Solberg, la delusione e la determinazione dopo il titolo sfumato: “Non ho rimpianti”
Il pilota svedese ha visto sfumare il titolo mondiale a pochi chilometri dal traguardo della Sardegna, ma guarda già al futuro: “Ho imparato molto e spero di avere tanti anni davanti per riprovarci”
Oliver Solberg ha accarezzato il sogno di diventare campione del mondo fino agli ultimi chilometri del Rally Italia Sardegna. Arrivato in Sardegna con 21 punti di distacco da Elfyn Evans, il pilota svedese è riuscito a cancellare completamente il divario, presentandosi all’ultima Wolf Power Stage con la concreta possibilità di conquistare il titolo.
La sua rincorsa, però, si è interrotta a pochi chilometri dalla fine. Solberg, spingendo alla ricerca del miglior tempo, è uscito di strada nel finale della prova, consegnando a Evans il titolo mondiale.
Il pilota svedese ha comunque chiuso il weekend con la vittoria del rally e il secondo posto nel campionato del mondo, al termine di una stagione che lo ha visto diventare uno dei protagonisti della lotta iridata.
“Non ho rimpianti”
A poche ore dalla conclusione della gara la delusione è ovviamente ancora evidente. Solberg ha però rivendicato la scelta di aver spinto fino all’ultimo.
“Ho fatto del mio meglio fino alla fine e questo è tutto ciò che posso dire. Fa molto male, ma non ho rimpianti.”
Una consapevolezza importante, considerando l’enorme posta in palio.
“Se non avessi provato abbastanza e avessi semplicemente perso tempo, probabilmente sarebbe stato ancora più difficile da accettare. Ma almeno ci ho provato e, in qualche modo, ho avuto la possibilità di lottare per il titolo. Alla fine è incredibile.”
La delusione, tuttavia, è difficile da nascondere.
“Sono anche un po’ orgoglioso, ma fa molto male. Questo era il mio sogno e pensavo davvero di poterlo realizzare. È una sensazione strana.”
Una stagione da protagonista
Nonostante il finale amaro, quella di Solberg ed Elliott Edmondson è stata una stagione di grande crescita. Dopo aver conquistato il titolo WRC2 nel 2025, i due hanno affrontato la loro prima stagione completa in Rally1, iniziandola nel migliore dei modi con la vittoria al Rallye Monte-Carlo.
Il successo in Cile, arrivato nella parte finale dell’anno, ha poi alimentato una rimonta che ha trasformato Solberg in un vero candidato al titolo.
A partire dalla Grecia, il pilota svedese ha infatti raccolto 106 punti, arrivando in Sardegna con una possibilità concreta di giocarsi il campionato.
“Essere lì alla fine, con una possibilità, è stato incredibile.”
Il risultato finale, però, lascia spazio soprattutto alla voglia di ripartire.
“È stato comunque un grande anno. Ho imparato molto e non ho rimpianti. Devo solo guardare al futuro, prendere gli aspetti positivi e spero di avere molti anni davanti per riprovarci.”
Petter Solberg: “La sua velocità è stata incredibile”
A vivere la giornata da una prospettiva ancora più particolare è stato Petter Solberg, padre di Oliver e campione del mondo nel 2003.
La conclusione della Power Stage ha mescolato orgoglio e dolore.
“Quando tuo padre piange allo stesso tempo, non è così facile.”
Petter ha però sottolineato quanto fosse già straordinario il percorso compiuto dal figlio, soprattutto considerando che all’inizio della sua carriera in Rally1 aveva attraversato un periodo difficile prima di ricostruire il proprio percorso attraverso il WRC2.
Dopo il titolo conquistato nel 2025 (WRC2) e la vittoria ottenuta in Estonia nello stesso anno, Oliver è tornato al vertice e, appena una stagione più tardi, ha chiuso secondo nel campionato del mondo.
Per Petter, il passo successivo sarà trasformare la velocità mostrata in Sardegna e nel corso dell’intera stagione in ulteriore esperienza.
“Devi imparare da queste situazioni. Ma devi anche capire che, se hai già la velocità e continui ad acquisire esperienza, puoi iniziare a pensare alla strategia e a tutto il resto. Può funzionare molto bene per il futuro.”
Prima di guardare al futuro, resta ancora da smaltire la delusione per un’occasione sfumata proprio sul più bello.
“Oliver deve essere orgoglioso di se stesso. Ma pensa sempre a qualcosa in più. Ora dobbiamo piangere ancora un po’ e restare delusi ancora un po’. Forse domani guarderà indietro e capirà davvero quello che ha fatto questo weekend.”
La delusione per il titolo sfumato all’ultimo resterà inevitabilmente a lungo, ma la Sardegna ha confermato che Solberg è ormai pronto a giocarsi le proprie carte ai massimi livelli. Il secondo posto iridato rappresenta il punto di partenza di una nuova sfida: trasformare questa amarezza nell’esperienza necessaria per tornare a giocarsi il titolo mondiale.