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WRC 2019: la stagione mondiale in dieci momenti salienti

Ripercorriamo i dieci episodi chiave che hanno reso avvincente questo campionato

É stato un mondiale combattuto, avvincente e con un vincitore oserei dire “nuovo” per il rallismo mondiale; Ott Tanak. Ma allora andiamo a rivivere i 10 momenti più belli della stagione.

1- Rallye Montecarlo – Ogier vince la prima nella centesima vittoria di Citröen nel WRC.

Campionato che si prospetta interessante. Il classico di apertura propone tante novità da Sébastien Ogier che ritorna in Citröen e le conferme di Tanak e Neuville alla guida delle rispettive Toyota e Hyundai. Gara combattuta che ha visto fin da subito i tre protagonisti prima citati, darsele di santa ragione. Be, diciamo che quattro decimi di secondo tra Ogier e Neuville alla partenza dell’ultima prova, preannunciavano una stagione combattuta. Tanak rimaneva defilato causa una foratura nelle prime speciali ma con una grande rimonta si piazzava alle spalle del duo. Per la cronaca Ogier vinceva l’ultima speciale e andava a vincere alla prima apparizione sulla C3, tra l’altro festeggiando anche la vittoria n°100 per Citröen nel mondiale Rally.

Impressionante.

2- Rally di Svezia – La prima di Tanak allo Sweden.

Si era capito fin da subito che “quell’estone che ride poco” come ci piace definirlo, avrebbe insidiato e non poco gli altri rivali per la vittoria finale del campionato. Un terzo posto a Montecarlo dopo una gara segnata per lui da una foratura al venerdì non vanificava comunque il buon passo e la velocità che aveva dimostrato. E poi arriva lo Svezia, la neve, e Ott inizia a macinare vittorie su vittorie parziali fino ad aggiudicarsi il Rally. E intanto balzava in testa al campionato, nella sua concentrazione e nel coltivare un sogno che qualche mese più avanti diventerà realtà.

Tanta roba.

https://youtu.be/p3XnZNiKTvc

3- Tour de Corse – Evans e quella maledetta foratura sulla power stage

Probabilmente è la cosa più brutta che può capitare ad un pilota di Rally. Forare sull’ultima prova speciale quando sei in testa, specialmente se stai vincendo il Tour de Corse, rimane tra quelle cose che non dimenticherai per un pò. È capitato al povero Elfyn Evans che dopo una bellissima gara si trovava in testa con poco più di undici secondi su Thierry Neuville. E poi durante la prova speciale n°14, la power stage denominata “Calvi”, la sfortuna che cade sul britannico e il belga ringrazia. Per la cronaca Evans finirà comunque terzo dietro a Neuville ed Ogier.

Sfortunato.

4- Rally di Argentina – Tanak e l’amaro ritiro.

Neuville e Tanak. Sarà un monologo praticamente fino alla fine della stagione. Lotta a colpi di secondi tra i due ma la fortuna sugli sterrati argentini non è dalla parte dell’estone. La sua Toyota Yaris si ferma per un problema per il quale anche gli ingegneri della casa nipponica non ne riescono a capirne la natura. Resta il fatto che Neuville vince e allunga nel campionato ma qualcosa in quella giornata dell’Aprile sudamericano è cambiato. Un’illusione probabilmente per il belga e delle motivazioni in più per l’estone.

Ma quanta gente a vedere, bello.

5- Rally del Chile – Neuville cappotta, Tanak ringrazia.

La rivincita. Tanak vince prepotentemente la gara cilena, condensata da tanti avvenimenti tra cui il cappottone di Thierry Neuville. Fortunatamente equipaggio senza nemmeno un graffio, ma quanta paura. Una battuta d’arresto che non ci voleva per il forte pilota belga, che probabilmente diventerà troppo importante nel proseguio del campionato.

Pauroso.

