Audi Quattro..la storia di una rivoluzionaria!

Torniamo ad occuparci della storia delle auto che hanno fatto la storia nel mondo dei rally. Dopo l’excursus Citroen, oggi parleremo della storia dell’Audi Quattro, auto leggendaria e rivoluzionaria.
La prima Quattro fu commercializzata alla fine del 1980. La particolarità che la contraddistingueva dalle altre era l’albero cavo in grado di trasmettere la forza del motore all’asse anteriore e a quello posteriore nel cambio. Perfezionata con un differenziale centrale, dal quale si evolse il Torsen, la Coupé dalla linea spigolosa divenne subito un bestseller perché offriva, grazie alla sua trazione integrale permanente e al 5 cilindri turbo 200 Cv, una performance sportiva di classe ricorrendo a una tecnologia a suo modo rivoluzionaria.
Famosa fu la sua carriera nei Rally, infatti conquistò dal 1982 al 1984, la bellezza di 4 titoli mondiali. Restano indelebili nel panorama rallystico le imprese dei suoi piloti. L’Audi Quattro se la cavava bene in qualsiasi fondo, dallo sterrato all’asfalto dove emerse la superiorità schiacciante della trazione integrale permanente. Anche nel Touring ebbe un grande successo fino a conquistare i trofei più prestigiosi messi in palio negli USA e in Europa.
L’Audi Quattro detiene il primato di auto campione mondiale rally con la trasmissione sulle 4 ruote. Da quel momento in poi, solo auto 4×4 vinceranno un mondiale rally. Possedeva un motore 2.1 con 5 cilindri capaci di erogare qualcosa come 360 CV.
Veniamo al dettaglio dell’excursus storico del bolide dai quattro cerchi.

Esordisce nel Rally dell’Algarve nel 1980 con il pilota finlandese Hannu Mikkola. La vettura viene ammessa alla corsa, ma non alla classifica generale per la questione 4×4. Se avesse gareggiato avrebbe vinto con lo sproposito distacco di 26 minuti di vantaggio sul secondo piazzamento. Numeri da capogiro!
Il debutto ufficiale in gara avviene nel Mondiale del 1981. Dopo 6PS a Monte Carlo, Mikkola ha un vantaggio di 6 minuti sui concorrenti, ma al termine della gara si ritrova al 91° posto a causa di parecchi problemi tecnici. Il primo successo arriva presto, nella tappa successiva, grandissimo trionfo in Svezia.
Annata di soddisfazione per un auto all’esordio. La francese Michèle Mouton a Sanremo diventa la prima donna a vincere un rally, mentre nell’ultima prova stagionale, in Gran Bretagna, Mikkola sale nuovamente sul gradino più alto del podio.

Il primo Mondiale rally viene conquistato l’anno seguente, nel 1982. Audi vince il titolo Costruttori, conquistato con 7 vittorie: 3 della Mouton (Portogallo, Acropoli e Brasile), 2 dello svedese Stig Blomqvist (Svezia e Sanremo) e 2 di Mikkola (1000 Laghi e RAC).
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Nel 1983 arriva l’Audi Quattro A1. La lettera A sta a significare la presenza del blocco cilindri in alluminio del motore, portato a 370 CV. La vettura vince in Svezia e in Portogallo con Mikkola.
Sempre in quell’anno la A1 si evolve nella A2, la quale risulterà pesare 100 kg in meno della A1, cilindrata ridotta da 2.144 a 2.109 cc. Questo nuovo modello consente a Mikkola di accaparrarsi il primo titolo Piloti della storia della casa di Ingolstadt. Sempre nello stesso anno Audi vince anche il RAC con Blomqvist.

Il 1984 viene ricordato come l’ultimo anno vincente della Quattro. In questo anno Audi realizza la doppietta mondiale piloti- mondiale costruttori. Blomqvist diventa campione del mondo (primo in Svezia, Acropoli, Nuova Zelanda e Argentina) e il Costruttori arriva grazie anche alle vittorie del tedesco Walter Röhrl a Monte Carlo e di Mikkola in Portogallo.

Dopo questo incredibile successo, l’Audi decide di evolvere ulteriormente la A2 nella Audi Sport Quattro. Questo nuovo modello risulta essere totalmente rinnovato e creato sopratutto per avere una maggiore competitività nelle gare su asfalto. Motore a 20 valvole con potenze comprese tra 400 e 510 CV, passo più corto di 32 cm per migliorare l’agilità e larghezza maggiorata. Questa nuova versione è più muscolosa e rabbiosa, ma si scoprirà il classico “can che abbaia non morde”. Si riscontrano problemi nella tenuta di strada e l’unica vittoria che farà registrare arriva in Costa d’Avorio nel 1984 con Blomqvist. Da non sottovalutare i due successi al Pikes Peak ottenuti nel 1984 e nel 1985 dalla Mouton, il terzo e il quarto dei sei consecutivi conquistati dalla sportiva dei quattro anelli nella celebre corsa in salita statunitense dal 1982 al 1987.

Nel 1985, la casa di Ingolstadt cerca di mettere a puntino l’Audi Sport Quattro realizzando la versione S1. Caratterizzata da uno spoiler anteriore più pronunciato, un vistoso alettone posteriore la nuova auto avrà anche una distribuzione dei pesi più equilibrata e un’aerodinamica più curata e fluente. La potenza del motore è di 550 CV. La nuova versione si rivela più vincente e competitiva della precedente, ma non abbastanza. Vince il Sanremo del 1985 con Röhrl (ultima vittoria iridata per la Casa tedesca) e un paio di podi nel 1986.

Si conclude così la breve, spettacolare, ma intensa storia dell’Audi nel mondo del Rally. Una rivoluzionaria che ha dato tanto per poco tempo. Forse troppo poco.

La ricordiamo con questi video tributo:

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