Il declino nel WRC: il difficile triennio di Hyundai nel Campionato Costruttori
Dopo un Rally di Svezia deludente, facciamo un attimo chiarezza sulla situazione in casa Hyundai
Negli ultimi tre anni il percorso di Hyundai Motorsport nel World Rally Championship ha visto una progressiva perdita di competitività nel confronto diretto con il suo rivale principale, Toyota Gazoo Racing. Dopo anni in cui la casa coreana aveva saputo imporsi ai vertici del mondiale rally — culminando con due titoli costruttori nel 2019 e nel 2020 — il periodo recente racconta una storia di difficoltà tecniche, scelte strategiche controverse e risultati sportivi al di sotto delle aspettative.
La stagione 2023, in particolare, è stata emblematica: secondo un report di DirtFish, Hyundai decise di non portare aggiornamenti prestazionali alla sua i20 N Rally1 per il resto dell’anno, concentrando gli sforzi solo sulla affidabilità della vettura. Il risultato fu una sola vittoria nel calendario — ottenuta da Thierry Neuville in Sardegna — a fronte di un dominio incontrastato di Toyota, capace di infliggere a Hyundai un distacco di 91 punti in classifica costruttori.
Il 2024 ha visto una battaglia più serrata: pur lottando per tutto l’anno e sfiorando il titolo costruttori, Hyundai finì comunque seconda dietro Toyota, con pochi punti di distacco. In quell’anno, Thierry Neuville conquistò per la prima volta il titolo piloti, ma il team non riuscì a tradurre questo successo in una vittoria complessiva tra i costruttori.
Il 2025 ha segnato una battuta d’arresto ancora più netta. La i20 N Rally1 «Evo», introdotta con aspettative di rilancio, ha rivelato un margine operativo troppo ristretto, mostrando lacune soprattutto su asfalto e in condizioni difficili. Secondo analisi recenti, l’auto ha faticato a estrarre prestazioni costanti, anche a causa di problemi meccanici e dell’introduzione di nuovi pneumatici di controllo che non hanno favorito la vettura coreana.
I numeri confermano questa flessione: nella classifica costruttori 2025 Hyundai ha concluso nettamente alle spalle di Toyota, con un distacco di oltre 200 punti e nessuna reale possibilità di contendere il titolo fino alle ultime prove della stagione.
A complicare il quadro, secondo dichiarazioni interne raccolte anche da DirtFish, ci sono stati anche i cambiamenti nelle risorse e nelle priorità del team, con parte del personale e degli investimenti spostati verso progetti come il World Endurance Championship. Questo ha inevitabilmente tolto energie allo sviluppo della i20 nel WRC, contribuendo alla stagnazione tecnica del progetto.
In sintesi, il triennio 2023-2025 ha messo in evidenza come un team tradizionalmente competitivo sia potuto scivolare da sfidante temibile a inseguitore persistente.
Per il futuro, Hyundai Motorsport sta cercando di reagire con un piano di sviluppo profondo per la stagione 2026, con l’obiettivo di tornare protagonista e contrastare nuovamente l’egemonia di Toyota nel mondiale rally