6- Rally Italia Sardegna – Sordo sulla terra italiana

Tanak domina, come ha fatto nelle gare precedenti d’altronde. Passo impressionante, la vittoria sempre più vicina dato che prima dell’ultima prova speciale, la power stage si trova davanti di 27 secondi a Sordo e di 40 a Suninen. Un rally strano con gli altri rivali diretti per il titolo lontani delle posizioni che contano o addirittura ritirati come Ogier. Ott pregusta un altro sassolino per la vittoria del campionato, un altro passo falso di Ogier e Neuville. E invece no, un errore in una curva gli fa perdere più di un minuto, relegandolo in quinta posizione. Sordo ringrazia e va a vincere questa edizione del Rally d’Italia.

Intramontabile.

Rallyssimo era presente sulla terra sarda, qui l’errore di Tanak sulla power stage.

7- Rally di Finlandia – Il doppio ritiro di Meeke

Kris Meeke, pilota del mondiale Rally che ormai tutti conosciamo sia per i lati positivi che per i lati negativi. Sicuramente uno dei piloti più veloci del mondiale ma allo stesso tempo uno dei più fallosi. Al Finlandia però è stato vittima di due ritiri nello stesso Rally. Peccato per Kris, la sua fallosità lo sta privando di lottare per le posizioni che contano nel campionato.

Falloso.

Qui uno dei numerosi passaggi al limite, del britannico.

8- Rally di Gran Bretagna – Tanak come Mcrae

Gli occhi emozionati di Tommi Makinen, direttore del team Toyota Gazoo Racing. Il Racc inglese, sai quante emozioni, quanti ricordi e Tommi se li ricorda bene. Ma adesso il suo obiettivo è quello di portare un ragazzo alla vittoria, Ott Tanak. E per quello che dopo una gara perfetta si arriva all’ultima prova speciale. Tanak ha un margine di nove secondi circa su Neuville, tra virgolette gestibili negli ultimi dieci chilometri di gara. E invece no. Attacca, guida al limite, con gli occhi di mezzo mondo addosso. Stacca un tempo da paura, impressionante. Makinen dal service ha il volto di un bambino, una felicità disarmante che non è proprio la caratteristica degli uomini scandinavi. Ma sai a Tommi gli sarà venuto in mente, uno che ad istinto ci assomigliava, uno che il Racc inglese sapeva cos’era.

L’estone volante.

9- Rally di Spagna – il trionfo di Ott Tanak

È l’anno delle power stage. Tanak in Spagna ha il primo match-point per la vittoria del campionato del mondo. Si trova prima dell’ultima speciale terzo dietro alle velocissime Hyundai di Neuville e Sordo. Ogier lascia definitivamente i piccoli sogni di gloria nei primi chilometri a causa di problemi alla sua C3. Tanak gestisce, gli potrebbe anche andare bene quella situazione di classifica che si è venuta a creare prima della power stage. Tanta attesa, team, televisioni e appassionati tutti con la consapevolezza che sta per partire la prova che deciderà il WRC 2019. Partono ed Evans e Neuville stampano un tempo praticamente in fotocopia, sintomo che sono tutti con il coltello tra i denti. E poi parte lui, Ott, tutti si chiedono, gestirà o attaccherà. Viene giù come non avesse niente da perdere e macina il tempo degli altri rifilandogli quasi quattro secondi. Be, scavalca anche Sordo al secondo posto ma soprattutto una cosa: Ott Tanak e Martin Järveoja sono campioni del mondo.

Semplicemente fantastici.

10- Rally di Australia – la trasferta di fuoco

Si fa, non si fa. Percorso più breve, accorciato. Tante voci e poi la conferma: il Rally d’Australia non verrà corso a causa delle condizioni climatiche complicate dovute ai numerosi incendi divampati nei giorni precedenti al Rally. Meglio così, i piloti, navigatori e team hanno comunque manifestato solidarietà nei confronti delle famiglie donando fondi per questa situazione difficile. Data la non possibilità di correre, il campionato costruttori andavo così alla Hyundai Motorsport comandata dal nostro Andrea Adamo.

Che dire, ci abbiamo provato a farvi ripercorrere i momenti salienti di questa stagione.

Arrivederci al WRC 2020!

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1 Commento

  • Vincenzo Bevilacqua
    Posted 26 Dicembre 2019 8:55 0Likes

    non é vero che in Sardegna Ott ha sbagliato una curva. Ha avuto un problema al servosterzo che ha causato l’incidente. Vedi le scuse di Makkindn e Toyoda per conferma.

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