Skip to content Skip to sidebar Skip to footer
Tempo

4 MIN

WRC 2027, il calendario è ufficiale: Roma entra nel Mondiale, tornano Stati Uniti e Gran Bretagna

Quindici appuntamenti per la prima stagione dei regolamenti WRC27. L’Italia passa dagli sterrati della Sardegna all’asfalto del Lazio, mentre il campionato ritrova gli USA dopo 39 anni e il Regno Unito con il Rally Scotland.

WRC 2027, il calendario è ufficiale: Roma entra nel Mondiale, tornano Stati Uniti e Gran Bretagna

Quindici appuntamenti per la prima stagione dei regolamenti WRC27. L’Italia passa dagli sterrati della Sardegna all’asfalto del Lazio, mentre il campionato ritrova gli USA dopo 39 anni e il Regno Unito con il Rally Scotland.

Il calendario WRC 2027 è ufficiale e porta con sé cambiamenti che vanno ben oltre lo spostamento di qualche data. Il Consiglio Mondiale della FIA ha approvato una stagione da 15 appuntamenti, con Roma pronta a ospitare la tappa italiana e due ritorni che pesano nella storia e nelle ambizioni del campionato: Stati Uniti e Gran Bretagna.

Il via sarà ancora a Monte Carlo, dal 21 al 24 gennaio, mentre la conclusione è prevista in Arabia Saudita dal 25 al 28 novembre. In mezzo, un Mondiale che accompagnerà il debutto dei nuovi regolamenti tecnici WRC27 e il nuovo corso commerciale della serie.

Per gli appassionati italiani, però, c’è soprattutto una data da segnare: 8–11 luglio, quando il Rally d’Italia porterà il WRC sull’asfalto di Roma e del Lazio.

Roma mondiale: la tappa italiana cambia scenario

Dopo oltre vent’anni di Rally Italia Sardegna, il Mondiale italiano cambia fondo, paesaggio e collocazione nel calendario. Il Rally di Roma Capitale compie il salto dall’ERC al WRC, raccogliendo il testimone della gara sarda, che passerà invece nel Campionato Europeo.

Non sarà un semplice trasferimento. Agli sterrati della Sardegna subentreranno le prove speciali su asfalto del Lazio, con Roma al centro dell’identità dell’evento e della sua esposizione internazionale.

È proprio questo il punto che aiuta a leggere la scelta. Portare il WRC nella capitale significa associare il campionato a uno scenario immediatamente riconoscibile anche da chi non segue abitualmente i rally. Una prospettiva coerente con l’obiettivo del promoter di ampliare il pubblico e rendere il Mondiale più interessante per partner e costruttori.

Sul piano sportivo, il passaggio aprirà una sfida diversa per gli equipaggi. Sul piano dell’immagine, Roma offrirà al campionato una vetrina dal potenziale evidente. La prova sarà trasformare questa opportunità in un appuntamento capace di convincere anche sulle speciali.

Stati Uniti, un ritorno atteso dal 1988

Il Rally USA, previsto dal 26 al 29 agosto, riporterà il Mondiale negli Stati Uniti per la prima volta dal 1988, anno dell’ultima presenza iridata dell’Olympus Rally.

Trentanove anni di assenza rendono questo ritorno una delle notizie più significative del calendario. Il WRC ritrova un Paese con una grande cultura automobilistica e un mercato che può offrire nuove possibilità alla disciplina.

L’ingresso americano assume quindi un valore che supera il singolo appuntamento. Per un campionato impegnato ad attrarre investimenti e ad allargare la propria platea, gli Stati Uniti rappresentano un passaggio importante. Sarà poi la gara a dover costruire il legame con il pubblico e trovare il proprio posto nel Mondiale.

La Gran Bretagna riparte dalla Scozia

L’altro grande ritorno riguarda il Regno Unito, assente dal WRC dal 2019. Il nuovo Rally Scotland si disputerà dal 30 settembre al 3 ottobre, con base ad Aberdeen e un progetto sviluppato da Motorsport UK.

