Quattro chiacchere con...Christian Merli

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Che vi devo dire, è davvero un onore per me parlare ed intervistare piloti e navigatori di questa caratura e di tale simpatia e disponibilità, forse mi sento un po’ come un bambino che può parlare con i propri supereroi…

Classe 1972, nato a Fiavè, vicino a Trento, Christian Merli è il Vice-Campione Europeo della Montagna 2016, il secondo classificato agli HillClimb Masters di Ecce-Homo 2016, Vice-Campione Italiano della montagna innumerevoli volte ed un campione dentro e fuori dall’ abitacolo, e noi di Rallyssimo.it abbiamo avuto l’ occasione di scambiare qualche parola con il forte Trentino, in primis grande appassionato di rally e cronoscalate.

Chi è Christian Merli?

Beh, lascio agli altri giudicare…sono un appassionato che ha fatto tanti sacrifici e che negli ultimi anni si sta prendendo delle soddisfazioni, diciamo che avendo cominciato, da solo, quando avevo 23 anni, dopo tanto impegno profuso, ultimamente stanno iniziando ad arrivare vittorie e soddisfazioni non da poco.

Dove nasce la tua passione per i motori?

Se lo chiedono anche i miei genitori, non avendo in casa nessuno che era appassionato agli sport motoristici, diciamo che fin da piccolo ero affascinato da questo mondo, iniziando con biciclette, motorini etc…diciamo che non ho mai giocato molto a calcio!

Facendo un’ analogia con i Rally, ci puoi spiegare differenze e similitudini tra le due, all’ apparenza molto simili, discipline?

Diciamo che tralasciando la differenza del navigatore (che nei rally è presente e nelle cronoscalate no), ultimamente i rally stanno assomigliando sempre di più alle cronoscalate, essendo tra l’ altro sempre più corti e di conseguenza i piloti si preparano sempre meglio anche a fare traiettorie più corrette, guida maggiormente “pulita”, ad ottenere il massimo della prestazione mentre tanti anni fa i rally assomigliavano di più diciamo alla Dakar, ove pensi più a non finire in un fosso che a fare traiettorie precisissime, improvvisando molto.
Diciamo che insomma negli ultimi anni i rally assomigliano molto di più alle cronoscalate, tralasciando i rally su terra nei quali occorre tutt’ altra guida…

Diciamo che tu nei rally hai corso svariate gare, su terra ed asfalto, quali delle due superfici prediligi?

Beh, nei rally non ho corso moltissimo, ma diciamo che era il mio sogno quando ero ragazzino fare i rally, poi ho incominciato con le salite non essendoci in Trentino moltissima passione dei rally, ma appena ho potuto sono salito in macchina e ho fatto il Rally Città di Bassano, poi purtroppo i rally hanno dei costi diversi, anche per un giovane che inizia, le gare in salita diciamo che sono più economiche (anche se  si corre molto meno nelle salite, diciamo che per un rally stai un giorno intero in macchina mentre per le salite magari in due giorni passi solo 10 minuti nell’ auto da competizione).
Purtroppo per il nostro sport è sempre difficile reperire budget ma diciamo che per me i Rally sono sempre stati una passione grande, e quando posso ne vado a fare uno.
Sicuramente correndo tutto l’ anno sull’ asfalto cercando di fare una guida più pulita possibile quando ne ho l’ opportunità vado a correre sulla terra, ove mi diverto di più.

Parlaci delle tue “avventure” nei rally

Non sono tante le mie avventure nei rally purtroppo, il primo rally che ho fatto è stato nel 1995, il Rally Città di Bassano, con la mia Peugeot 205 “a pois”, dove, nonostante una toccata, è stata un’ esperienza bellissima esperienza concludendo primi di gruppo N, primi di Under 23 e 23esimi assoluti. Quello era il mio primo rally, poi purtroppo ho capito che non erano alla mia portata  economica…. anche se qualche anno dopo, insieme alle salite, ho iniziato a fare anche qualche rally, sponsor permettendo, come il rally San Martino di Castrozza 2010 con una bellissima Peugeot 206 WRC (dove nonostante vari problemi abbiamo anche dominato una speciale) e come gli svariati Prealpi Master Show su terra, anche se con le Mitsubishi n4 forse nel Prealpi ci siamo divertiti di più, essendo auto quali la 207 S2000 e la 208 R5 molto difficili da capire subito dopo pochi chilometri.

Si parla spesso di questa cosa tra gli appassionati, quanto “in meno” costano le cronoscalate rispetto ai rally?

Se dobbiamo fare un esempio banale, diciamo che in una gara in salita, con una auto da assoluto (quale la Osella FA30), può costare al massimo 5000 euro mentre nei rally, anche solo per un Prealpi Master Show, occorrono almeno 15/16000 euro per correre con una WRC.

Che emozione ti da guidare un prototipo ad oltre 200 km/h in salita?

