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Rally Croazia 2026: Neuville in fuga, Katsuta e Pajari masticano amaro. Thierry: “Questo weekend tutto scivola via che è un piacere”

Le dichiarazioni dei primi tre in classifica provvisoria al Rally di Croazia 2026

Il sabato del Rally di Croazia 2026 si chiude nel segno di una leadership per i colori Hyundai, ma lascia dietro di sé una scia di rimpianti e polvere per gli inseguitori. Tra l’asfalto viscido, i tagli profondi e una quantità di pietre in traiettoria che ha ricordato a tratti un evento su terra, Thierry Neuville ha scavato il solco decisivo, approfittando anche delle disavventure altrui.

Neuville e il feeling ritrovato

Al comando della classifica provvisoria, Thierry Neuville appare in uno stato di grazia che non si vedeva da tempo. Il belga, coadiuvato da Martijn Wydaeghe, ha saputo interpretare al meglio le insidie delle speciali croate, trovando un setup della sua Hyundai i20 N Rally1 capace di trasmettergli la fiducia necessaria per spingere dove gli altri hanno dovuto alzare il piede.

“Questo weekend tutto sta andando a meraviglia”, ha dichiarato un Neuville visibilmente soddisfatto a fine giornata. “La macchina, fin dall’inizio, trasmetteva sensazioni migliori rispetto agli altri rally. Siamo stati in grado di costruire il nostro ritmo passo dopo passo, migliorando il feeling già dalle prime fasi dell’evento. Le condizioni sono davvero impegnative, ma in qualche modo siamo riusciti a mantenere una velocità elevata. È fondamentale sentirsi a proprio agio nell’abitacolo e questo weekend me lo sto davvero godendo”.

Katsuta e la “lotteria” delle forature

Alle spalle del belga, la rincorsa di Takamoto Katsuta ha subito una brusca frenata. Il pilota giapponese della Toyota, che insieme ad Aaron Johnston stava mettendo in mostra una gestione di gara matura e costante, ha dovuto fare i conti con la sfortuna durante il secondo passaggio pomeridiano. Una foratura (o un impatto causato dai detriti) ha rallentato la sua marcia, lasciandolo con l’amaro in bocca per una situazione fuori dal suo controllo.

“È un vero peccato perché stavamo cercando di gestire la situazione”, ha spiegato Taka. “In quel secondo passaggio sulla speciale sono stato paziente, ho evitato ogni ostacolo con attenzione, ma purtroppo è successo comunque. È stata una vera lotteria. Nemmeno nei rally su terra troviamo così tante pietre in traiettoria. Ora dobbiamo guardare avanti: vediamo cosa possiamo fare domani per ritrovare la fiducia necessaria a spingere di nuovo”.

Pajari sul podio, ma senza sorriso

Chiude il terzetto di testa Sami Pajari. Nonostante la posizione a podio sia un risultato di assoluto prestigio per il giovane finlandese, il volto del pilota Toyota non nasconde la frustrazione per un pomeriggio difficile in cui il feeling con la GR Yaris Rally1 sembra essere svanito tra le insidie dell’asfalto sporco.

Pajari è onesto nell’analizzare la sua prestazione: “Siamo ancora sul podio e dovremmo essere felici per questo, ma onestamente non riesco a trovare molti aspetti positivi in questo pomeriggio. Domani è un altro giorno e ovviamente mai dire mai, ma in questo momento sono deluso”. Il distacco accumulato pesa, ma la domenica croata ha spesso regalato colpi di scena dell’ultimo minuto.

Con Neuville che sembra avere la gara in pugno, l’attenzione domani si sposterà sulla gestione della Power Stage e sulla lotta per i punti del Super Sunday, in un rally che si conferma uno dei più tecnici e imprevedibili dell’intero calendario WRC.

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