Nasser Al-Attiyah e Mathieu Baumel sono i re della Dakar 2022

Per l'alfiere Toyota è il quarto sigillo, secondo Loeb comunque apparso in gran forma

A 10 anni dalla sua prima vittoria, nel 2011 con Volkswagen, Nasser Al-Attiyah incide per la quarta volta il suo nome tra i vincitori di questa prestigiosissima maratona motoristica.

Il qatariota ha costruito la sua vittoria nella prima metà della gara grazie ad un ritmo altissimo, alle doti velocistiche e di affidabilità del suo nuovo Toyota Hilux Drk T1+ e grazie alle strepitose capacità di navigazione del suo compagno di abitacolo, Mathieu Baumel. Alla fine della gara il suo vantaggio sul primo degli inseguitori è di quasi 28 minuti.

A niente sono servite le prestazioni di Sébastien Loeb e Fabian Lourquin e della loro BRX Hunter che, nonostante un passo gara più veloce della Toyota, sono rimasti attardati più volte a causa di errori di navigazione e forature.

Terzo l’equipaggio formato da Yazeed Al-Rajhi e Michael Orr, anche loro su Toyota Hilux T1+. L’equipaggio di casa, un po’ come nel caso di Loeb, ha mostrato grande velocità ma, di contro, è mancato di quella costanza che alla Dakar è un requisito imprescindibile per vincere.

Parlando di prestazioni e affidabilità, sicuramente non si può fare a meno di menzionare la Dakar dello squadrone Audi, arrivato in Arabia Saudita con un grandissimo dispiegamento di mezzi e con 3 equipaggi fortissimi che si sono alternati nel vincere buona parte delle tappe. Peccato che la RS Q E-tron si sia dimostrata un mezzo ancora acerbo per quanto riguarda l’affidabilità e questo abbia relegato nelle retrovie tutte e tre le auto (il primo sarà Ekstrom, nono assoluto).

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