Ogier guarda oltre il WRC: «La pista mi affascina molto più del rally-raid»
Il nove volte campione del mondo racconta come immagina il suo futuro lontano dalle speciali
Sébastien Ogier continua a godersi il Mondiale Rally con la serenità di chi ha già scritto pagine indelebili della storia. La sua attuale dimensione da pilota part-time nel WRC sembra calzargli a pennello e i risultati continuano a dargli ragione.
Nella stagione appena conclusa, Ogier avrebbe dovuto disputare circa metà delle gare in calendario, ma alla fine ha saltato soltanto tre appuntamenti. Un rendimento che gli è bastato per conquistare il nono titolo mondiale della carriera con Toyota, confermandosi una pedina fondamentale per la squadra.
Anche nel 2026 il francese resterà protagonista: il programma prevede almeno otto rally, con Ogier capace, ogni volta che si presenta al via, di portare a casa punti pesanti per Toyota.
Finché c’è divertimento, c’è il WRC
Ogier non ha mai nascosto che resterà nel Mondiale finché continuerà a divertirsi e a sentirsi competitivo. Ma è altrettanto consapevole che, prima o poi, arriverà il momento di dire addio alle prove speciali.
E allora, cosa succederà dopo?
Una delle opzioni che lo affascinano di più è il ritorno in pista, in particolare alla leggendaria 24 Ore di Le Mans, già affrontata nel 2022.
«Le Mans è una gara incredibile, con un’atmosfera davvero speciale. Guidare queste vetture così cariche di aerodinamica su un circuito del genere è molto divertente, soprattutto nel traffico, dove c’è sempre tanta azione», ha raccontato Ogier a L’Équipe.
La condivisione come nuova sfida
Nel 2022 Ogier aveva provato anche l’avventura nel World Endurance Championship, senza però riuscire a ottenere risultati di rilievo. Questo non esclude però un possibile ritorno alle corse su circuito una volta chiusa la parentesi rally.
«Dopo essere stato piuttosto egoista per tutta la mia carriera nei rally, l’idea di condividere il volante con altri piloti è interessante, perché può regalare emozioni diverse da quelle a cui sono abituato».
Il francese non parla di certezze, ma lascia chiaramente aperta la porta.
«Non sto dicendo che succederà sicuramente, ma se dovesse ripresentarsi l’occasione, spero davvero di tornare in pista. In ogni caso, questa prospettiva mi attrae molto di più rispetto a un passaggio al rally-raid».
Il presente resta Monte-Carlo
Per ora, però, il futuro è ancora scandito dai rally. La stagione WRC di Ogier inizierà come da tradizione a Monte-Carlo, gara che ha già vinto dieci volte, un record assoluto.
Il dopo-WRC può attendere. Ma quando arriverà il momento, è chiaro che Sébastien Ogier immagina il suo prossimo capitolo più tra cordoli e box che tra dune e deserti.