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Millener carica M-Sport: “Abbiamo una buona dinamica di squadra, sono curioso di vedere cosa potremo fare in Portogallo”

Le dichiarazioni di tutto il team in vista della prima stagionale su terra del WRC

Ford Portogallo M-Sport

Il Mondiale Rally 2026 torna finalmente sulla terra e per M-Sport Ford è il momento di affrontare uno degli appuntamenti più classici, duri e significativi della stagione: il Rally de Portugal, sesto round del calendario WRC, in programma dal 6 al 10 maggio.

Dopo l’asfalto tecnico e molto particolare delle Canarie, il campionato cambia completamente scenario. In Portogallo si torna su sterrati veloci, prove che si scavano passaggio dopo passaggio, temperature spesso elevate e giornate lunghe, in cui la gestione della vettura può contare tanto quanto la pura velocità.

Per M-Sport, quello portoghese rappresenta anche l’inizio di una fase molto importante della stagione, con diversi appuntamenti su terra destinati a pesare sulla classifica e sugli equilibri del campionato. Una parentesi su asfalto arriverà più avanti con il Rally Japan, ma da qui in avanti la ghiaia tornerà a essere il terreno principale della sfida.

Millener: “Il Portogallo è uno degli eventi più iconici del WRC”

A presentare la trasferta portoghese è stato Richard Millener, team principal di M-Sport Ford, che ha sottolineato l’importanza del ritorno sulla terra dopo i segnali incoraggianti mostrati sull’asfalto.

“Non vedo l’ora di tornare sulla ghiaia e il Rally de Portugal è uno degli eventi più iconici a cui partecipiamo nel WRC. Dopo aver visto alcuni buoni progressi sull’asfalto, che potremo sfruttare in Giappone più avanti questo mese, sarà bello spostare di nuovo l’attenzione sulla terra, che rappresenterà la superficie su cui correremo per il resto della stagione”.

Il riferimento è chiaro: M-Sport vuole trasformare il Portogallo in un punto di ripartenza concreto. La gara, però, non concede molto margine d’errore. Il venerdì sarà particolarmente delicato, con soltanto un’assistenza remota a metà giornata: una situazione che renderà fondamentali sia le scelte di assetto sia l’affidabilità meccanica.

Sesks torna in Rally1: “Sarà una settimana lunga, ma interessante”

La grande novità nella line-up Rally1 è il ritorno di Mārtiņš Sesks, di nuovo al volante della Ford Puma Rally1 dopo la partecipazione al Rally Sweden. Il lettone rientra in un contesto che conosce già, ma che nel 2025 gli aveva presentato più di una difficoltà.

Millener ha accolto con entusiasmo il suo ritorno:

“Daremo il bentornato a Mārtiņš e, dopo la sua prestazione in Arabia Saudita alla fine della scorsa stagione, penso che molte persone siano curiose di vedere cosa potrà portare in questa serie estiva di eventi su terra. Credo che, insieme all’esperienza di Jon e Josh sulla Rally1, abbiamo una dinamica di squadra davvero buona e sono entusiasta di vedere cosa potremo ottenere in Portogallo questa settimana”.

Sesks affronterà la gara con Renārs Francis alle note e non nasconde il rispetto per un rally che, lo scorso anno, si era rivelato tutt’altro che semplice.

“Il Portogallo dell’anno scorso è stato un esame piuttosto duro, perché era un rally lungo e complicato. Ci sono state tante cose che non abbiamo fatto nel modo giusto e penso che sarà interessante vedere come andrà quest’anno. È uno dei rally che mi piace parecchio, quindi è molto importante riuscire a fare le cose bene. Sarà di nuovo una settimana lunga, una delle più lunghe della stagione per me. Sarà un’esperienza interessante”.

McErlean e Armstrong cercano continuità sulla terra

Accanto a Sesks ci saranno Josh McErlean ed Eoin Treacy, reduci dall’ottavo posto assoluto al Rally Islas Canarias. Per McErlean, il Portogallo è una gara legata a buoni ricordi: nel 2025 aveva chiuso ottavo assoluto, un risultato che rappresenta un riferimento importante in vista del ritorno su sterrato.

“Sono contento di tornare sulla terra in Portogallo. È un evento che mi è sempre piaciuto e a cui associo bei ricordi. Le prove sono dure e possono diventare molto rovinate, quindi bisogna essere intelligenti, trovare subito il feeling e mostrare velocità durante il weekend. Non vedo l’ora di cominciare”.

Per Jon Armstrong e Shane Byrne, invece, l’obiettivo sarà sfruttare al meglio l’esperienza maturata e una posizione di partenza potenzialmente favorevole. Armstrong ha già corso in Portogallo in passato e conosce bene le insidie di un percorso capace di alternare tratti molto rovinati a sezioni più sabbiose e scivolose.

“Non vedo l’ora di affrontare il primo vero rally su terra dell’anno. Ho già fatto questa gara un paio di volte in passato ed è sempre una grande sfida: ci sono tratti molto duri, parti con sabbia morbida e, dopo la preparazione fatta, sono sicuro che sarà molto divertente con la Puma. Speriamo di poter sfruttare una buona posizione di partenza e costruire una gara solida”.

Due Fiesta Rally2 per Jürgenson e Johansson

M-Sport sarà impegnata anche in WRC2 con due Ford Fiesta Rally2 affidate a Romet Jürgenson, navigato da Siim Oja, e Mille Johansson, affiancato da Johan Grönvall.

Per Jürgenson il ritorno sulla terra rappresenta un passaggio importante, anche perché la ghiaia resta la superficie su cui si sente più naturale. Il pilota estone arriva però con la volontà di migliorare sensibilmente rispetto alla passata stagione.

“Sarà bello tornare sulla terra in Portogallo, che per me è una superficie più naturale. Anche se non abbiamo moltissima esperienza in questa gara, l’abbiamo disputata l’anno scorso e questo ci dà almeno alcune note su cui lavorare e da utilizzare anche quest’anno. Vogliamo sicuramente fare un passo avanti in termini di prestazione rispetto allo scorso anno. Non avevamo mostrato un buon passo, quindi l’obiettivo è alzare il livello e far vedere velocità quando possibile”.

Anche Johansson guarda al Portogallo come a una sfida formativa ma stimolante. Dopo il secondo posto nel Junior WRC nell’edizione 2025, il pilota svedese torna su un fondo che mancava dalla Finlandia dello scorso anno.

“Il Portogallo sarà una grande sfida, con tante prove e livelli di grip che cambiano continuamente, ma non vedo davvero l’ora. È bello tornare finalmente sulla terra dopo la Finlandia dello scorso anno. L’obiettivo è continuare a imparare, restare costanti e costruire fiducia fin dall’inizio. Abbiamo fatto una buona preparazione con il team, ora voglio solo uscire e godermi il rally”.

Una gara lunga e selettiva

Il Rally de Portugal 2026 avrà base all’Exponor, la Fiera Internazionale di Porto, e proporrà 23 prove speciali per un totale di 344,91 chilometri cronometrati, all’interno di un percorso complessivo di 1.874,58 chilometri.

Numeri importanti, ma soprattutto un contesto tecnico esigente. La terra portoghese cambia rapidamente, la gestione delle gomme sarà cruciale e la robustezza delle vetture verrà messa sotto pressione fin dalle prime prove. Per M-Sport, sarà un banco di prova vero: non solo per misurare il ritmo dei suoi equipaggi, ma anche per capire quanto la squadra potrà incidere nella lunga sequenza di rally su ghiaia che attende il WRC.

Fonte: comunicato stampa
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