WRC - Safari Rally Kenya | M-Sport: un giovane duo sulle orme di Colin McRae

A Fourmaux e Greensmith il difficile compito di proseguire sulla strada tracciata dallo scozzese

Il 14 luglio 2002 è una data importante in casa M-Sport: quella domenica infatti Colin McRae e Nicky Grist conquistavano per la terza volta il Safari Rally, ultima edizione valida per il campionato del mondo prima del lungo stop fino ai giorni nostri.

L’ultimo successo in terra africana di Colin faceva da cornice all’impresa ancora più grande compiuta dallo stesso McRae tre anni prima. Sempre allo scozzese e al Safari Rally è infatti legata anche la prima affermazione della Ford Focus WRC, prima vettura seguita e sviluppata interamente da M-Sport.

Normale quindi che per la squadra inglese il ritorno a queste latitudini abbia un sapore particolare, con ricordi sicuramente intensi ed emozionanti. Da quell’ultima tappa nel 2002 è cambiato tutto, ovviamente anche i piloti: da Colin McRae e Carlos Sainz ad Adrien Fourmaux e Gus Greensmith, e poco importa se il pedigree degli ultimi due non è neanche lontanamente paragonabile a quello dei loro predecessori.

Molto ottimista il team principal Richard Millener, che pur indicando l’arrivo al traguardo come obiettivo principale, si aspetta di vedere anche dei tempi interessanti da parte dei suoi due giovani:

Il Safari Rally è un passo verso l’ignoto per i nostri piloti e per la maggior parte del team. Le sfide sono però qualcosa che assaporiamo qui in M-Sport, e non vediamo l’ora di cominciare. Ovviamente la pandemia ha reso difficili molti aspetti logistici e ci ha quindi costretto ad una presenza ridotta qui in Kenya. Siamo però contenti di essere comunque presenti a questa tappa del mondiale e il ritorno in Africa dopo tanto tempo è qualcosa di magico per il WRC.

Ci sono molti aspetti per cui possiamo essere ottimisti. Gus ha mostrato i progressi che ci aspettavamo da lui, mentre Adrien continua a sottolineare il suo potenziale. Sappiamo che non sarà una gara facile per loro, ma abbiamo settato un piano molto semplice: arrivare al traguardo e accumulare esperienza da questa competizione. Ci aspettiamo tuttavia anche degli ottimi tempi da parte loro.

Da quando ha fatto il suo ingresso nella massima serie Adrien Fourmaux è andato sicuramente oltre le più rosee aspettative. Il francese, per il suo primo appuntamento al Safari, mostra grande curiosità e voglia di mettersi in gioco, sapendo che ripetere il risultato di Colin McRae, sarà ovviamente molto difficile:

E’ positivo che il WRC ritorni in Kenya. Sarà una bella sfida, sappiamo bene dal passato quanto questa gara sia difficile. Ok, è un evento ridotto rispetto alle vecchie edizioni, ma sarà ugualmente difficile e completamente diverso da come lo conosciamo.

Sono un po’ troppo giovane per ricordarmi del Safari, ma ho visto molti video ed è impressionante vedere la Focus WRC con le barre supplementari sul frontale. Noi non avremo queste protezioni, ma sono sicuro troveremo giraffe ed elefanti sul percorso quindi sarà molto interessante, e ovviamente dovremo fare attenzione.

Ho guardato i video degli organizzatori. In alcuni punti dovremo praticamente fermarci da quanto sarà rovinato e difficile il fondo, ma è proprio li che dovremo essere abbastanza bravi da dire ‘ok, qui dobbiamo essere cauti, ma invece là possiamo essere più veloci’.

E’ bello sapere che l’ultimo vincitore del Safari nel WRC è Colin McRae con la Focus di M-Sport. Sarà veramente difficile arrivare allo stesso risultato anche se un sacco di cose possono succedere. Per me è un onore poter correre questa gara e posso solo ringraziare M-Sport per l’opportunità. Andare in Kenya è bellissimo, ma poterlo fare con una WRC è veramente un sogno. Non vedo l’ora di scoprire la gara, ma anche la gente e tutto l’ambiente.

Anche Gus Greensmith non può fare a meno di citare l’ultimo successo Ford da queste parti, e nel farlo non manca di sottolineare anche le sue personali ambizioni per la gara, e per il proseguimento della stagione:

Avevo cinque anni quando Colin McRae vinse il Safari con M-Sport, e non sapevo ancora cosa fosse il rally. E’ una impresa fantastica e ogni volta che passo alla sede centrale vedo la Ford Focus con cui vinse, nella hall. Ovviamente è un ricordo importante per Malcom e il team, e sarebbe fantastico portare a casa un altro risultato importante.

Ho chiesto a Malcom un sacco di cose sul Safari, ma ovviamente all’epoca era qualcosa di diverso, con le strade aperte e le speciali molto lunghe. Ora la sfida è diversa, ed è nuova anche per le persone che l’hanno già affrontata in passato. Per me sarà un salto nell’ignoto, non sono neanche stato mai in Africa, ma ho guardato molto bene i video degli organizzatori. Di solito li guardo molto scrupolosamente per preparare al meglio le note, ma in questo caso la preparazione è stata diversa, visto che le strade sono così diverse dal solito e non ben definite. Sono sicuro che quando saremo sul posto tutto sarà molto più chiaro, comunque.

Da come ho visto finora non posso paragonare il Safari a nessuno degli eventi che ho fatto. Ho comunque dimostrato di poter essere competitivo anche in condizioni difficili, dato che ho vinto il Monte-Carlo e in Turchia in WRC2.

Dalla Croazia abbiamo fatto dei passi in avanti. Chris tornerà in macchina per questa gara e sarà importante avere la sua esperienza come aiuto. Il mio obiettivo per il resto della stagione è di essere stabilmente fra i primi cinque e migliorare sempre il mio ritmo. Non c’è ragione per cui questo non debba essere fattibile.

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