L'ascesa di Juho Hanninen: da potenziale sostituto ad unica certezza Toyota

Il finlandese di Toyota è indubbiamente una delle rivelazioni di questa parte di stagione

Juho Hanninen

Il Rally RACC Catalunya si è confermato ancora una volta crocevia del mondiale, con il weekend pressoché perfetto del team M-Sport e di Kris Meeke, tornato alla vittoria dopo un periodo che definire complicato è riduttivo. Dall’altra parte, la gara catalana si è rivelata disastrosa per lo squadrone Hyundai, con le tre i20 finite ko per analoghi problemi. La stessa cosa si potrebbe dire anche per il team Toyota Gazoo Racing, se non fosse per la performance di un solido e concreto Juho Hanninen.

Le insidiose speciali catalane si sono infatti rivelate fatali dapprima a Jari-Matti Latvala nella giornata di venerdi’ e successivamente a Esapekka Lappi. Con le due Yaris dei finnici mestamente parcheggiate nel parco assistenza, tutte le speranze del team giapponese erano riposte sull’altro driver nordico, Juho Hanninen. Proprio lui, il pilota tanto in difficoltà nella prima parte di stagione e con il rimbombo di minacciose sirene riguardanti il suo sedile. Ma che ora, a partire dalla seconda metà del 2017, si sta rivelando una sorprendente certezza per la squadra capitanata da Tommi Makinen. Anzi, l’unica verrebbe da dire.

Guardando i numeri infatti, nelle ultime tre gare del mondiale Juho è il pilota che, con largo margine, ha portato più punti al suo team. Per l’esattezza 41, grazie al terzo posto della Finlandia e ai due quarti conquistati al Rally di Germania e nell’ultimo Rally Catalunya. Che contro i 29 punti conquistati da Lappi ed i mesti 11 portati in cascina da Latvala, rendono il trentaseienne finlandese il migliore tra i suoi connazionali e suoi compagni di squadra. Questo importante filotto può essere considerata una piccola rivincita per Juho Hanninen il quale, oltre a parecchie critiche e dubbi sulle sue prestazioni da parte della maggior parte degli appassionati, è stato al centro anche di qualche voce riguardanti la sua permanenza nel team Toyota. Complici principalmente i tre incidenti nelle prime quattro gare del mondiale, ma anche dalle sorprendenti prestazioni del debuttante Lappi.

Il campione in carica WRC2 è stato indubbiamente la miglior rivelazione dell’anno, portando la terza Yaris Wrc al quarto posto in Sardegna ed alla successiva vittoria in Finlandia. Ottenuta alla quarta apparizione con una World Rally Car, perdi più in configurazione Plus. Proprio in quello che sembrava il momento più difficile però, dalla gara di casa dei tre alfieri Toyota, è iniziato il grande momento di Hanninen. E se il terzo posto conquistato da quest’ultimo sugli strade amiche della Finlandia poteva essere considerato un fuoco di paglia, Juho ha smentito tutti i dubbi arrivando ai piedi del podio anche in un rally completamente asfaltato, l’Adac. Confermandosi successivamente in Catalunya sulle insidiose speciali miste terra-asfalto, grazie ad una gara intelligente e priva di errori.

Il tutto mentre il caposquadra Latvala è entrato in un momento a dir poco nero, condizionato da errori ma soprattutto problemi tecnici. E mentre Lappi si dimostra molto veloce ma ancora troppo incostante, Hanninen sta prendendo in mano le redini della casa nipponica, almeno dal punto di vista prestazionale. Sul quale in pochi avrebbero sicuramente scommesso dopo le prime gare stagionali.

Ed ora, con il Galles e l’Australia alle porte, la curiosità è molto alta nel vedere come si comporterà il buon Hanninen. Riuscirà a confermarsi anche nelle ultime e difficili gare mondiali? Sarà indubbiamente uno dei tanti leit-motiv del finale di stagione che indirettamente, ma non più di tanto, potrà incidere sul mercato piloti Toyota per il 2018.

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