La Gran Bretagna torna così a essere parte di un campionato alla cui storia ha contribuito in maniera decisiva. Cambia però il riferimento geografico rispetto alle ultime edizioni mondiali disputate in Galles: saranno le strade scozzesi a raccogliere questa eredità.

Il lavoro preparatorio ha già coinvolto il Grampian Forest Rally, utilizzato come evento candidato FIA e come occasione per conoscere strade vicine a quelle che caratterizzeranno il futuro appuntamento iridato. Motorsport UK

Per il WRC è un ritorno importante anche dal punto di vista sportivo: il calendario recupera una nazione che, tra piloti, squadre e tifosi, ha lasciato un segno profondo nella disciplina.

Da Monte Carlo all’Arabia Saudita: come si svilupperà la stagione

L’apertura manterrà la sequenza Monte Carlo, Svezia e Safari Rally Kenya, prima di tre appuntamenti consecutivi su asfalto: Croazia, Isole Canarie e Giappone.

L’Acropoli riporterà il campionato sulla terra, seguito dalla nuova tappa italiana di luglio. Arriveranno poi Estonia e Finlandia, due gare che continueranno a rappresentare il volto più veloce del Mondiale.

L’Estonia proseguirà nello sviluppo del proprio formato compatto, mentre la Finlandia manterrà il concetto di Super Sunday, pensato per dare maggior peso allo spettacolo della giornata conclusiva.

Dopo la trasferta negli Stati Uniti, il WRC tornerà in Europa per la Scozia. Il finale comprenderà quindi Paraguay e Cile, prima della chiusura in Arabia Saudita.

Questa la successione dei 15 appuntamenti:

Round Rally Date
1 Monte Carlo 21–24 gennaio
2 Svezia 18–21 febbraio
3 Safari Rally Kenya 18–21 marzo
4 Croazia 8–11 aprile
5 Isole Canarie 6–9 maggio
6 Giappone 3–6 giugno
7 Acropoli – Grecia 24–27 giugno
8 Italia – Roma 8–11 luglio
9 Estonia 22–25 luglio
10 Finlandia 29 luglio–1 agosto
11 Stati Uniti 26–29 agosto
12 Scozia 30 settembre–3 ottobre
13 Paraguay 21–24 ottobre
14 Cile – Biobío 4–7 novembre
15 Arabia Saudita 25–28 novembre

Un calendario per accompagnare il nuovo WRC

Il 2027 sarà anche l’anno del debutto dei regolamenti WRC27, concepiti per ridurre i costi e rendere più accessibile la partecipazione alla categoria di vertice.

Il calendario si inserisce in questa trasformazione: il ritorno in due mercati importanti e l’arrivo a Roma danno al nuovo corso del campionato scenari sui quali costruire la propria crescita.

Nelle dichiarazioni che accompagnano l’annuncio, il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem lega l’espansione del calendario alla nuova fase tecnica e commerciale. Il CEO di WRC Promoter Éric Boullier sottolinea invece le opportunità offerte da Stati Uniti, Regno Unito e Roma per raggiungere nuovi appassionati e attirare investimenti.

Le intenzioni sono chiare. Ora sarà il campo a misurarle: qualità delle gare, partecipazione dei costruttori e capacità di coinvolgere il pubblico.

Intanto, il calendario consegna già tre immagini forti del prossimo Mondiale: Roma, il ritorno americano e le foreste scozzesi. Per il WRC 2027, il cambiamento comincia dalla geografia.

Rallyssimo.it – TESTATA GIORNALISTICA
Iscrizione autorizzata al Registro Stampa del
Tribunale di Rimini N° 6 del 19/11/2019

Iscriviti alla Newsletter

RALLYSSIMO © 2022 – The Space – Web Agency The Space