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WRC, il Mondiale si decide in Sardegna: tutti i conti di Evans, Pajari e Solberg

Tre piloti Toyota, 21 punti di distacco e una sola gara rimasta. Evans ha il destino nelle proprie mani, ma Pajari e Solberg possono ancora ribaltare il campionato.

Il Rally Italia Sardegna assegnerà il titolo mondiale WRC 2026, al termine di una sfida tutta interna alla Toyota. Elfyn Evans arriva alla finale con 230 punti, davanti a Sami Pajari, secondo a 213, e Oliver Solberg, terzo a 209. Tutti e tre inseguono il primo titolo nella categoria regina.

Con 35 punti ancora disponibili, il vantaggio del gallese è importante ma non definitivo. Il bottino massimo comprende 25 punti per la vittoria nella classifica generale, cinque per il Super Sunday e cinque per la Power Stage. Ecco le combinazioni principali che possono decidere il campionato.

Evans: 19 punti per diventare campione

Evans deve raccogliere almeno 19 punti per assicurarsi il Mondiale indipendentemente dai risultati dei rivali. Una vittoria in Sardegna sarebbe quindi sufficiente anche senza punti aggiuntivi nella domenica di gara.

Il gallese può raggiungere la soglia decisiva anche attraverso queste combinazioni:

Risultato nel rally Punti nella generale Punti aggiuntivi necessari
Secondo posto 17 2
Terzo posto 15 4
Quarto posto 12 7
Quinto posto 10 9

Dal sesto posto in giù, Evans non potrebbe raggiungere quota 19 nemmeno conquistando tutti i dieci punti disponibili tra Super Sunday e Power Stage. Potrebbe comunque diventare campione, ma dovrebbe guardare ai risultati di Pajari e Solberg.

Pajari: recuperare 17 punti può bastare, ma conta lo spareggio

Pajari parte con 17 lunghezze da recuperare. Per chiudere davanti a Evans senza ricorrere ai criteri di spareggio, deve conquistare almeno 18 punti più del gallese.

Il suo scenario ideale è un pieno da 35 punti, che lo porterebbe a 248. In quel caso diventerebbe campione se Evans raccogliesse 18 punti o meno.

Con esattamente 18 punti del gallese, i due terminerebbero appaiati a quota 248: il titolo andrebbe però a Pajari, perché la vittoria in Sardegna sarebbe la sua quarta stagionale, contro le due di Evans.

Il finlandese deve inoltre controllare Solberg, distante appena quattro punti. La rincorsa al leader non può fargli dimenticare il rivale alle sue spalle.

Solberg: il pieno di punti e un passo falso di Evans

Solberg affronta la rimonta più impegnativa: deve recuperare 21 punti a Evans e quattro a Pajari. Per superarli entrambi senza spareggi, gli servono dunque almeno 22 punti più del gallese e cinque più del finlandese.

Un fine settimana perfetto da 35 punti lo porterebbe a 244. In questo scenario, Oliver diventerebbe campione se Evans si fermasse a 15 punti o meno.

Anche qui, la parità avrebbe un peso decisivo: con Evans a 15 punti, entrambi chiuderebbero a quota 244, ma il successo sardo darebbe a Solberg la terza vittoria stagionale, contro le due del gallese.

Con lo svedese vincitore del rally e delle due classifiche domenicali, Pajari non potrebbe raccogliere abbastanza punti per raggiungerlo.

Parità finale: prima contano le vittorie

In caso di arrivo a pari punti, il primo criterio di spareggio è il numero di vittorie, seguito dai secondi posti, dai terzi e così via.

Prima della finale, Pajari conta tre successi, mentre Evans e Solberg ne hanno due ciascuno. Se tutti e tre terminassero il campionato a pari punti senza aggiungere una vittoria in Sardegna, sarebbe quindi il finlandese a conquistare il titolo. Un nuovo successo di uno dei contendenti imporrebbe invece di ricalcolare lo spareggio sulla base dei risultati conclusivi.

Evans ha il margine e un obiettivo preciso: 19 punti. Pajari e Solberg devono costruire la rimonta, sapendo che anche un singolo punto della domenica potrebbe cambiare il nome del nuovo campione del mondo.

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