con lei abbiamo scambiato qualche battuta in merito a come è nata la passione per i rally, le auto su cui ha potuto gareggiare, la passione per le auto storiche e dei suoi programmi e sogni futuri. Ecco a voi Giulia Paganoni….  

Ciao Giulia, e benvenuta con noi di Rallyssimo. Chi è Giulia Paganoni e come ti sei avvicinata al ruolo di navigatore?

Sono un’appassionata di rally con l’adrenalina nel sangue. Mi sono avvicinata a questa disciplina quando ancora non camminavo perché mio padre ha corso come pilota per quasi 40 anni. Andare alle gare e ai test per me era un momento di grande emozione e divertimento. Appena mi veniva data la possibilità salivo sul sedile di destra, anche solo per fare 500 metri e quando sentivo la schiena attaccarsi al sedile il mio viso si illuminava con un gran sorriso.

A 18 anni ho fatto subito la patente ma ho atteso fino ai 26 anni per fare la licenza, prima Università e lavoro. Sin dalla prima gara ho cercato di svolgere il mio ruolo da navigatrice con passione, dando il massimo e imparando il più possibile.

Se ti nomino Roberto Mometti cosa mi dici?

Roberto è una persona che stimo molto ed è fondamentale per me sia a livello agonistico che personale. Con lui ho un rapporto meraviglioso, mi ha aiutato tanto con i suoi consigli e le sue tirate di orecchie.

Ha una grandissima esperienza ma è anche molto umile e mi ha proprio preso per mano raccontandomi in modo semplice le cose più banali che, come sappiamo bene, in momenti di concitazione possono diventare ostacoli.

Ciò che ho imparato lo devo tanto a Roberto. Sono felice di condividere con lui le mie gioie ma anche di poter contare su di lui quando qualcosa non è andato per il verso giusto. A volte non so davvero come faccia a sopportarmi… (ride)

Lancia 037, Lancia Stratos, Lancia Delta Integrale … tre auto mitiche. Ci racconti le emozioni nel correre con queste tre regine? 

Sono la storia della nostra disciplina e mi sento onorata ogni volta che salgo su una di queste auto.

La prima gara con la “Zero” insieme a Marco Bianchini al Vallate Aretine 2020 è stata meravigliosa. Le sensazioni che ti trasmette quest’auto sono indescrivibili. Con il suo sound così unico ed è così macchina da corsa…credo di non aver mai trovato una posizione così perfetta tra le auto con cui ho gareggiato. Credo che sia l’apice dell’auto da rally. Ricordo anche che è stata l’ultima trazione posteriore ad aver vinto un mondiale nel 1983.

La Stratos con l’urlo del motore Ferrari Dino è da brivido. La prima gara con essa è stata memorabile, il Costa Smeralda 2020 insieme a Dino Tolfo. Ricordo ancora un punto tra le case in cui il sound del 24 valvole ha risvegliato tutta San Pantaleo, ammetto che sotto il casco, tra una nota e l’altra c’è stato anche un gran sorriso.

Infine, la Delta. Un’altra auto italiana che ha fatto storia e ho avuto la fortuna di provare anche su terra (sempre insieme a Marco Bianchini), per il mio debutto, e devo dire su questo fondo mi sono proprio divertita.

A fine 2020, anno molto particolare per tutti noi, ma meraviglioso sotto il tuo punto di vista sportivo visto il debutto nel WRC partecipando al Rally Monza… emozioni? 

Ciliegina sulla torta per il 2020 il WRC. Una partecipazione inaspettata ma molto formativa. Ho affiancato Riccardo Pederzani con una Ford Fiesta R2 del Cir Junior e per noi era prevista solo la prima tappa però è stato interessante poter preparare una gara del mondiale perché c’è molto più da fare rispetto alle manifestazioni a cui partecipo solitamente.

Certo fa un po’ strano fare le ricognizioni con campioni come Ogier o Tänak, però cerco sempre di non farmi prendere troppo dalle emozioni per fare bene il mio lavoro.

Preferisci le auto storiche o le moderne? Differenze?

È una domanda che ricevo molto spesso ma che ahimè non ha una risposta secca. Sono auto di tempi diversi con diverse tecnologie e che vanno guidate comprendendone le caratteristiche per fare “i tempi”. A me piacciono entrambe, prima abbiamo citato auto storiche che hanno fatto la storia dei rally, ma anche salire su una Skoda Fabia R5 come ho avuto la possibilità di fare al rally di Como 2020 al fianco di Kim Daldini è stata un’esperienza meravigliosa.

Le differenze stanno più che altro nella gestione della gara e nella parte organizzativa. Quando poi sei in macchina, come navigazione non cambia granché.

Io non ho una preferenza, credo che correre sia da una parte che dall’altra sia molto formativo, soprattutto per i giovani.

Passiamo alla stagione 2021, ti abbiamo visto al Rally dei Laghi oltre a questo appuntamento puoi dirci dove ti troveremo “seduta” ? 

Diciamo che non è stato un “buona la prima”. Il rally dei laghi non è andato come sperato ma sono comunque fiduciosa per il proseguo della stagione. Le idee e la voglia non mancano però bisogna vedere come la situazione sanitaria si evolverà per poter fare dei programmi.

Vivo alla giornata e valuto volta per volta le opportunità che si presentano sempre considerando che la salute viene prima di tutto.

Sogni nel cassetto?

Sono tanti i sogni nel cassetto. Mi piacerebbe poter correre con la Fiat 131 Abarth, auto che ho nel cuore insieme alle altre italiane. Ma anche fare una bella stagione su un’auto moderna o, ancora, potermi mettere alla prova nel navigare un pilota spagnolo o inglese. E, perché no, fare un Safari o la Dakar.

I sogni non mancano, spero però che ci siano anche le possibilità per realizzarli ma, in ogni caso, sono molto contenta del mio percorso.

C’è qualcos’altro che vuoi dire o un messaggio che vuoi mandare tramite Rallyssimo?

Vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno supportato in questo percorso, dai piloti ai team alla mia famiglia. E, non da meno, tutte le persone che mi sono sempre vicine anche solo con un messaggio. Spero che presto la situazione migliori e che si possa tornare a condividere la nostra passione tutti insieme.

Grazie mille della disponibilità Giulia, in bocca al lupo per la tua stagione 2021 e alla prossima…

Photocredit Max Ponti

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