Rally Estonia 2021 - Kalle, finalmente! Mikkelsen e Lukyanuk gli altri vincitori

E' la prima vittoria per la promessa finlandese. Sul podio anche Breen e Neuville

L’incantesimo si è spezzato, la sfortuna si è finalmente fatta da parte, Kalle è stato straordinario, e Kalle, finalmente, ha vinto.

Il primo successo del giovane finlandese di Toyota, atteso da tutti gli appassionati, è arrivato nella tana del rivale Ott Tanak. Proprio qui, dopo che lo stesso Tanak aveva sbancato l’Arctic ad inizio anno, dove Kalle, da padrone di casa, era indicato come il favorito.

Kalle, oltre a diventare il più giovane vincitore nella storia del WRC strappando il record al suo team principal Jari-Matti Latvala, riporta anche la bandiera finlandese sul gradino più alto del podio dopo un lunghissimo periodo. Il digiuno, per i finnici, durava infatti dall’Australia 2018, sempre con Latvala.

Dopo l’uscita di scena del campione del mondo 2019 è stato un monologo targato Rovanpera, con il solo Breen in grado di restargli in scia il venerdì, ma impotente di fronte ai ripetuti scratch del finlandese al sabato. Il vantaggio è andato via via crescendo e Kalle ha dimostrato poi oggi di saper anche gestire magistralmente il vantaggio. Ora che il ghiaccio si è finalmente rotto, e dopo tutta la sfortuna che lo ha perseguitato nelle ultime gare, è lecito aspettarsi un Rovanpera più che mai battagliero e competitivo nei prossimi appuntamenti.

Hyundai: il bicchiere è mezzo vuoto

Doppio podio per gli uomini di Andrea Adamo, ma il risultato non può essere del tutto soddisfacente. Tutti si aspettavano una vittoria di Ott Tanak per togliere punti ad Ogier e rilanciarsi soprattutto nel costruttori. Il ritiro di venerdì ha però mandato in fumo tutti i piani, e indirizzato di fatto la vittoria, di nuovo, verso Toyota.

Molto bene Craig Breen, praticamente una garanzia da due anni a questa parte soprattutto su questi percorsi molto veloci. L’irlandese chiude una gran gara in seconda piazza, da vedere se basterà per garantirgli un posto full time per la prossima stagione.

Gara nel complesso positiva anche per Neuville, ma la sua posizione nella generale porta facilmente a dire che “non è abbastanza”. Il belga è stato fuori dai guai e ha portato a casa un solido terzo posto, l’ennesimo della stagione, ma ancora una volta per la vittoria non c’è stato nulla da fare. Per riprendere Ogier in classifica bisogna iniziare a vincere, ma potrebbe comunque essere già troppo tardi.

Toyota e Ogier sul velluto

Vince ancora Toyota, e poco importa se non sono Ogier o Evans a portare a casa “la coppa più grande”. La vittoria di Kalle, oltre a ridare un minimo di morale al biondino, toglie infatti punti pesanti a Neuville, ormai unico inseguitore del duo nipponico nella generale piloti.

Sebastien Ogier porta a casa un quarto posto che vale oro, e può essere considerato l’altro vero vincitore della gara. L’uscita di Tanak gli fa guadagnare automaticamente una piazza, Rovanpera e Breen hanno sottratto punti pesanti a Neuville, Evans è arrivato dietro. Insomma, praticamente una vittoria.

Per lui ormai basta arrivare al traguardo e controllare, cosa che sa fare benissimo come tutto il resto. Ormai solo dei ripetuti guai meccanici potranno metterlo in difficoltà per quanto riguarda la classifica assoluta.

Sotto tono invece Elfyn Evans. Il gallese chiude quinto e vede ulteriormente aumentare il suo distacco da Ogier. Probabilmente è stato il più lento dei top driver per tutto il weekend, non riuscendo mai a trovare il passo giusto per impensierire il compagno di squadra, e per tenere vive le speranze mondiali ora serve invertire la tendenza già dal Belgio.

M-Sport: passo indietro rispetto al Safari

Dopo la bella prestazione del Safari grosso passo indietro da parte di M-Sport. Suninen e Greensmith sono stati alle prese con problemi tecnici per tutto il venerdì che hanno portato al ritiro dell’inglese, ma i due non mai riusciti ad essere veloci in generale.

Suninen chiude sesto ma ben distante dai primi, mentre Greensmith, rientrato col super rally, è distante dalla top ten. Serve ora un nuovo cambio di passo per cercare di portare a casa qualche buon risultato per caricare la squadra in vista della prossima stagione, la prima dell’era ibrida.

WRC2/WRC3: Mikkelsen e Lukyanuk sugli scudi

In WRC2 vittoria per Andreas Mikkelsen su Skoda Fabia. Il norvegese ha regolato il compagno di bandiera Mads Ostberg e Marco Bulacia, con il successo che gli consente di allungare in classifica sul pilota Citroen.

Mads, bisogna ammetterlo, ha vissuto per l’ennesima volta un weekend da incubo. Problemi ai freni lo hanno infatti attanagliato per tutta la seconda metà di gara costringendo lui e il navigatore Torstein Eriksen agli straordinari come meccanici tra una speciale e l’altra, non risolvendo peraltro il problema. Una partenza anticipata gli è poi costata poi 10 secondi di penalità, e il distacco finale di soli 16.7 secondi da Andreas sembra un miracolo.

Ottimo terzo posto come detto per Marco Bulacia che si mette alle spalle Adrien Fourmaux. Il pilota di M-Sport si è dovuto accontentare della quarta piazza, dopo aver rischiato molto sulla penultima speciale della gara, dove è finito fuori strada per fortuna senza conseguenze.

In WRC3 fantastica vittoria per Alexey Lukyanuk. Il russo, campione ERC in carica, ha sbaragliato la concorrenza alla sua prima apparizione nel mondiale. Alexey è stato il più veloce fin dal via e ha regolato il polacco Kajetanowicz il finlandese Mikko Heikkila, tutti su Skoda Fabia.

Lukyanuk, a dimostrazione della sua incredibile performance, ha chiuso addirittura in ottava piazza assoluta, davanti a Mikkelsen.

Testa ora al Belgio visto che il prossimo appuntamento sarà a Ypres dal 15 al 18 agosto. Si torna sull’asfalto e si giocherà in casa di Thierry Neuville. Mancano ancora cinque gare al termine della stagione, anche se i giochi, ormai, sembrano già fatti.

Credit pics: Toyota GR, Hyundai Motorsport GmbH, WRC.com

 

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