WRC, grandi novità in arrivo: Latvala guarda oltre il regolamento
Il team principal Toyota è convinto: il futuro del Mondiale non passa solo dalle nuove auto, ma soprattutto dal cambio di promotore
Il World Rally Championship si trova in una fase di profondo cambiamento. Nei prossimi giorni sono attese notizie di grande peso che potrebbero incidere in modo significativo sul futuro della serie, non solo dal punto di vista tecnico ma anche strutturale e commerciale.
Dal 2027 entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico per la massima categoria, pensato per restare valido fino a dieci anni e con l’obiettivo dichiarato di rendere il WRC più accessibile, attirando nuovi costruttori e aumentando la competitività al vertice.
Un orizzonte temporale che, secondo Jari-Matti Latvala, non rappresenta affatto un’anomalia nella storia del Mondiale Rally.
«Dieci anni sono tanti, ma se guardiamo alla storia del WRC è sempre andata così. Le vetture hanno spesso avuto cicli decennali», ha spiegato Latvala a RallyJournal.com.
L’attuale team principal Toyota ricorda come il campionato abbia attraversato diverse epoche tecniche ben definite: dalle Group A, rimaste in vigore per un decennio, alle prime WRC 2.0 litri, seguite poi dalle 1.6 turbo, fino alle vetture sempre più aerodinamiche degli ultimi anni.
Ma il cambiamento più immediato potrebbe arrivare già nel 2026, e non riguarda le auto. Il WRC è infatti pronto ad accogliere un nuovo promotore, con l’annuncio ufficiale atteso a breve.
Fino a oggi i diritti commerciali del campionato sono stati gestiti da WRC Promoter GmbH, società controllata da Red Bull e dal gruppo di investimento tedesco KW 25. Negli ultimi anni, però, diversi addetti ai lavori hanno espresso perplessità sulla capacità del promotore di valorizzare davvero il prodotto WRC e ampliarne l’appeal.
La ricerca di un nuovo acquirente per i diritti commerciali è in corso da oltre un anno. Due potenziali soggetti interessati hanno già visitato alcune gare nella seconda parte della scorsa stagione, presentando le loro idee sul futuro del campionato.
Secondo Latvala, questo passaggio potrebbe avere un impatto addirittura superiore rispetto al nuovo regolamento tecnico.
«La tecnica non è l’unico problema. Dobbiamo risolvere la questione del promotore. Serve qualcuno che sappia davvero promuovere questo sport», ha sottolineato il finlandese.
Per il team principal Toyota, le basi tecniche del futuro WRC sono ormai solide, ma senza una strategia commerciale e comunicativa efficace il rischio è quello di non sfruttarne appieno il potenziale.
«Il regolamento è in una buona posizione, ma il supporto di un promotore forte sarà decisivo per il futuro del campionato», ha concluso Latvala.
Nei prossimi giorni, dunque, il WRC potrebbe voltare pagina su uno dei fronti più delicati. E questa volta, più che il rumore dei motori, a fare la differenza saranno le decisioni prese lontano dalle prove speciali.