“Se gommo tiene io vince gara, se gommo non tiene io come bomba dentro montagna”
Dal mito di Markku Alén al FIA ERC Tyre Manufacturers' Championship: il campionato parallelo che può decidere il vincitore di ogni rally
“Se gommo tiene io vince gara, se gommo non tiene io come bomba dentro montagna.”
Sono poche le frasi entrate nella storia dei rally come questa. A pronunciarla, con il suo inconfondibile italiano “finlandese”, fu Markku AlĂ©n durante gli anni d’oro della Lancia, sintetizzando in una sola battuta una veritĂ che ancora oggi resta immutata: nei rally la gomma è tutto.
Era il 1983, l’epoca delle leggendarie Gruppo B. Da una parte Lancia e Audi si sfidavano per il dominio mondiale, dall’altra Pirelli e Michelin combattevano una battaglia altrettanto feroce, fatta di ricerca, sviluppo e innovazione. Ogni prova speciale rappresentava un laboratorio a cielo aperto dove una nuova carcassa, una mescola diversa o una scelta azzeccata potevano valere una vittoria.
Quarant’anni dopo, quella sfida non solo esiste ancora, ma è diventata un vero campionato nel campionato.
Il campionato che molti non conoscono
Il Campionato Europeo Rally rappresenta una delle competizioni più prestigiose del motorsport. Nato nel 1953, è il più antico campionato rally internazionale e nel corso della sua storia ha visto gare iconiche come Monte Carlo, Sanremo e Acropoli.
Oggi l’ERC vive probabilmente uno dei momenti piĂą competitivi della sua storia, con iscritti di altissimo livello e costruttori impegnati nello sviluppo continuo delle proprie vetture.
Dal 2024, però, oltre ai piloti e ai navigatori, c’è un’altra classifica ufficiale che merita attenzione: il FIA European Rally Tyre Manufacturers’ Championship, il campionato riservato ai costruttori di pneumatici.
Una sfida spesso invisibile al grande pubblico, ma fondamentale per il risultato finale.
I protagonisti della sfida
Sono quattro i marchi impegnati nel campionato europeo:
- Pirelli
- Michelin
- MRF
- Hankook
Due costruttori storici e due aziende che negli ultimi anni hanno investito enormemente nello sviluppo rally, contribuendo ad alzare ulteriormente il livello tecnico della categoria.
Come funziona il regolamento
Il FIA ERC Tyre Manufacturers’ Championship premia il lavoro dei produttori attraverso un sistema molto preciso.
Per ogni rally vengono considerate le due migliori Rally2 classificate equipaggiate con gli pneumatici di ciascun costruttore. In base al piazzamento finale vengono assegnati i punti validi per il campionato.
Ogni azienda può inoltre omologare:
- una specifica da asfalto;
- una specifica da terra.
Per ogni gara è possibile portare fino a tre differenti mescole, scegliendone poi due da mettere effettivamente a disposizione degli equipaggi.
Un regolamento che obbliga i tecnici a fare scelte estremamente strategiche in funzione del meteo, delle temperature e del tipo di fondo.
La classifica prima del Rally di Polonia
Prima del Rally di Slesia la situazione vede:
- Pirelli – 142 punti
- Michelin – 115 punti
- MRF – 99 punti
- Hankook – 94 punti
Una graduatoria ancora apertissima, dove ogni rally può cambiare gli equilibri.
Sono davvero tutte uguali?
Assolutamente no.
Nel rally moderno la gomma non è semplicemente un elemento di consumo, ma una vera componente della prestazione. Assetto, stile di guida, distribuzione dei pesi e caratteristiche della vettura possono valorizzare un marchio più di un altro.
Ogni costruttore ha infatti sviluppato una propria filosofia.
Pirelli P Zero RA
La casa italiana punta sulla massima precisione dell’anteriore.
La carcassa è estremamente rigida e offre uno sterzo diretto, preciso e molto comunicativo. Il warm-up è rapidissimo, permettendo ai piloti di attaccare fin dai primi chilometri della speciale.
Il rovescio della medaglia è rappresentato dalle prove molto lunghe e dagli asfalti particolarmente caldi, dove il degrado tende a manifestarsi più rapidamente rispetto ai principali concorrenti.
Michelin Pilot Sport
Michelin continua a rappresentare il riferimento per equilibrio e costanza.
La carcassa leggermente piĂą flessibile assorbe meglio gli asfalti sconnessi, aumentando la trazione in uscita di curva e regalando una vettura molto progressiva.
Richiede qualche chilometro in piĂą per entrare nella finestra ideale di temperatura, ma una volta raggiunta mantiene prestazioni estremamente costanti anche nelle prove speciali piĂą lunghe.
MRF ZTA
Il costruttore indiano ha costruito la propria reputazione sulla robustezza.
I fianchi particolarmente rinforzati rendono questa gomma ideale sugli asfalti sporchi, abrasivi e ricchi di detriti, limitando il rischio di danni e forature.
Risulta meno brillante nei tornanti piĂą stretti, ma compensa con una notevole resistenza durante l’intero rally.
Hankook Ventus Z
Il marchio coreano rappresenta probabilmente il miglior compromesso.
La struttura si colloca a metĂ strada tra la rigiditĂ Pirelli e la progressivitĂ Michelin, adattandosi facilmente ai diversi setup delle Rally2.
Il warm-up è lineare e prevedibile, mentre il degrado rimane contenuto per tutta la durata della prova speciale, offrendo sempre una guida molto sincera.
Le indicazioni di Pirelli per il Rally di Slesia
In vista dell’appuntamento polacco è intervenuto Terenzio Testoni, Rally Activity Manager di Pirelli:
“Il Rally di Polonia cambia completamente volto rispetto alle edizioni piĂą recenti. Il passaggio dalla Masuria alla Slesia propone una sfida nuova per tutti. La velocitĂ resterĂ una caratteristica centrale, ma prove lunghe come Gmina Jasienica e HaĹĽlach si alterneranno a sezioni molto guidate e a variazioni di fondo come quella di Ochaby. La RA7E Medium si candida a essere la soluzione di riferimento per equilibrio e costanza di prestazione, mentre la RA7+D Soft offrirĂ un’opzione efficace nelle condizioni piĂą fresche o con minore grip.”
Parole che confermano quanto il lavoro dei gommisti sia ormai diventato determinante tanto quanto quello di piloti e ingegneri.
La gomma può ancora decidere un rally?
La risposta è sì.
Se negli anni Ottanta Markku AlĂ©n scherzava dicendo che senza gomme sarebbe finito “come bomba dentro montagna”, oggi quella battuta descrive ancora perfettamente la realtĂ del rally moderno.
Tra mescole, pressioni, temperature e strategie, la scelta dello pneumatico può valere secondi preziosissimi su ogni prova speciale.
E con una classifica costruttori così equilibrata, il FIA ERC Tyre Manufacturers’ Championship promette di regalare una battaglia nella battaglia fino all’ultimo chilometro della stagione.
PerchĂ©, in fondo, AlĂ©n aveva giĂ capito tutto oltre quarant’anni fa.



