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Elenco iscritti Rally Val d’Orcia 2026: in 93 al via

Tutto pronto per la seconda prova del campionato italiano rally terra 2026

La polvere della Val d’Orcia è pronta ad alzarsi di nuovo. Con la presentazione ufficiale avvenuta nella prestigiosa cornice del Palazzo del Governo di Siena, il Rally della Val d’Orcia ha ufficialmente aperto i battenti per quella che si preannuncia come un’edizione da incorniciare. Organizzata da Radicofani Motorsport, la gara toscana si conferma il cuore pulsante del rallismo su terra nazionale, ospitando questo fine settimana il doppio appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) e per il Campionato Italiano Rally Terra Storico (CIRTS).

I numeri parlano chiaro: 93 equipaggi al via. Un dato che non è solo una statistica, ma la conferma di quanto il “Val d’Orcia” sia diventato una tappa obbligatoria per chiunque voglia misurarsi su fondi tecnici, veloci e terribilmente affascinanti. Durante la conferenza stampa, alla quale hanno partecipato i sindaci del territorio e i vertici provinciali, è emerso con forza il legame indissolubile tra lo sport e la valorizzazione di uno dei paesaggi più iconici al mondo.

“Il Rally della Val d’Orcia è un appuntamento di prestigio che evidenzia come le nostre campagne siano lo scenario ideale per eventi sportivi di eccellenza”, ha dichiarato Agnese Carletti, Presidente della Provincia di Siena. “Il lavoro di Radicofani Motorsport ha permesso di ottenere un riconoscimento internazionale, frutto di una sinergia tra i comuni che valorizza l’intera provincia”.

I protagonisti: sfida totale tra senatori e giovani promesse

Il piatto forte è servito. Nel CIRT moderno, gli occhi sono puntati sul boliviano Marco Bulacia (Skoda Fabia RS), ma la vita non sarà facile per nessuno. A sbarrargli la strada ci sarà il “sempreverde” Paolo Andreucci, vincitore uscente e profondo conoscitore di queste strade, insieme ad Alberto Battistolli e Tommaso Ciuffi, entrambi determinati a dare la zampata decisiva per la classifica tricolore.

L’elenco partenti brilla anche per la sua dimensione internazionale: dal finlandese Benjamin Korhola al francese Louis Constant, fino al giovanissimo Eliott Delecour. Il figlio d’arte, nato e cresciuto con il pane e i rally in casa, porterà in gara la Toyota GR Yaris, aggiungendo ulteriore pepe alla competizione. Attenzione anche alla “linea verde” italiana, rappresentata da Angelo Pucci Grossi e Christian Tiramani, pronti al salto di qualità definitivo.

Non meno entusiasmante il fronte Storico, che apre ufficialmente la stagione. La lotta per il primato vedrà protagonisti nomi del calibro di Andrea Tonelli e Bruno Pelliccioni sulle intramontabili Ford Escort, mentre Nicolò Fedolfi proverà a far valere la trazione integrale della sua Lancia Delta. Al via anche un veterano come Bruno Bentivogli e, tra le Subaru Impreza, Massimo Gasparotto e Nicholas Ciacci, senza dimenticare la sinfonia del flat-six della Porsche Carrera RS di Marco Superti.

Il percorso: dieci prove e il fascino della notte

Il format di gara ricalca la tradizione ma aggiunge elementi di grande sfida. Si parte venerdì 10 aprile con le verifiche e le ricognizioni, ma il cronometro inizierà a correre sabato mattina con lo Shakedown e la Qualifying Stage (fondamentale per la scelta della posizione di partenza) nel tratto tra San Casciano dei Bagni e la Strada di Cammattole.

La vera battaglia inizierà sabato 11 aprile con i passaggi a Radicofani e Castiglioncello del Trinoro. La novità che scalda il cuore degli appassionati? La frazione finale in notturna, un ritorno alle origini che metterà a dura prova la sensibilità dei piloti tra fari supplementari e polvere sospesa.

Domenica 12 aprile la resa dei conti si sposterà sulle leggendarie prove di Monte Cetona, Palazzone e Fighine. In totale, i piloti affronteranno 99,15 chilometri cronometrati suddivisi in dieci prove speciali, su un percorso complessivo che supera i 415 chilometri. La Power Stage conclusiva a San Casciano dei Bagni metterà in palio i punti pesanti prima del gran finale a Radicofani, previsto per le ore 16:31.

Per Stefano Pascucci, presidente di Radicofani Motorsport, la soddisfazione è evidente: “Ci attende un rally ricco di contenuti. Abbiamo puntato su elementi distintivi introducendo alcune novità per gli interpreti del tricolore, e il supporto delle amministrazioni è la conferma della validità del progetto”.

Tutto è pronto. La Val d’Orcia aspetta solo il primo “dentro” della prima vettura sulla pedana di partenza.

A questo link l’elenco completo degli iscritti al Rally Val D’Orcia 2026

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