Crugnola detta il ritmo al Ciocco: la notte gli consegna il primo allungo del CIAR 2026
Il varesotto, affiancato da Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon HF Rally2, chiude la prima giornata davanti a tutti con 16”3 di margine. Alle sue spalle Nucita-Pollet e Campedelli-Canton, divisi da appena quattro decimi
Il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026 si è aperto nel segno di Andrea Crugnola e Luca Beltrame, primi protagonisti di un Rally Il Ciocco e Valle del Serchio che, già dopo la prima tappa, ha confermato tutta la sua fama di gara selettiva, nervosa e capace di mettere subito tutti sotto pressione.
Sulle strade della Garfagnana, tra asfalto sporco, cambi di grip e prove da interpretare più che da aggredire, il pilota varesotto ha piazzato il primo colpo importante della stagione. Due scratch nelle cinque speciali disputate gli hanno permesso di mandare un messaggio chiaro al resto del gruppo e di portare la Lancia Ypsilon HF Rally2 in testa alla classifica assoluta al termine della giornata inaugurale.
La “Fabbrica di Vergemoli” costruisce il vantaggio
La differenza Crugnola l’ha fatta soprattutto sulla “Fabbrica di Vergemoli”, i 14,5 chilometri che hanno inciso più di tutti sull’economia del sabato. Nel primo passaggio il varesotto ha scavato un solco da 4”5, mentre nel secondo, corso in notturna, ha allargato ulteriormente il margine con altri 7 secondi. Un’accelerazione netta, che gli ha consentito di andare al riordino serale con 16”3 di vantaggio sui più immediati inseguitori.
Dietro di lui si è fatto largo Andrea Nucita, tornato nel tricolore insieme a Rudy Pollet. Il messinese, sulla Skoda Fabia RS, ha trovato il modo di restare agganciato al vertice vincendo la prova spettacolo d’apertura al Ciocco e piazzando il miglior tempo anche sull’ultima “Calomini”, corsa a fari accesi. È stato proprio quel colpo nel finale a riportarlo in seconda posizione assoluta e, contemporaneamente, in testa al CIR Promozione.
Campedelli resta in scia, Daprà cresce nel finale
Il confronto per le posizioni di vertice resta comunque apertissimo, perché alle spalle di Nucita si è fermato a soli quattro decimi Simone Campedelli, affiancato da Tania Canton sulla Toyota GR Yaris Rally2. Il cesenate ha confermato di avere passo e ritmo, trovando anche lo scratch sul precedente passaggio di Calomini e rimanendo pienamente dentro la lotta per la piazza d’onore, con vista anche sulla vetta.
Ai piedi del podio provvisorio c’è Roberto Daprà, navigato da Luca Guglielmetti su un’altra Skoda Fabia RS. Il trentino ha costruito la sua gara in progressione, migliorando nella seconda metà del sabato anche grazie ad alcuni interventi effettuati in assistenza. Il secondo tempo sulla penultima prova di giornata racconta bene una crescita concreta, che lo tiene a 20”1 dalla testa e ancora pienamente in corsa per le zone nobili della classifica.
Più staccati, almeno in questa prima fase, Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, quinti a 41”9. I campioni Promozione in carica non sono ancora riusciti a trovare la quadratura ideale sulla loro Skoda, e al momento sembrano costretti più a rincorrere che ad attaccare.
Andolfi penalizzato, Ferrarotti subito fuori
La prima giornata ha già lasciato qualche rimpianto pesante. Fabio Andolfi, in gara con Marco Menchini sulla Toyota, ha dovuto scontare 10 secondi di penalità per partenza anticipata sulla PS1, un episodio che ne ha complicato immediatamente la rincorsa. Il ligure ha chiuso così a 56”3 dalla vetta, pagando anche un distacco di 15 secondi da Avbelj.
Davanti a lui si sono inseriti anche Antonio Rusce, rallentato da problemi al cambio nel primo giro, e il finlandese Lauri Joona, uno dei volti nuovi più interessanti di questo avvio tricolore. A chiudere la top ten ci ha pensato Giuseppe Testa, penalizzato però da un testacoda sull’ultima speciale. Più indietro Benjamin Korhola, scivolato in dodicesima posizione dopo una foratura nella prima parte di gara.
Si è invece fermata quasi subito la corsa di Ivan Ferrarotti, costretto al ritiro dopo un’uscita di strada sulla PS2.
Di Pietro davanti tra le Due Ruote Motrici
Tra i dati più interessanti della giornata c’è anche la prova di Gabriel Di Pietro, che in diciottesima posizione assoluta si è preso la leadership del Campionato Italiano Due Ruote Motrici. L’ossolano, navigato da Andrea Dresti, ha portato l’unica Peugeot 208 Rally4 al comando della categoria, costruendo un margine di 14 secondi sui primi inseguitori.
Alle sue spalle inseguono Simone Di Giovanni e Andrea Colapietro, seguiti da Moreno Cambiaghi e Giulia Paganoni, entrambi su Lancia Ypsilon Rally4. Nelle altre categorie del tricolore, il primo leader stagionale della Rally3 è l’austriaco Maximilian Lichtenegger su Renault Clio, mentre in Rally5 davanti a tutti c’è Davide Nicelli, anche lui su una vettura francese.
Domenica ancora otto prove per chiudere i conti
La corsa, naturalmente, è ancora lontana dall’essere decisa. Domenica restano da disputare altre otto prove speciali, compresa la Power Stage finale, che potrebbe dare un peso ancora più importante agli ultimi chilometri del weekend. Crugnola ha messo il primo mattone, ma il Ciocco è una gara che non regala nulla e che spesso ama ribaltare le certezze proprio quando sembrano più solide.
Per adesso, però, il primo volto del CIAR Sparco 2026 è il suo: Andrea Crugnola ha preso in mano il rally nel momento più delicato della giornata, si è acceso al calare della sera e ha chiuso il sabato da uomo da battere.
Classifica assoluta dopo la PS5
1. Crugnola-Beltrame (Lancia Ypsilon) 43’53”8
2. Nucita-Pollet (Skoda Fabia RS) a 16”3
3. Campedelli-Canton (Toyota GR Yaris) a 16”7
4. Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS) a 20”1
5. Avbelj-Andrejka (Skoda Fabia RS) a 41”9
6. Andolfi-Menchini (Toyota GR Yaris) a 56”3
7. Pisani-Biagi (Skoda Fabia RS) a 1’09”4
8. Rusce-Zanni (Skoda Fabia RS) a 1’48”8
9. Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS) a 2’04”3
10. Testa-Bizzocchi (Skoda Fabia RS) a 2’07”5