Interviste - Tommaso Ciuffi, da Firenze al CIR

Una chiacchierata con uno dei giovani italiani più promettenti

Mancano pochissimi giorni al Rally Targa Florio, la “cursa” più antica del mondo, con le sue 105 edizioni, in programma 7-8 Maggio sulle strade siciliane di Palermo.
Tra i partecipanti, con il numero 6, troviamo il nome di Tommaso Ciuffi, fiorentino doc, presente alla gara con la Skoda Fabia R5 del Team Balbosca e la scuderia Squadra Corse Angelo Caffi.
Figlio d’arte e classe 1993, Tommaso è stato campione italiano 2 ruote motrici 2019 alla guida della Peugeot 208 del Team ufficiale Peugeot. Nel 2020 ha partecipato al Rally di Svezia con la Ford Fiesta R2 di ACI Team Italia e, dallo scorso anno, partecipa ad alcune gare del Campionato Italiano Rally con la Skoda Fabia R5.
Attualmente al 7° posto della classifica CIR, con 11 Punti, ci ha rilasciato alcune impressioni in previsione della terza gara del campionato. Quali sensazioni hai per il Targa Florio? A quale risultato punti? A parer tuo, chi è il favorito della gara?

Beh, la Targa Florio è una gara storica. Già solo essere al via ti riempie di orgoglio; non ti nascondo che è una gara che mi piace molto, che conosco e dove, sicuramente, punterò a far bene. Non so dirti a quale risultato punterò, ma cercherò di portare un buon risultato in ottica campionato. Ci sono tanti piloti che vanno forte e che possono far bene…vedremo Sabato chi la spunterà.

Come ti sei trovato nelle prime tappe del CIR?

Mi sono trovato molto bene! Ho trovato una bella sintonia con la macchina e con il team; le gare sono sempre bellissime e difficili. Direi che come inizio non mi posso lamentare.

A proposito di macchina, adesso che sei in procinto di correre la quinta gara con la Skoda quali differenze riscontri tra 208 R2, 207 S2000 e Fabia R5?

Sono tutte macchine completamente diverse… difficile fare un paragone! La 208 R2 mi ha dato tante soddisfazioni ed è la macchina con cui ho corso di più; la S2000 è stata la macchina che, per il momento, mi ha fatto divertire di più sulla terra; la Skoda non credo abbia bisogno di presentazioni.. è una vettura performante e divertente su cui lavorare! Ho trovato un bel feeling.

Come ti sei appassionato al mondo del Rally? Quanto ha influito la figura di tuoi padre Paolo nel tuo percorso?

La passione è nata fin da subito, tanto che, da piccolo, mangiavo soltanto davanti alle videocassette di mio padre. È cresciuta sempre di più andando ogni fine settimana alle gare, con il sogno che un giorno sarebbe toccato a me. La figura di mio padre penso che abbia influito molto, con lui e la sua scuola D6 Group abbiamo fatto un percorso molto veloce, dato che, purtroppo, ho iniziato tardi perché mio padre ha deciso di dare priorità allo studio ed alle esperienze lavorative.
Il mio percorso di crescita è partito dal fondo con meno aderenza facendo qualche giornata di ghiaccio, per poi passare alla terra ed infine, per ultimo, l’asfalto.

Oggi chi è il tuo pilota preferito?

Il mio pilota preferito è Tanak; dopo aver visto il suo film ho cominciato ad apprezzarlo non solo come pilota ma, anche, come persona. Nonostante le mille difficoltà è riuscito a rialzarsi e riprendersi il posto che meritava.

Quale fondo preferisci? Perché?

Il fondo che preferisco è la terra, ma, purtroppo, nel CIR ci sono poche gare. Nonostante abbia iniziato proprio da questo fondo, adesso sarà difficile riprendere il passo visto che è dal Tuscan 2019 che non vedo la polvere.

Quali sono i tuoi obiettivi per questo anno?

Gli obbiettivi di questo 2021 sono, sicuramente, fare esperienza su una vettura di classe R5, cerchiamo di ben figurare e di imparare il più possibile.
Ci tengo a ringraziare Aci Team Italia per il loro supporto, il team Balbosca, la mia scuderia Squadra Corse Angelo Caffi ed, infine, tutti i miei partner che ci sostengono ormai dall’inizio del mio cammino.

E noi ringraziamo Tommaso per il tempo che ci ha dedicato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *