Neuville apre a un 2027 part-time: «È arrivato il momento di fare un passo indietro»
Dopo 13 stagioni con Hyundai, il belga non nasconde la voglia di ridurre il proprio impegno nel WRC. Nessun ritiro, ma il futuro resta tutto da definire.
Non è ancora un addio al Mondiale Rally, ma poco ci manca a una svolta importante nella carriera di Thierry Neuville. Il pilota belga, campione del mondo nel 2024, ha lasciato intendere che il 2026 potrebbe essere stata la sua ultima stagione completa nel WRC, aprendo concretamente alla possibilità di un programma ridotto nel 2027.
Le parole arrivano al termine di un Rally Italia Sardegna che sembrava poter regalare a Neuville una grande soddisfazione, prima dell’uscita di strada del sabato che ha compromesso le sue ambizioni di vittoria. Un epilogo amaro, perfettamente in linea con una stagione che il belga ha vissuto tra difficoltà tecniche, delusioni e poche occasioni per esprimere il proprio potenziale.
Intervistato dai colleghi francesi di AUTOhebdo, Neuville non ha nascosto la propria amarezza, preferendo però guardare al percorso compiuto piuttosto che soffermarsi sui risultati dell’ultima annata.
«Non voglio nemmeno fare un bilancio. Nel complesso è stata una stagione estremamente complicata, a tratti anche un po’ ingiusta».
La riflessione del pilota Hyundai assume un significato particolare perché potrebbe coincidere con la conclusione di un lunghissimo capitolo della sua carriera. Sono infatti 13 le stagioni consecutive disputate con la casa coreana, all’interno di un percorso che lo ha visto affrontare 15 campionati completi senza saltare un appuntamento.
Un’avventura caratterizzata da 23 vittorie, 76 podi e soprattutto dal titolo mondiale conquistato nel 2024, arrivato dopo anni di inseguimenti e occasioni sfumate.
Neuville pensa a rallentare, ma esclude il ritiro
Il punto centrale delle dichiarazioni riguarda proprio il futuro. Neuville sente che sia arrivato il momento di cambiare qualcosa, anche se non ha ancora definito né il proprio programma né le modalità di un eventuale nuovo impegno.
«Penso che sia il momento giusto per fare un passo indietro», ha spiegato il belga, ipotizzando di disputare meno rally nel 2027.
Un messaggio piuttosto chiaro, che tuttavia non deve essere confuso con l’intenzione di appendere il casco al chiodo. Neuville ha infatti ribadito di voler continuare a correre, pur riconoscendo di avere bisogno di un impegno meno intenso rispetto a quello sostenuto negli ultimi quindici anni.
Al momento non esiste ancora una soluzione definitiva. Il pilota è convinto che si potrà trovare una formula per proseguire la propria attività, ma non ha indicato un numero di gare, una vettura o un programma già concordato per il 2027.
Si tratta quindi di qualcosa di più di una semplice riflessione, ma non ancora di un annuncio ufficiale. La sensazione è che Neuville voglia concedersi la possibilità di scegliere con maggiore libertà come affrontare la prossima fase della carriera.
E Hyundai? Neuville spera che non sia un addio definitivo
Il futuro del belga si intreccia inevitabilmente con quello di Hyundai Motorsport, alle prese con valutazioni importanti sul proprio coinvolgimento nel Mondiale Rally e sui cambiamenti regolamentari previsti nei prossimi anni.
Neuville continua a considerare fondamentale la presenza del costruttore coreano nel WRC e auspica che, anche in caso di ridimensionamento del programma, venga mantenuto un legame con il campionato.
Secondo il campione del mondo 2024, i cambiamenti tecnici e il nuovo corso della promozione del WRC potrebbero rappresentare un’opportunità per ripensare l’impegno della squadra, senza necessariamente interromperlo del tutto.
Il belga ha ricordato anche l’enorme investimento sostenuto da Hyundai in questi tredici anni, quantificato in circa un miliardo di euro, sottolineando quanto sarebbe importante non disperdere il patrimonio tecnico e sportivo costruito fino a oggi.
Neuville non esclude neppure un futuro ritorno del marchio ai massimi livelli. Nel frattempo, una presenza ridotta o un progetto legato alla categoria Rally2 potrebbero costituire possibili alternative, purché accompagnate da un reale impegno del costruttore.
Il messaggio è quindi duplice: da una parte la volontà personale di alleggerire il calendario, dall’altra il desiderio di continuare a vedere Hyundai protagonista nel mondo dei rally.
Per la prima volta dopo tanti anni, Thierry Neuville sembra pronto a rinunciare a una presenza fissa nel Mondiale. Non alla competizione, non necessariamente alla Hyundai e certamente non alla passione per i rally. Ma quella continuità che lo ha accompagnato per quindici stagioni potrebbe essere arrivata al capolinea.
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