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Race for Glory: il film sulla vittoria della Lancia contro l’Audi

Il film, in uscita il 5 gennaio, racconta la battaglia epica del Mondiale 1983 tra la 037, l'ultima posteriore iridata, e l'Audi Quattro a trazione integrale: "Una meravigliosa storia di successo italiano"

40 anni dopo il trionfo della Lancia nel Mondiale rally con la 037, viene annunciato per le prossime settimane l’arrivo nei cinema di “Race for Glory – Audi vs Lancia”.

Il film, nelle sale americane dal 5 gennaio e nella nostra Penisola dal 29 febbraio, ripercorre l’epica sfida tra il costruttore italiano e l’Audi che in quegli anni aveva rivoluzionato il mondo dei rally con la sua Quattro a trazione integrale: proprio la 037, nel 1983, si rivelò l’ultima “posteriore” iridata, lasciando tuttavia il titolo piloti alla Casa di Ingolstadt con Hannu Mikkola.

Ecco perché il lungometraggio in uscita è incentrato proprio sul Campionato del Mondo rally del 1983.

Adesso quella meravigliosa battaglia sarà trasferita anche sul grande schermo.

Per guardare il trailer ufficiale del film:

Il film riporta a una realtà molto diversa, al romanzo del WRC e dei rally degli anni d’oro, gli anni Ottanta.

In quegli anni i rally sono altra cosa rispetto a quelli attuali: un mondo fatto di coraggio tecnologico e genio umano, di appassionanti sfide su terra e asfalto, fango e ghiaccio e di doversi inventare, di interpretazioni dei regolamenti e spionaggio.

Da tifoso e appassionato dei rally di quell’epoca mi piace l’idea di veder raccontate le dimensioni del confronto tra Lancia e Audi, per molti, quasi tutti i versi,  due mondi contrapposti: Audi stava cambiando i rally, portando in scena la “Quattro” a trazione integrale, Lancia era affamata di gloria, quella generata dalle battaglie sportive combattute con Fulvia e Stratos, che si stava allontanando.

La storia indulge sulla scelta della 037, macchina da corsa pura a due ruote motrici, leggera, precisissima, imbattibile in certe, ma non tutte, condizioni, da contrapporre a quello che era già stato indicato come il destino definitivo del WRC: le 4 ruote motrici.

Il Campionato del Mondo di rally fu vinto nel 1983 dal finlandese Hannu Mikkola, su Audi. Nel film è interpretato dall’italiano Gianmaria Martini.

Ilkka Kivimäki, navigatore di Markku Alen che quell’anno contribuì a portare il Campionato del Mondo Costruttori in casa Lancia, è interpretato da Rosario Terranova .

Nel 1983 Alen vinse il rally di Sanremo. Nonostante ciò i produttori non hanno contattato il finlandese, anche se il racconto del Rally d’Italia è presente nel film.

Puoi rileggere il racconto del Rally di Sanremo e del Mondiale rally 1983 qui: https://www.rallyssimo.it/2023/09/15/sanremo-1983-una-tripletta-lancia-che-ha-il-sapore-di-un-poker/

La pagina Instagram del film rivela che Alen è interpretato dal pilota italiano Simone Goldoni, che ha gareggiato principalmente con vetture di classe minore e nel 2021 ha vinto la Suzuki Cup.

Daniel Brühl interpreta uno dei ruoli principali nel film, quello del capo dell’Audi Roland Gumbert. Brühl è ricordato anche per il film Rush , uscito nel 2013 , che racconta la storia delle feroci battaglie nella Formula 1 degli anni ’70 tra Niki Lauda e James Hunt.

Nella stagione 1983, che si concluse con il Campionato vinto da Mikkola, il pilota finlandese combatté una grande battaglia contro Walter Röhrl che era già stato Campione del Mondo con la Fiat 131 Abarth (1980) e la Opel Ascona 400 (1982).

Röhrl era il pilota di punta della scuderia Lancia Martini e nel film è interpretato dal tedesco Volker Bruch, mentre Michèle Mouton, la pilota francese della scuderia Audi, ha il volto della connazionale Esther Garrel.

Il film, diretto dal regista Stefano Mordini, vede la partecipazione di Riccardo Scamarcio nei panni di Cesare Fiorio, il leggendario Direttore Sportivo Lancia.

Come dice l’attore italiano:

“ Il film è una meravigliosa storia di successo italiano. Un piccolissimo team di esperti e appassionati batte una grande azienda tecnologicamente avanzata grazie allo spirito di squadra italiano e alla passione della Lancia Squadra Corse. Cesare Fiorio è stato un uomo che ha reso possibile l’impossibile, semplicemente combinando le migliori competenze con la sua passione ”

Rivivremo in Race For Glory la storia di un Campionato inimmaginabile e avvincente, del Titolo Piloti ad Hannu Mikkola ma il Costruttori a Lancia, di un Walter Rohrl riluttante a impegnarsi sull’intero Campionato, di trucchi e di colpi di genio, come il sale sulle strade del Monte-Carlo per avvantaggiare le 037 che avrebbero potuto trovare l’asfalto asciutto, libero da neve e ghiaccio o le 4 Lancia schierate sugli asfalti del Corsica per sottrarre punti all’Audi, di quella cintura di sicurezza che non voleva saperne di allacciarsi (e il tempo passava lasciando sollevare la polvere e aumentando la visibilità), o di come 400 esemplari da costruire per ottenere l’omologazione possono anche diventare 200… più 200.

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