WRC – Safari Rally Kenya 2026: Toyota detta il ritmo nelle speciali del pomeriggio
Ogier e Pajari protagonisti nelle prove centrali, mentre Solberg difende la leadership su Evans nel durissimo venerdì africano.
Il venerdì del Safari Rally Kenya entra nel vivo con un pomeriggio combattuto e spettacolare, in cui le Toyota continuano a dettare il ritmo sulle difficili piste attorno a Naivasha. Le prove speciali disputate dopo il riordino di metà giornata hanno confermato la competitività della squadra giapponese, capace di piazzare diversi migliori tempi e di mantenere saldamente il controllo della classifica generale.
Nella prima prova del pomeriggio è stato Sébastien Ogier a mettersi in evidenza. Il francese ha spinto con decisione fin dai primi chilometri, trovando subito il giusto ritmo sul fondo sterrato reso insidioso dalla polvere e dai solchi. Il suo miglior tempo gli ha permesso di recuperare secondi preziosi sugli avversari diretti e di consolidare la propria posizione nella lotta per il podio.
Successivamente è salito in cattedra Sami Pajari. Il giovane finlandese, sempre più a suo agio sulla Toyota Rally1, ha firmato due scratch consecutivi nelle speciali più corte del pomeriggio. Pajari ha impressionato per velocità e precisione, sfruttando al meglio una vettura particolarmente efficace sulle piste africane e dimostrando di poter competere stabilmente con i piloti più esperti del mondiale.
Davanti a tutti resta però Oliver Solberg. Lo svedese ha adottato una strategia intelligente, evitando rischi eccessivi e gestendo il margine sugli inseguitori. Alle sue spalle Elfyn Evans continua a mantenersi in pressione, senza perdere troppo terreno nonostante condizioni di gara sempre più difficili con il passare delle vetture.
Il pomeriggio non è stato invece semplice per Hyundai. Thierry Neuville e Adrien Fourmaux hanno pagato qualche difficoltà tra assetto e scelta delle gomme, perdendo secondi preziosi su un terreno diventato progressivamente più sconnesso e pieno di pietre affioranti.
Al termine delle speciali pomeridiane il quadro generale vede quindi Solberg al comando davanti a Evans, con Ogier pronto ad approfittare di ogni occasione. Poco più indietro Pajari e Katsuta completano una top five fortemente tinta di Toyota, confermando come il Safari Rally stia premiando soprattutto affidabilità e gestione del ritmo.
Al Safari Rally Kenya non sono solo le Rally1 a regalare spettacolo: anche la categoria WRC2, riservata alle vetture Rally2, sta vivendo una gara molto combattuta e piena di colpi di scena. Sulle piste sterrate attorno al lago Naivasha, tra pietre, fango e il famoso fesh-fesh africano, i piloti della categoria stanno affrontando condizioni durissime, spesso decisive quanto la pura velocità.
Tra i nomi più in evidenza c’è quello del britannico Gus Greensmith, uno dei piloti più esperti della categoria. Dopo l’esperienza nella classe regina del mondiale, Greensmith è diventato uno specialista delle vetture Rally2 e continua a essere molto competitivo in Kenya, rally dove in passato ha già ottenuto risultati importanti nella categoria. Dietro di lui il paraguaiano Zaldivar, terzo Kajto.
