Venerdì di ordinaria follia in Croazia: Pajari detta il passo nella giornata delle sorprese
Il "baby" di casa Toyota deve resistere alla rincorsa di Neuville e Katsuta
Il Rally di Croazia 2026 è iniziato sotto il segno del caos. La prima tappa dell’appuntamento numero quattro del Mondiale WRC ha messo a durissima prova i protagonisti del campionato, trasformando le insidiose strade intorno a Zaule di Liburnia in una vera trappola. Tra forature, errori pesanti e uscite di scena eccellenti, a emergere nel fango e nell’asfalto sporco è la sagoma della Toyota GR Yaris di Sami Pajari, attuale leader della gara.
Il giovane finlandese chiude la giornata inaugurale guardando tutti dall’alto, ma la classifica è stata letteralmente stravolta rispetto alle aspettative della vigilia. Se Pajari sorride, il venerdì croato si è trasformato in un incubo per diversi big: Elfyn Evans e Oliver Solberg, entrambi su Toyota, hanno visto le loro speranze di vittoria svanire in un battito di ciglia, accumulando distacchi abissali (oltre l’ora) a causa di incidenti che li hanno estromessi dalla lotta di vertice. Sorte analoga per l’irlandese Jon Armstrong su Ford Puma, tradito dal percorso proprio quando sembrava in grado di dire la sua.
La zampata di Pajari e la resistenza di Neuville
Al termine delle prime otto prove speciali, Sami Pajari guida le operazioni con un margine di 13.7 secondi su un solido Thierry Neuville. Il belga di casa Hyundai, sempre a suo agio quando le condizioni diventano imprevedibili, resta l’ombra più ingombrante per il leader. In terza posizione resiste Takamoto Katsuta (+14.6), autore di una prova costante che lo tiene pienamente in corsa per il podio. Più staccati gli altri, con Hayden Paddon quarto a oltre un minuto e Adrien Fourmaux quinto, rallentato nella mattinata da problemi tecnici.
Cronaca del mattino: Evans illude, poi il disastro
La gara era iniziata sotto il dominio di Elfyn Evans. Il gallese aveva approcciato la SS1 “Vodice-Brest” con una cattiveria agonistica impressionante, infliggendo distacchi importanti a Pajari e Armstrong. Mentre Oliver Solberg finiva anzitempo la sua corsa tra gli alberi, Evans ribadiva la sua superiorità anche nella SS2, portando il vantaggio a livelli di sicurezza.
Tuttavia, il castello di carte è crollato nella SS3 Beram-Cerovije. Mentre Neuville firmava lo scratch per un solo decimo su Armstrong, Evans commetteva un errore fatale finendo fuori strada e perdendo una vita nel tentativo di ripartire. Il dramma sportivo è proseguito nella SS4, dove è stato Jon Armstrong a commettere una sbavatura decisiva, impattando contro le protezioni e uscendo virtualmente di classifica. Pajari ne ha approfittato subito, vincendo la prova e balzando al comando del rally.
Il pomeriggio: Neuville ci prova, Pajari risponde
Nel secondo loop di prove, il duello si è infiammato. Thierry Neuville ha tentato la rimonta vincendo consecutivamente la SS6 e la SS7, rosicchiando secondi preziosi alla Toyota del finlandese. Pajari, però, non si è lasciato intimidire dalla pressione dell’esperto pilota Hyundai: dopo aver risposto colpo su colpo, il giovane talento nordico ha messo il sigillo sulla giornata vincendo l’ultima speciale di Ucka, ristabilendo le distanze e mettendo in chiaro le proprie ambizioni per il resto del weekend.
Domani la sfida riparte con un Neuville intenzionato a non mollare e un Katsuta pronto ad approfittare di ogni minimo passo falso, in un rally che ha già dimostrato di non perdonare la minima distrazione.
Che Lancia nel WRC2
Parla italiano la classifica della categoria cadetta con Yohan Rossel e Nikolay Gryazin rispettivamente primo e secondo con l’altro Rossel, Leo, adesso non inseguire ma abbastanza lontano insieme a Cachon e Camilli. Non ha sfigurato il nostro Roberto Daprà, attardato da una foratura durante la mattinata.
Rally di Croazia 2026 – Classifica dopo la PS8 (Top 12)
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|---|
| 1 | S. Pajari – M. Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:23.7 | – |
| 2 | T. Katsuta – A. Johnston | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:33.9 | +10.2 |
| 3 | T. Neuville – M. Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | 44:35.8 | +12.1 |
| 4 | H. Paddon – J. Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | 45:13.8 | +50.1 |
| 5 | J. McErlean – E. Treacy | Ford Puma Rally1 | 45:29.3 | +1:05.6 |
| 6 | A. Fourmaux – A. Coria | Hyundai i20 N Rally1 | 45:56.8 | +1:33.1 |
| 7 | Y. Rossel – A. Dunand | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 46:20.3 | +1:56.6 |
| 8 | N. Gryazin – K. Aleksandrov | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 46:28.0 | +2:04.3 |
| 9 | L. Rossel – G. Mercoiret | Citroën C3 Rally2 | 46:37.9 | +2:14.2 |
| 10 | A. Cachón – B. Rozada | Toyota GR Yaris Rally2 | 46:40.8 | +2:17.1 |
| 11 | E. Camilli – T. de la Haye | Škoda Fabia RS Rally2 | 46:40.9 | +2:17.2 |
| 12 | R. Korhonen – A. Viinikka | Toyota GR Yaris Rally2 | 46:57.6 | +2:33.9 |