Rally Paraguay: succede di tutto e Paddon prende il comando della gara
Hayden Paddon chiude al comando il primo loop del Rally del Paraguay. Il neozelandese approfitta dei problemi dei principali favoriti e torna in testa a una gara WRC per la prima volta dal 2018. McErlean ed Evans completano il podio provvisorio.
Il Rally del Paraguay regala subito una mattinata ricca di colpi di scena. Al termine delle prime prove speciali, a sorpresa è Hayden Paddon a guidare la classifica.
Il neozelandese ha sfruttato al meglio una serie di problemi che hanno coinvolto diversi protagonisti del WRC. Al termine del primo loop, Paddon vanta 23,9 secondi su Josh McErlean e 26,7 secondi sul leader del campionato Elfyn Evans.
Per Paddon si tratta di un risultato particolarmente significativo. Il pilota torna infatti a guidare una gara del World Rally Championship per la prima volta dal Rally del Portogallo 2018.
Solberg domina, poi il ribaltone
La mattinata era iniziata sotto il segno di Oliver Solberg. Il pilota Toyota ha conquistato le prime due prove speciali, imponendosi a Cambyreta con 3,1 secondi di vantaggio su Adrien Fourmaux e aumentando il margine a 7,1 secondi sulla successiva Nueva Alborada.
Paddon occupava in quel momento la seconda posizione, mentre Fourmaux era terzo.
Alle loro spalle, però, iniziavano già a verificarsi i primi problemi.
Takamoto Katsuta è stato costretto al ritiro dopo aver ribaltato la sua Toyota GR Yaris Rally1 a meno di due chilometri dall’inizio della prima prova. Anche Thierry Neuville ha pagato a caro prezzo un’uscita di strada dopo un salto, danneggiando la sospensione posteriore sinistra della Hyundai e perdendo quasi tre minuti.
La mattinata di Sébastien Ogier è stata altrettanto complicata. Una foratura gli è costata 24,4 secondi sulla prima speciale. Nella prova successiva il francese ha poi colpito un terrapieno, danneggiando un braccio della sospensione.
Ogier ha provato a proseguire dopo una riparazione provvisoria, ma è stato costretto a fermarsi definitivamente nella successiva Yerbatera quando il problema si è ripresentato.
Yerbatera cambia tutto
La svolta è arrivata sui 33,88 chilometri di Yerbatera. La prova ha completamente stravolto la classifica.
Solberg ha visto spegnersi il motore in frenata dopo appena 5,7 chilometri. Il pilota Toyota è riuscito a ripartire grazie all’aiuto degli spettatori, ma poco dopo ha dovuto fermarsi nuovamente per una foratura lenta alla posteriore destra.
Il risultato è stato un ritardo di quasi quattro minuti.
Anche Fourmaux ha dovuto fermarsi per sostituire uno pneumatico anteriore sinistro danneggiato, perdendo 1’27″9. Problemi agli pneumatici hanno inoltre rallentato Evans, Sami Pajari e McErlean.
In mezzo al caos, Paddon non ha commesso errori. Il neozelandese ha firmato il miglior tempo sulla Yerbatera, rifilando 17,2 secondi al secondo classificato e balzando al comando della gara.
“È davvero speciale pensare che dopo tutto questo tempo siamo in questa posizione”, ha commentato Paddon. “Alcune circostanze hanno giocato a nostro favore, ma ora dobbiamo resettare tutto e concentrarci per provare a fare lo stesso anche nel pomeriggio.”
McErlean ed Evans inseguono
Alle spalle del leader si trova Josh McErlean, autore di una mattinata solida e senza i problemi che hanno colpito molti dei suoi rivali.
L’irlandese precede di appena 2,8 secondi Elfyn Evans, ancora pienamente in lotta per la vittoria nonostante abbia dovuto gestire uno pneumatico posteriore sinistro in fase di delaminazione.
“Ci sono tantissime forature, è incredibile”, ha ammesso il leader del campionato.
Sami Pajari è quarto a 33,2 secondi dalla vetta, nonostante abbia dovuto fare i conti anche con una perdita d’acqua e con un problema allo pneumatico anteriore sinistro.
Grande sorpresa anche per Diego Domínguez, quinto assoluto e primo tra i piloti paraguayani, a 1’29″5 da Paddon.
Fourmaux è risalito al sesto posto grazie al miglior tempo nella breve prova spettacolo dell’Autódromo Alfredo Scheid. Seguono Jon Armstrong e Gus Greensmith.
Il Rally del Paraguay è quindi già entrato nel vivo. E dopo una mattinata completamente imprevedibile, Paddon si prepara a difendere un vantaggio che, alla vigilia, sembrava difficilmente pronosticabile.