Hyundai sotto shock dopo il Croazia: “Non dovevamo regalare un’altra vittoria”
Il team principal Andrew Wheatley ha parlato dopo l'esito clamoroso del Rally Croazia 2026
Il finale del Rally Croazia ha lasciato una ferita profonda in casa Hyundai Motorsport. Quella che sembrava una vittoria ormai blindata nelle mani di Thierry Neuville si è trasformata in un incubo sportivo proprio nelle fasi conclusive, consegnando il successo a un incredulo Takamoto Katsuta. Un colpo durissimo da digerire, specialmente per il modo in cui è maturato.
La pressione del leader: il dramma di Neuville
Nonostante l’ampio margine accumulato, l’errore fatale ha rimescolato le carte, lasciando il team di Alzenau in uno stato di totale sconforto. Andrew Wheatley, recentemente entrato nell’organico Hyundai, ha cercato di analizzare il momento psicologico del suo pilota di punta, sottolineando quanto sia sottile il filo su cui corrono i protagonisti del WRC.
“Nessuno è più devastato di Thierry in questo momento”, ha ammesso Wheatley. “A volte non riusciamo nemmeno a comprendere lo stress e la pressione a cui sono sottoposti questi piloti. Paradossalmente, gestire un minuto di vantaggio può essere stressante quanto averne cinque di svantaggio.”
Secondo Wheatley, Neuville era l’uomo perfetto per gestire quel vantaggio, rendendo l’epilogo ancora più paradossale: “Se avessi dovuto scegliere un pilota a cui affidare un minuto di margine per portarlo fino al traguardo, avrei scelto proprio Thierry. Sa come si fa. Ma quando cerchi di essere troppo cauto, le cose possono complicarsi e alla fine è arrivato l’errore.”
Un dolore che ricorda il passato
Per Wheatley, che vanta una lunghissima esperienza nel mondiale rally, la delusione di Zagabria si colloca tra i momenti più bassi della sua carriera. Il paragone corre subito a un altro celebre “harakiri” sportivo del passato.
“Ho vissuto molti momenti difficili in questo sport. Fino ad oggi, il punto più basso che ricordassi era l’attesa al traguardo in Polonia dopo l’incidente di Jari-Matti Latvala. Fu un dolore collettivo. Ma quella volta era diverso, sapevamo che saremmo tornati a vincere presto. Oggi questa squadra ha un bisogno vitale di risultati, perché ogni singolo componente sta compiendo uno sforzo sovrumano.”
La fame di Hyundai e il “regalo” a Katsuta
Nonostante sia approdato in Hyundai da soli sei mesi, Wheatley è rimasto impressionato dalla dedizione del marchio coreano e dalla voglia di vincere che respira all’interno del reparto corse. Una fame di successi che rende ancora più amaro il sorpasso subito da parte di Toyota.
Sebbene ci sia rispetto per il vincitore, Wheatley non ha usato giri di parole nel commentare il successo di Takamoto Katsuta:
“Sono felice per Taka perché è un brav’uomo, ma aveva già vinto al Safari quest’anno. Non avevamo certo bisogno di regalargliene un’altra.”
Il Rally Croazia si chiude così con un bilancio pesante per Hyundai: la velocità c’è, la solidità di Neuville rimane un punto fermo, ma lo zero nella casella delle vittorie in una gara dominata per lunghi tratti è un boccone amaro che peserà parecchio nella corsa ai titoli mondiali.