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Dakar – Nasser Al-Attiyah penalizzato con una squalifica (pena sospesa)

Scatola nera scollegata e ammenda di 5000 euro da pagare entro 48 ore

Mattinata tempestosa ad Al Qaisumah, sede della terza tappa – la seconda ad anello – della Dakar 2022, perché stamane alle 9.15 ora locale i commissari della FIA hanno emesso un comunicato che ha annunciato una sorprendente penalità comminata al leader della gara auto, Nasser Al-Attiyah.

Il comunicato emesso dalla Federazione afferma che al termine della seconda tappa, quella andata in scena ieri, Al-Attiyah è arrivato al bivacco con la scatola nera (oggetto che registra tutti i dati di prestazione di ogni vettura ed è fornita da Magneti Marelli) scollegata.

Questo aspetto ha violato la norma 13.1.2 del regolamento sportivo FIA dedicato ai Rally Raid. L’articolo afferma che la scatola nera sia obbligatoria per tutti i veicoli T1 con motore turbo a benzina e per tutti i veicoli T1 con motore turbo diesel i cui piloti hanno priorità FIA.

Le penalità comminata ad Al-Attiyah è legata a un doppio aspetto: il primo è la multa di 5.000 euro da pagare entro 48 ore la seconda la squalifica, sospesa, dalla Dakar 2022 in caso di ripetizione della medesima infrazione nel corso dei prossimi 10 giorni di gara.

Jean-Marc Fortin spiega l’accaduto ai microfoni di motorsport.com:

E’ stato un semplice errore dei nostri meccanici. Hanno dimenticato di collegare il data logger alla batteria. Noi lo scolleghiamo ogni notte dalla batteria per motivi di sicurezza. Controllerò personalmente nei prossimi giorni che il data logger sia collegato correttamente.

La conseguenza di questa svista è che lo strumento non ha registrato nulla durante tutta la fase 2, quindi non c’è modo di verificare se la pressione Turbo Boost ha superato i valori definiti nell’appendice VIII del regolamento sportivo CCR 2022.

Secondo i commissari di gara questo tipo di infrazione, anche se non era intenzionale, implica una squalifica secondo la giurisprudenza del passato. Tuttavia, considerano che esistono circostanze eccezionali nel caso in questione, nella misura in cui il Rally Dakar è composto da 12 giorni di gara e l’infrazione è stata scoperta nella seconda tappa e la vettura era conforme nella prima tappa.

Il pilota di Doha quindi dovrà fare molta attenzione nelle prossime tappe poiché la federazione si dimostrerà intransigente.

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