L'ibrido "trendy" non convince Ogier: "Consumiamo di più per ricaricare le batterie"

L'otto volte iridato dice la sua sul nuovo sistema propulsivo delle Rally1, lasciando diversi spunti di riflessione

Anno nuovo, vita nuova e – nel caso del Wrc – anche nuove auto e regolamenti. Il 2022 del mondiale rally è partito con il Rally Montecarlo ed il tanto atteso debutto delle Rally1 ibride, una novità assoluta nel mondo delle competizioni rallystiche. Un esordio a dir poco convincente dal punto di vista dello spettacolo, con una gara giocata sul filo fino all’ultimo sul filo dei secondi tra i due più grandi interpreti del volante.

Sarà difficile trovare qualche appassionato che non si sia divertito in questo primo weekend agonistico dell’anno, probabilmente anche con qualcuno emotivamente trasportato nel confronto tra i due Sebastien al punto di non rimembrare le novità tecniche di quest’anno. D’altronde il sound, l’aspetto più caratteristico di una vettura da competizione, non è molto diverso dalle precedenti Plus. E difatti, se non fosse per quelle luci verdi ben visibili sulle vetture, per l’adesivo riportante HY sulle portiere e le grafiche indicanti il livello delle batterie su Wrc All Live, un occhio non esperto farebbe parecchia fatica ad affermare che queste Rally1 siano equipaggiate con sistemi ibridi.

Una novità che, a dire il vero, ha fatto discutere fin da prima del via del Rally Montecarlo. Venuto a sapere del fatto che la modalità 100% elettrica sarebbe stata usata solo per 3,6 km degli oltre 1200 complessivi, Thierry Neuville si è lasciato scappare un commento in linea con il pensiero di molti. Affermando difatti che l’elettrico venisse utilizzato solo per tornare in assistenza senza fare rumore per essere al passo con i tempi. A sua detta, una cosa “trendy”.

Il belga non è stato l’unico ad esprimersi dubbiosamente riguardo a questa nuova tecnologia, trovando eco nel pensiero di Sebastien Ogier. Il campione in carica si è espresso in un ragionamento più articolato, definendo i primi sistemi ibridi come un primo passo nella giusta direzione.

Bisogna però progredire velocemente, perché l’autonomia delle batterie è troppo limitata. E soprattutto, la modalità di ricaricarle non è per niente ecologico. Parlando di auto ibride si pensa subito a mezzi più ecologici, ma in realtà le Rally1 2022 inquineranno di più delle Wrc 2021. La Fia non gradirà queste mie parole ma, allo stato attuale delle cose, in fase di ricarica delle batterie bruciamo più carburante.

Secondo il francese, il concetto di ibrido è qualcosa di più complesso, che dovrebbe andare oltre il semplice boost di potenza attualmente in vigore sulle Rally1. Allo stesso modo, però, Ogier non si è dichiarato per niente favorevole ad una possibilità di vetture Wrc 100% elettriche, definendo la questione con delle semplici e stringenti frasi:

Non penso che l’elettrificazione sia il futuro della mobilità, perché ci sono comunque molti vincoli a livello di produzione di energia elettrica, costruzione, smaltimento e riciclaggio delle batterie elettriche.

Insomma, un concetto che lascia parecchi spunti di riflessione e sul quale la Fia starà facendo sicuramente le prime valutazioni dopo l’esordio ufficiale a Montecarlo. Per noi semplici appassionati verrebbe da dire che, finché c’è il sound delle vetture in prova speciale e la bagarre in gara tutto possa andarci bene, ma è evidente che la questione ibrida è tutto fuorché al top del suo sviluppo. E che, visto i primi risultati ed i commenti dei diretti interessati, faccia venire qualche lecito dubbio. Ne è davvero valsa la pena?

Fonte: www.dhnet.be

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