Mikkelsen salta la Sardegna: il futuro passa anche dal coaching?
Il norvegese non sarà al via con Toksport. Intanto promuove la sua attività di coach, mentre restano aperti gli interrogativi sul 2027.
Andreas Mikkelsen non prenderà parte al Rally Italia Sardegna, nonostante la sua presenza fosse stata annunciata tra gli equipaggi Toksport su Škoda Fabia RS Rally2. Un’assenza che chiude anticipatamente il suo programma mondiale e riporta al centro una domanda che accompagna da tempo il norvegese: quali opportunità gli restano nel WRC? Rally Italia Sardegna 2026
La rinuncia e la spiegazione di Mikkelsen
La segnalazione circolata sui social non chiarisce le ragioni della mancata partecipazione. Una spiegazione emerge però dall’intervista pubblicata il 22 settembre da Parc Fermé: secondo quanto raccontato da Mikkelsen, la trasferta avrebbe dovuto consentirgli di aiutare Robert Virves nella corsa al titolo WRC2. Una volta assicurato il campionato al compagno di marca, Škoda avrebbe deciso di rinunciare al suo impiego in Sardegna.
Non si tratterebbe quindi di una scelta del pilota, ma di una decisione legata al programma sportivo della casa. Mikkelsen ha espresso il proprio dispiacere, sottolineando come queste valutazioni siano fuori dal suo controllo. La spiegazione va dunque attribuita al suo racconto, anziché lasciare la rinuncia senza un contesto. parcferme.no
Dal volante al ruolo di coach
Nel frattempo, Mikkelsen si propone attraverso i propri canali come coach di rally, mettendo la sua esperienza a disposizione di altri piloti. Un’attività che trova conferma nel suo sito ufficiale, dove presenta servizi di analisi degli onboard, lavoro sulle note, tecnica di guida e preparazione di test e gare. andreasmikkelsen.com
È una novità che, letta insieme alla riduzione del suo programma agonistico, può essere interpretata come il segnale di una prospettiva sempre meno certa nel Mondiale 2027. Per un pilota abituato a correre per le squadre ufficiali, costruire un’attività professionale attorno alla propria esperienza significa anche prepararsi a un futuro in cui le opportunità al volante potrebbero essere insufficienti.
Resta però un’interpretazione, non l’annuncio di un addio: nella stessa intervista a Parc Fermé, il norvegese lascia aperta la possibilità di cogliere nuove occasioni per tornare a gareggiare. parcferme.no
I dubbi che aveva già espresso
Del resto, Mikkelsen aveva già mostrato poca fiducia nella possibilità che il nuovo ciclo regolamentare aprisse molti posti in più. Nell’intervista a DirtFish dello scorso luglio, aveva osservato quanto fosse difficile prevedere il futuro del rally e manifestato dubbi sull’aumento dei sedili disponibili, spiegando anche di cercare un equilibrio tra la voglia di competere e la vita con i figli. DirtFish
Il coaching sembra quindi dare una forma concreta a quelle riflessioni: continuare a lavorare nel rally, senza affidare ogni prospettiva alla chiamata di una squadra. La Sardegna sfuma e il 2027 resta un punto interrogativo, ma Mikkelsen comincia a costruire una strada che gli permetta di mettere a frutto la propria esperienza anche fuori dall’abitacolo.