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Estero: Intervista all’organizzatore del Cardabelles dopo il tragico incidente

Rammarico per la tragedia avvenuta al Rallye Cadabelles, parla Fancois Tronc

Intervistato da Victor Guilloteau (www.midilibre.fr), l’organizzatore del Rallye Cardabelles, François Tronc, ritorna sul tragico incidente che ha provocato la morte di un giovane spettatore di 19 anni e diversi feriti sabato ad Aveyron.

François Tronc nell’intervista che andrete a leggere si rammarica per la tragedia, ma allo stesso tempo denuncia l’atteggiamento pericoloso e sconsiderato di alcuni spettatori.

Ci puoi dare la tua opinione su quanto accaduto sabato?

I miei pensieri ovviamente vanno alla famiglia, anche se non è minimamente paragonabile al loro dolore, sono personalmente molto triste, perché una bella giornata di sport è finita in maniera tragica.

Le prime indagini e perizie confermano che il pubblico coinvolto nell’incidente fosse posizionato in zona di divieto. Come è possibile questo?

Se avessero seguito tutte le indicazioni fornite, tutto questo non sarebbe accaduto. La verità uscirà fuori anche dal lavoro svolto dalla gendarmeria e dai vari dati raccolti da loro. La nostra gara si svolge in un contesto meraviglioso con ttantissimo pubblico che viene per applaudire i propri beniamini.

Il problema sta nell’educazione degli spettatori, questi attraversano la strada, strappano le bandelle leva e litigano con commissari e gendarmi. Lo spettatore vuole spesso la foto migliore e stare vicinissimo alle vetture sul tracciato di gara, tutto questo mette in pericolo la loro vita, ma non solo, anche quella di piloti e commissari che sono incolpevoli.

Se si seguivano le regole ora avremmo solo una vettura danneggiata è basta…ed invece…

Da organizzatore non stava a voi, impedire l’accesso al pubblico in quella zona?

Sai, quello che è accaduto credo sia la cosa peggiore che possa capitare a chi organizza Rally ed in generale un evento.

Ho alle spalle 40 anni lavoro organizzativo, sono stato medico federale in grandi manifestazioni, ma ogni volta chè sono problemi è stato per un comportamento irresponsabile del pubblico.

Anche il lavoro della safety spesso è inutile, al loro passaggio il pubblico si sposta, salvo tornare a posizionarsi ad proprio piacimento appena questa si allontana.

Per quel riguarda sabato, vi confermo che il piano sicurezza era predisposto come da regolamento, con barriere, fettucce e commissari. Questi avranno ripetuto mille volte che quel punto era estestremamente pericoloso. Ma credetemi non possiamo mettere un commissario per ogni spettatore.

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