Millener e il nuovo Promoter: “Non possiamo aspettarci cambiamenti dall’oggi al domani”
Il team principal di M-Sport Ford guarda con fiducia ai primi passi del nuovo promotore, ma invita alla prudenza sulle possibili modifiche al format del WRC.
Il nuovo promotore del World Rally Championship ha iniziato a delineare la propria visione per il futuro del campionato, ma secondo Richard Millener servirà tempo prima che i primi cambiamenti possano essere concretamente applicati.
Il team principal di M-Sport Ford ha parlato della situazione durante il Rally del Cile, dopo i primi incontri tra il nuovo promotore, squadre e piloti. Millener ha spiegato che il confronto è ancora nelle fasi iniziali e che il nuovo gruppo di lavoro deve ancora prendere pienamente confidenza con la complessità del campionato.
“Hanno molto da fare, molto da capire e molto in cui inserirsi. Hanno portato nuove persone a ogni evento e non abbiamo ancora avuto modo di sederci davvero e parlare con loro”.
Più rally e una domenica centrale
Millener ha preferito inizialmente ascoltare le proposte del nuovo promotore, prima di esporre le proprie idee. Tra gli obiettivi illustrati ci sono lo sviluppo degli itinerari, una domenica più centrale nel programma dei rally, eventi più brevi e un numero maggiore di appuntamenti.
Un’impostazione che, nel complesso, trova il suo consenso.
“Tutto questo per me va bene, quindi sembra positivo”.
Il dirigente di M-Sport ha però sottolineato quanto sia complesso trasformare le intenzioni in cambiamenti concreti, considerando accordi, regolamenti e politiche legate agli eventi.
Per questo motivo, secondo Millener, sarà necessario concedere al nuovo promotore un periodo di adattamento.
“Dobbiamo concedere loro un periodo di grazia. E quando dico periodo di grazia, intendo davvero tutto il 2027. Non possiamo aspettarci cambiamenti dall’oggi al domani”.
Telecamere onboard e piccoli cambiamenti
Le prime novità potrebbero comunque arrivare in tempi più brevi. Tra queste ci sono modifiche alla copertura televisiva, con la sperimentazione delle telecamere sul casco già utilizzate in Formula 1.
Per Millener, anche interventi di questo tipo possono essere importanti per accompagnare gradualmente il cambiamento.
“Le piccole vittorie e i piccoli cambiamenti rapidi sono importanti”.
Anche per le squadre sarà però necessario un periodo di adattamento. Millener ha infatti sottolineato come il cambio delle persone coinvolte nei rapporti con il campionato richieda tempo per costruire nuovi meccanismi di collaborazione.
“Conoscevo molto bene le persone precedenti, quindi sapevo con chi parlare e come funzionavano le cose. Ora è un grande cambiamento, quindi anche da parte nostra dobbiamo procedere un passo alla volta”.
Millener contrario alle qualifiche
Tra le proposte discusse dal nuovo promotore c’è anche la possibile introduzione di una sessione di qualificazione, pensata per ridurre lo svantaggio legato alla posizione di partenza del leader del campionato, soprattutto nei rally su sterrato.
Su questo punto, però, Millener ha espresso una posizione netta: non è favorevole all’introduzione delle qualifiche.
“Sarei molto cauto nell’introdurre le qualifiche”.
Secondo il team principal di M-Sport, modificare il sistema attuale rischierebbe di favorire ulteriormente i migliori equipaggi.
“Mi preoccupa il fatto che si dia sempre alle persone migliori la migliore possibilità”.
Millener ha inoltre ricordato come il campionato, anche nella stagione in corso, sembri destinato a mantenere l’incertezza fino all’ultimo appuntamento.
“Ogni anno arriviamo all’ultima gara. È il sogno del promotore. Quindi perché vogliamo cambiare tutto questo?”
“Le qualifiche non fanno parte del DNA del rally”
Il tema della posizione di partenza rimane comunque uno dei problemi storici del WRC. Millener ha ricordato di averlo visto discutere per tutti i suoi vent’anni nel mondo del rally, senza che sia mai stata trovata una soluzione definitiva.
“Per me, il DNA del rally non comprende le qualifiche”.
Una soluzione simile era già stata sperimentata in passato, prima che il campionato tornasse a un sistema differente.
“Abbiamo avuto le qualifiche e poi ce ne siamo allontanati. Se ce ne siamo allontanati, perché? Probabilmente perché non hanno funzionato così bene come speravamo”.
Il nuovo promotore dovrà quindi affrontare numerosi aspetti del futuro del WRC, procedendo secondo Millener con gradualità. Tra le prime novità potrebbero esserci interventi sulla copertura televisiva, mentre le modifiche più strutturali richiederanno un confronto più approfondito con squadre ed eventi.