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Monza Rally Show: non facciamo confusione

Mancano ormai poche ore al via del Monza Rally Show, ultimo appuntamento di prestigio del calendario rallystico di ogni stagione. Anche se definire la manifestazione brianzola come un rally ha tanto del paradossale. Non a caso, l’ultima parola del nome ufficiale dell’evento è “show” ovvero quella cosa che nel mondo dei rally è però definita in modo ben diverso da quanto invece viene manifestata nel circo brianzolo.

Perché hospitality di lusso, prove speciali in circuito, pubblico sulle tribune e sponsor a catinelle proprio non si addicono con la parola rally. Con questo non si vuole condannare l’evento lombardo anzi, di per sé il Monza Rally Show è una manifestazione bella ed interessante nella sua particolarità che lo rende una cosa diversa dal solito. E cosi’ deve restare tale.

Ci sembra quindi normale e scontato non considerare i vari Valentino e Cairoli più bravi di gente come Neuville o Kubica solo perché fanno tempi migliori in mezzo a quattro chicane artificiali. Certo, è sempre interessante vedere i campioni delle due ruote alle prese con macchine da corsa, ma sappiamo tutti che terra, fango, ghiaccio e neve sono una cosa ben diversa da quattro prove da imparare a memoria.

Diciamocela tutta, se non fosse per il buon Rossi, il Monza Rally Show non avrebbe quel mare di audience e di presenza di pubblico che ogni anno si porta dietro. E tutta questa attenzione verso i “non rallysti” fa poi scappare quelli buoni; per accorgersene basta scorrere la entry list di questa edizione.

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Il problema è che anche le case ora ci si mettono, dato che Peugeot pare aver deciso di investire i suoi fondi sulla kermesse monzese piuttosto che sul campionato tricolore o sul mondiale. Quando con l’iscrizione di Monza ci si può benissimo permettere tre gare su terra, di sicuro più formative per i giovani piloti. Ma quando gli sponsor e i tanti soldi che girano in autodromo durante l’evento possono far cadere in tentazione…

Insomma, un rallysta duro e puro potrà forse apprezzare ma mai amare un evento come il Monza Rally Show. Considerando anche la cascata di polemiche che ogni anno si abbatte su questa corsa, derivante dai soliti favoritismi tra macchine, gomme ecc ecc. Tutte cose lontane dal vero spirito di questo sport.

Perciò, se sarete in autodromo durante il prossimo weekend godetevi lo spettacolo, ma non toccate la parola rally nel suo stretto significato. Perché quello che fa parte di questo sport è tutt’altra cosa di quello che si vede a Monza.

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