Diciamo che quando ero ragazzino ed andavo a vedere le gare in salita, passavano le Delta Integrale, le M3… e quello che mi interessava era passato, mi sono appassionato moltissimo ai prototipi dopo che ho avuto l’ occasione di salirci dentro, nel 2004, e l’ adrenalina, le accelerazioni, l’ entrata in curva, la precorrenza che hanno e ti danno queste vetture sono impareggiabili.
Di certo ora mi sto un po’ abituando, diciamo che so quello che sto facendo, in ogni caso l’ adrenalina e l’ emozione che ti da correre a certe velocità in mezzo alle montagne con auto che hanno tenute simili…davvero incredibile ed emozionante.

Se dovessi scegliere un rally, magari del WRC, che gara ti piacerebbe fare?

Sarebbe davvero un sogno, diciamo che da appassionato gli sterrati della Finlandia sono unici, anche se, nell’ eventualità che un giorno potessi avere questa possibilità magari sceglierei un rally leggermente più semplice…

Parlando di cronoscalate (che sono una grande novità di Rallyssimo), quest’ anno ti vedremo ancora impegnato, con la stupenda Osella FA 30 Evo (quest’ anno equipaggiata col motore V8 3000 Fortech), nel programma del CEM (Campionato Europeo della Montagna) con annessa qualche gara del CIVM/TIVM? Che risultati ti aspetti?

Siamo stati al Costo ma abbiamo faticato molto per un problema alle sospensioni, che stiamo cercando di risolvere, il motore risponde molto bene e l’ obbiettivo sarà quello di contrastare Simone Faggioli, anche se molti altri giovani stanno venendo fuori, per esempio Paride Macario va molto forte…insomma, vogliamo quantomeno provarci, poi a fine stagione tireremo le somme e capiremo se abbiamo fatto un buon lavoro nell’ arco della stagione. Si, continueremo sulla falsariga del programma dell’ anno scorso (CEM+ qualche gara nel CIVM e TIVM).
Spero comunque di avere un po’ di potenziale in più con il nuovo motore Zytek/Fortech, siamo fiduciosi…

Si è parlato molto del nuovo motore della tua Fa 30 EVO, che unità è il 3000 “Fortech”? Come sono andati i primi test con il nuovo propulsore? Quali sono le differenze con il “vecchio” RPE?

E’ un motore sviluppato appunto dalla Fortech, un’ azienda veneta (http://fortechprogetti.it/) che, partendo dalla base Zytek (blocco motore e teste Zytek mentre tutto il resto sviluppato dalla Fortech) ha sviluppato questa bellissima unità, ancora c’è da lavorare ma siamo su una ottima base di partenza, sono più che soddisfatto, il motore va molto forte.
I primi test sono andati molto bene, la grossa differenza è la potenza a bassi regimi, che ti dovrebbe aiutare nei tratti lenti, l’ RPE andava molto bene ad alti giri, infatti nelle gare veloci non mi è mai mancato nulla, mentre soffriva nei tratti guidati, la principale differenza è quella.

Abbiamo un preludio ed un elenco iscritti di grande valore quest’ anno nel CIVM e nel CEM, che fanno pensare alla disciplina delle cronoscalate come in crescita di pubblico, piloti e popolarità. Stiamo forse vivendo negli anni migliori delle cronoscalate degli ultimi tempi?

Beh, io dal mio punto di vista vedo che c’è sempre più interesse, e sempre crescente il numero di gente appassionata e sui campi di gara, le gare “su strada” (gare in salita e rally) hanno il vantaggio di portare l’ evento a casa della gente (a differenza delle gare in pista), anche se a volte non è facile organizzarli, però per gli appassionati sono eventi bellissimi anche perché molti di noi abitano una zona dove magari c’è un rally, una cronoscalata…vedo che il pubblico è sempre più numeroso e anche i piloti stanno aumentando di numero, se pensiamo agli anni ’60 c’erano i piloti di F1 che correvano nelle gare in salita, poi forse ci sono stati degli anni un po’ più difficili ma questo sport sembra che stia crescendo nuovamente, quello che sicuramente potrebbe darci una mano sicuramente sarebbe un po’ di visibilità a livello mediatico, che vede purtroppo anche dei problemi sotto l’ aspetto tecnico essendo una gara in pista molto più “facile” da trasmettere rispetto ad una cronoscalata, poi sicuramente all’ Hillclimb Master di Ecce-Homo l’ anno scorso hanno investito molti soldi e fatto una davvero fantastica diretta streaming.

Blue City Motorsport: nuovo team, nuovi stimoli e grandi novità, puoi parlarci di questa inedita struttura?

La struttura è stata creata da me e da Daniele Sontacchi, il titolare di Blue City e abbiamo deciso di fondare questa struttura a livello tecnico, che permetta di portare in giro per l’ europa la mia vettura e anche di gestire l’ Osella PA21 Jr B 1000, con Luc Splitaler che farà sei gare del CIVM e anche con altri piloti, con l’ obbiettivo di aggiungere un’ altra auto per il 2018, visto le molte richieste che abbiamo.
Abbiamo sede a Pietra Murata, dove abbiamo l’ officina del Team ove prepariamo le auto in vista delle gare.

Grazie per la disponibilità e un saluto da tutta la redazione di Rallyssimo.

Grazie a voi, leggerò subito l’ intervista appena avrò il tempo, perché sia a me, che Simone (Faggioli) che a tanti altri tocca fare moltissimi sacrifici per correre in questa bellissima disciplina, a presto!

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