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Liquido nel serbatoio durante il parco chiuso: grave episodio al Rallye Coeur de France

Arthur Roché e Quentin Proust erano al comando della Stellantis Motorsport Rally Cup 4 prima di essere costretti al ritiro. La loro vettura è stata contaminata durante la notte: presentata una denuncia contro ignoti

Un episodio che va oltre il semplice risultato sportivo ha caratterizzato il Rallye Cœur de France. Arthur Roché e il copilota Quentin Proust, al comando della Stellantis Motorsport Rally Cup 4 al termine della prima giornata, sono stati costretti al ritiro dopo che un liquido ancora da identificare sarebbe stato introdotto nel serbatoio della loro vettura durante la notte tra il 26 e il 27 settembre, mentre questa si trovava nel parco chiuso di Vendôme.

L’accaduto ha avuto conseguenze immediate: la vettura non è riuscita ad avviarsi regolarmente la mattina successiva, impedendo all’equipaggio di prendere il via della seconda tappa e di difendere la propria posizione.

Un intervento sulla vettura durante il parco chiuso

A rendere particolarmente delicata la vicenda sono le circostanze nelle quali si sarebbe verificata la contaminazione. La vettura numero 31 di Team FJ si trovava infatti nel parco chiuso, dove è rimasta durante la notte tra il 26 e il 27 settembre.

Le successive verifiche tecniche hanno confermato la presenza di un liquido estraneo nel serbatoio del carburante, mentre la sua precisa natura deve ancora essere determinata.

Anche i dati registrati dalla vettura hanno fornito un ulteriore elemento: nel corso della notte la strumentazione avrebbe rilevato un incremento di 6,29 litri del volume indicato dalla sonda del carburante, nonostante la vettura fosse ferma all’interno del parco chiuso.

Secondo il comunicato di Team FJ, questa contaminazione ha impedito a Roché e Proust di prendere il via della seconda tappa, compromettendo una gara nella quale si trovavano al comando e gli sforzi compiuti dall’equipaggio e dalla squadra nel corso della stagione.

Denuncia contro ignoti

Sul caso è stata presentata una denuncia contro ignoti alla Polizia nazionale di Vendôme. Gli elementi tecnici raccolti sono stati messi a disposizione delle autorità competenti, che dovranno stabilire cosa sia accaduto e ricostruire le circostanze dell’episodio.

Al momento, però, non è stata individuata alcuna responsabilità. Il team ha infatti precisato che l’identità dell’autore o degli autori è sconosciuta e che Arthur Roché non accusa nessuna persona, concorrente o squadra.

Per questo motivo, il pilota ha scelto di rimettersi all’indagine e ha invitato ad evitare accuse o speculazioni. Tra gli elementi che potrebbero contribuire alla ricostruzione dei fatti vengono indicate anche le immagini delle videocamere di sorveglianza disponibili nella città di Vendôme.

“Senza nemmeno poterci battere sulla strada”

L’episodio ha inevitabilmente avuto anche una pesante conseguenza sportiva. Al momento dell’interruzione, Roché e Proust occupavano infatti la testa della Stellantis Motorsport Rally Cup 4 e avevano la possibilità di conquistare punti importanti per il campionato.

La delusione del pilota è evidente nelle sue parole:

“È un’enorme delusione. Avevamo fatto una molto buona prima giornata, eravamo in testa alla Stellantis Motorsport Rally Cup 4 su questo rally e avevamo una vera opportunità di conquistare punti importanti per il campionato.”

Roché ha poi sottolineato soprattutto la modalità con cui è arrivato il ritiro:

“Essere costretti al ritiro in questo modo, senza nemmeno poterci battere sulla strada, è molto difficile da accettare.”

Per il pilota, quanto accaduto rappresenta un duro colpo alle ambizioni stagionali, soprattutto dopo il lavoro svolto insieme al copilota e alla squadra.

La vicenda resta ora nelle mani delle autorità. Chi abbia introdotto il liquido nel serbatoio, quale fosse la sua natura e in quali circostanze sia avvenuto l’episodio sono ancora aspetti da chiarire. Roché, nel frattempo, ha ribadito la volontà di concentrarsi sulla stagione:

“Una denuncia è stata presentata e lasceremo che le autorità facciano il loro lavoro. Da parte nostra, continueremo a batterci fino alla fine.”

Fonte: comunicato stampa Team FJ - Foto: CFR

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