Tänak rompe il silenzio: “Il WRC ha bisogno di una guida vera”
L’estone torna a parlare dopo mesi lontano dai riflettori e lancia un messaggio chiaro sul futuro del Mondiale Rally
Dopo aver deciso di prendersi una pausa dal Mondiale Rally al termine della scorsa stagione, Ott Tänak era rimasto lontano dai riflettori. Il campione estone ha trascorso gli ultimi mesi in modo discreto, dedicando tempo alla famiglia e restando fuori dal grande circo del WRC.
Ora però Tänak è tornato a parlare, e lo ha fatto affrontando un tema che potrebbe avere un impatto enorme sul futuro del campionato: la gestione dei diritti commerciali del Mondiale Rally.
Da tempo infatti si discute della possibilità di affidare il WRC a un nuovo promotore. Secondo Tänak, la persona giusta potrebbe davvero cambiare il destino della serie.
“Ci sono sicuramente persone valide, ma ognuno sta facendo la propria cosa e non c’è nessuno che stia realmente guidando il sistema. E, come abbiamo visto, non ci sono risultati”.
“Ora dipende dall’attuale promotore e anche dalla FIA: se verrà venduto il promotore del campionato, dovrà finire nelle mani giuste. Servono persone con la determinazione e la visione per farlo funzionare davvero”.
Negli ultimi anni il Mondiale Rally è stato spesso paragonato alla Formula 1, che vive una fase di popolarità globale senza precedenti. Per Tänak, però, il confronto ha poco senso.
“La Formula 1 è uno sport completamente diverso. È come un tappeto rosso, tutto è pulito e controllato. Il rally invece è nella foresta”.
“La Formula 1 è come andare allo zoo a vedere un leone in gabbia. Il rally è come andare nella foresta e incontrare il leone nel suo habitat naturale. Sono due cose totalmente diverse”.
Secondo Tänak, proprio questa natura più selvaggia e autentica del rally dovrebbe diventare il punto di forza su cui costruire il futuro del campionato.
“Nel rally non ci sono gabbie. È uno sport diverso, molto più selvaggio. Serve una persona con carattere, con fiducia in sé stessa, con una visione chiara e soprattutto con l’energia per farlo crescere”.
Intanto, nel mondo del rally cresce l’attesa: novità sul possibile nuovo promotore del Mondiale Rally potrebbero arrivare già nel corso della primavera.