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WRC – Elfyn Evans proverà a bissare il successo invernale dello scorso anno

Anche se si corre in Finlandia invece che in Svezia, il gallese ci tiene a ricordare a tutti di inserirlo tra i favoriti!

Kalle Rovanperä e Ott Tänak. Questi sono i due nomi che, in queste ultime settimane, girano di più quando si parla dei possibili vincitori dell’Artic Rally Finland. Qualcuno, giustamente, inserisce nel novero dei pretendenti anche Thierry Neuville e Sébastien Ogier, ma finora un po’ tutti hanno lasciato da parte Evans.

In effetti, dopo l’ACI Rally di Monza dell’anno scorso, le quotazioni del forte gallese sono un pochino scese ed anche l’ottimo secondo posto del Monte, è stato in qualche modo messo in ombra dalla gara strepitosa del suo compagno di squadra.

Ma il ragazzo di Dolgellau non ci sta e in un’intervista rilasciata a DirtFish, si candida per il gradino più alto del podio e non solo:

Naturalmente, dopo un buon risultato nell’ultimo evento invernale, vorrei un buon risultato anche questa volta. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso ha funzionato abbastanza bene e stiamo cercando un feeling simile in macchina anche questa volta. Le condizioni non erano perfette in Svezia, ma avevo un buon feeling con la macchina e la velocità c’era.

Le condizioni questa volta saranno diverse, avremo molta neve e strade invernali davvero perfette. In termini di posizione di partenza, da quello che abbiamo visto nei precedenti rally innevati, potremmo aspettarci di vedere un po’ di “cleaning”, quindi potrebbe essere uno svantaggio partire avanti sulla strada, ma aspettiamo e vediamo. Darò il massimo a prescindere.

In effetti con molta neve fresca, i primi a partire si potrebbero trovare a fare un po’ da spazzaneve per gli altri che, invece, troverebbero più facilmente lo strato di ghiaccio da far “mordere” ai chiodi.

Ma nella chiacchierata con David Evans i due tornano, inevitabilmente, anche sulle aspettative molto alte che tutti avevano e che il secondo posto del Monte non poteva soddisfare. Il giornalista punta il dito sul fatto che Elfyn sia sembrato remissivo, quasi rassegnato al ruolo di seconda guida.

Non sono andato a quel rally per essere il suo “secondo violino”, non era qualcosa di cui abbiamo discusso. È successo naturalmente. È stato a livello quasi inconscio che quando la situazione era al limite, non ero pronto a correre grandi rischi. Non sto dicendo che Séb stesse correndo grossi rischi, ma se guardi le tappe nella zona del Col de Perty, quando eravamo sull’asfalto viscido ed era piuttosto complicato, era lì che si prendeva un bel po’ di tempo.

Penso di aver trovato l’equilibrio tra rischio e rendimento. Séb ha trovato la stessa formula, ma l’ha trovata più velocemente! L’abbiamo visto un po’ l’anno scorso, lui ha avuto i suoi fine settimana e io i miei. La prossima settimana è l’Artic, poi ci saranno gli eventi successivi, ma ogni volta si inizia da foglio bianco.

Sulle capacità di guida di Evans non ci sono dubbi e noi confidiamo sul fatto che ormai abbia preso coscienza di una cosa: per diventare campione del mondo, devi sapere quando è necessario prendere rischi.

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