Rally Australia 2002 - Colin McRae e il bentornato con brivido a Derek Ringer (Video)

Lo scozzese tornava al fianco di McRae dopo sei anni, e Colin lo accolse con uno dei passaggi più incredibili del suo repertorio

Il penultimo round della stagione 2002 vede gli equipaggi impegnati nella difficile trasferta in terra di Australia, il tutto giusto un paio di settimane dopo l’altrettanto impegnativo Rally New Zealand.

La stagione sembra avere ormai poco da dire, con Marcus Gronholm e la Peugeot che hanno già da tempo archiviato le rispettive pratiche mondiali. Lo scenario australiano è però uno dei più belli e caratteristici del World Rally Championship, con alcuni passaggi sulle prove che sono altrettanto scenografici, e le emozioni, quindi, possono non essere finite.

Oltre alla cornice offerta dalla gara, un altro motivo di attenzione riguarda la novità in casa Ford, e la Focus numero 5 in particolare. Sui finestrini posteriori, vicino a quello di Colin McRae, c’è infatti un nome nuovo, ma di vecchia data e conoscenza. Al fianco di Colin non compare infatti più il nome di Nicky Grist, ma le lettere bianche dopo la bandiera scozzese scandiscono un ritorno al passato, e recitano infatti Derek Ringer.

Fuori Grist, torna Derek, stesso Colin

I rapporti tra Colin e Nicky si sono infatti raffreddati parecchio nelle ultime uscite, e nonostante le due vittorie filate in Grecia e al Safari, unici alti di una stagione con molti bassi, appare evidente come Colin abbia bisogno di una scossa per tentare di ritrovare velocità e tranquillità.

A dimostrazione di come il duo britannico non sia più così affiatato ci sono infatti le pungenti dichiarazioni di Colin al termine di una prova speciale del Deutschland. Alla richiesta di chiarimenti da parte di un giornalista sui 10 secondi di penalità rimediati sulla SS9, McRae risponde infatti ironicamente che per avere la risposta “bisognerebbe chiedere al mago gallese”, e si sa, quando i britannici iniziano a sottolineare le precise origini di un “connazionale” del Regno Unito, non è mai per fare un complimento.

In Nuova Zelanda, dopo l’opaca prestazione di Sanremo, Grist sbaglia clamorosamente una nota causando l’uscita di strada e il ritiro dell’equipaggio della Focus. La reazione di Colin lascia pochi dubbi sullo stato d’animo dello scozzese, e la colorita espressione con cui si rivolge a Grist lascia presagire che i due siano arrivati in qualche modo al capolinea.

Fuori quindi Nicky Grist per il successivo appuntamento Australiano, e ritorno sul sedile di destra per Derek Ringer. Colin sembra però essere rimasto lo stesso delle ultime uscite, e fatica a trovare ritmo sulle polverose speciali australiane della prima giornata. A metà del secondo giorno di gara lo scozzese è sesto a circa un minuto e mezzo dal leader Gronholm, e pur non avendo vinto ancora una speciale comincia però ad avvicinarsi ai tempi dei primi.

La 15esima speciale è il secondo passaggio sulla Muresk, prova caratterizzata dal salto attraverso un cancello su un tratto molto veloce. Il passaggio è uno dei più spettacolari e caratteristici della gara, e come al solito, parlando di spettacolo, Colin non può non essere presente. Lo scozzese si esibisce infatti in uno dei passaggi più spettacolari che caratterizzeranno il suo repertorio. La macchina, in uscita dal salto, si impenna col posteriore, con il muso che striscia per diversi metri sul terreno mentre la macchina è in posizione quasi verticale.

Alla fine Colin riesce a tornare sulle quattro ruote, con Ringer che dopo aver perso il quaderno tenta di riprendere a scandire le note. I due termineranno la prova, ma non andranno oltre. L’atterraggio violento ha infatti danneggiato il radiatore, e senza liquido di refrigeramento i due non possono fare altro che ritirarsi.

Per Ringer si trattò di un rientro con brivido quindi, in perfetto stile Colin McRae del resto. Giusto per far capire all’amico che anche dopo sei anni le cose non erano poi cambiate di molto, come disse qualche anno più tardi proprio Derek Ringer.

Beh, non era cambiato nulla no? [ride] Fui veramente contento di tornare, dopo tutto siamo sempre stati una grande squadra. Sapete fui molto felice di tornare a farne parte.

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