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3 MIN

Dakar 2026 – Stage 2 Auto: Toyota detta legge, Quintero fa il bis di squadra. In vetta alla generale sale Al-Attiyah

Nella Yanbu–AlUla (400 km cronometrati) la casa giapponese occupa in fila le prime cinque posizioni: Quintero precede Lategan e il redivivo Al-Rajhi. Dacia di passo: Al-Attiyah nuovo leader della gara, Loeb resta a contatto. Giornata amara per Mini e Ford ufficiali.

Davanti a tutti c’è Seth Quintero, chirurgico nel dosare rischi e ritmo: costruisce il vantaggio sul primo settore davvero veloce, evita sbavature nelle zone più rotte e porta al traguardo la tappa in 3:57:16. Alle sue spalle Henk Lategan limita a 1’42” il distacco con una progressione pulita, mentre Yazeed Al-Rajhi — chiamato a reagire dopo il tonfo della Stage 1 — firma un terzo posto che rimette ordine nella sua Dakar, pur senza cambiare già i destini della classifica assoluta. Completano la cinquina Toby Price (quarto a +4’36”, concreto nei tratti di media velocità) e João Ferreira (quinto a +4’56”, sempre sul passo).Il primo volto “non Toyota” è Simon Vitse con il prototipo Optimus MD: sesto e brillante nel tenere il filo della navigazione quando il road book diventa più “tricky”. Dietro gli uomini Dacia amministrano con intelligenza: Sébastien Loeb chiude settimo (+6’07”) dopo una tappa in cui aveva anche intravisto la leadership virtuale, ma ha perso secondi nelle battute finali; Nasser Al-Attiyah, ottavo (+6’31”), continua a capitalizzare regolarità e lettura della gara, il che gli varrà — conti alla mano — la testa della classifica generale a fine giornata. Sono piazzamenti che, senza acuti, pesano moltissimo quando le distanze restano nell’ordine dei minuti.

Più in affanno, invece, chi ieri aveva sorriso: Guillaume De Mévius con la Mini X-Raid non va oltre il 12° tempo a quasi 8’30”, restando comunque nel ventaglio dei candidati. Ancora più complicata la tappa delle Ford ufficiali: Mattias Ekström è 13° (+9’27”), Carlos Sainz 16° (+11’42”) con Nani Roma subito dietro (+11’48”). Qui a fare la differenza non è tanto il puro ritmo — a tratti buono — quanto il tempo lasciato nelle porzioni più rotte, dove evitare la foratura diventa un esercizio di sensibilità e, talvolta, di fortuna.

La classifica di tappa dice Toyota in controllo e l’ordine dei primi dieci conferma la profondità del gruppo giapponese. Ma lo scatto più importante a livello strategico è quello di Al-Attiyah: il qatariota sale al comando della generale con 7″ su Quintero (che paga anche 2′ di penalità) e 1’09” su De Mévius. Henk Lategan è lì, a +1’28”, mentre Loeb resta in piena scia a +1’57”. Non è fuga, è una schermaglia: distacchi corti, margini sottili, un filo d’elastico che domani potrà tendersi ancora.

Stage 2 – Classifica Auto (Top 10)

Pos Pilota Auto Tempo Distacco
1 Seth Quintero Toyota 03:57:16
2 Henk Lategan Toyota 03:58:58 +01:42
3 Yazeed Al-Rajhi Toyota 03:59:12 +01:56
4 Toby Price Toyota 04:01:52 +04:36
5 João Ferreira Toyota 04:02:12 +04:56
6 Simon Vitse Optimus MD 04:03:02 +05:46
7 Sébastien Loeb Dacia 04:03:23 +06:07
8 Nasser Al-Attiyah Dacia 04:03:47 +06:31
9 Michal Goczał Taurus 04:03:58 +06:42
10 Saood Variawa Toyota 04:04:46 +07:30

Classifica generale – Auto (dopo Stage 2)

Nuovo leader Nasser Al-Attiyah con margine minimo su Quintero (penalizzato di 2′) e De Mévius. Lategan e Loeb restano nella finestra giusta per giocarsi tutto nei prossimi giorni; più staccate le Ford, ma la Dakar ha dimostrato innumerevoli volte di ribaltare gerarchie in una singola speciale.

Pos Pilota Auto Tempo Distacco Pen.
1 Nasser Al-Attiyah Dacia 07:12:16
2 Seth Quintero Toyota 07:12:23 +00:07 +02:00
3 Guillaume De Mévius Mini 07:13:25 +01:09
4 Henk Lategan Toyota 07:13:44 +01:28
5 Sébastien Loeb Dacia 07:14:13 +01:57
6 João Ferreira Toyota 07:14:17 +02:01
7 Toby Price Toyota 07:14:58 +02:42
8 Mattias Ekström Ford 07:16:20 +04:04 +00:20
9 Saood Variawa Toyota 07:16:50 +04:34
10 Carlos Sainz Ford 07:18:51 +06:35 +00:10

Domani

Martedì 6 gennaio si resta ad AlUla con un anello molto lungo: 422 km di speciale e 314 km di trasferimento. Tappa da “pelle dura”: chi ha spinto oggi dovrà saper amministrare, chi ha perso terreno troverà pane per i propri denti in una prova che può rimescolare all’istante ogni ambizione.

Tempi e distacchi come da classifiche ufficiali post-tappa. Eventuali aggiornamenti e penalità potranno variare le graduatorie.

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