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Rally Sweden 2026: forature a go go. Anche Bertelli sbotta! Sesks OUT.

Non c'è pace per il monogomma del World Rally Championship

Non c’è veramente pace per le gomme nel World Rally Championship. Dopo aver vissuto stagioni intere con la diatriba “era meglio Michelin” col passaggio a Pirelli, ora sotto l’occhio del ciclone c’è il nuovo “gestore” Hankook. Ma se l’anno scorso si poteva parlare di rodaggio, adesso le critiche si fanno forti visto l’accumulo di esperienza.

Dopo solo tre prove disputate sono tantissime le forature tra i big, con in testa Oliver Solberg che ha subito la foratura anteriore sinistra dopo aver colpito una roccia in una leggera uscita di strada. Causa importante e foratura in qualche modo “giustificata”.

Diverso invece è quanto accaduto nelle “retrovie”, con diversi piloti danneggiati dalla fragilità della monogomma. La vittima più illustre è Martins Sesks che fora tre volte in due prove speciali e deve dire addio a questa giornata di gara.

Per noi oggi è la fine, terza foratura. So dov’è successo, è stata una compressione e… È già qualcosa, forse per domani ci servono quattro ruote di scorta extra sul tetto. Ce ne servono sei.

Doppia foratura anche per Joshua McErlean, questa volta durante la stessa prova speciale. Forature lenta, con progressiva perdita di pressione di prenumatico destro e sinistro, pneumatici intatti a fine prova.

Sulla Bygdsiljum 1 stessa sorte anche per il nostro Lorenzo Bertelli che prosegue lentamente lungo la prova e nell’intervista finale rilascia parole abbastanza chiare e significative:

Dopo 8 chilometri, sul dritto, delaminazione. Nessuna ragione. Sto viaggiando tranquillo. Ho visto un altro pneumatico delaminato sulla strada. Non mi era mai successo in vita mia, pazzesco. Ora non ho nemmeno i freni. Lo pneumatico ha danneggiato tutto.

Restano problemi ai freni per l’equipaggio azzurro, che tardo al CO successivo e prende 20 secondi di penalità.

Manca ancora tanto alla fine, quindici prove in condizioni di ghiaccio e neve note da tempo e che, probabilmente, meritavano un’altra prontezza da chi deve garantire pneumatici all’altezza di un campionato del mondo.

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