Dakar 2026, Al-Attiyah torna leader: «Testa e corpo massacrati»
Nella seconda parte della marathon Roma e Sainz perdono terreno: Serradori vince la tappa, Loeb sale quarto in generale
Alla Dakar 2026 il comando cambia ancora. La giornata di mercoledì, con la seconda parte della tappa marathon (420 km), ha fatto davvero selezione: una speciale dura, piena di insidie, di quelle che ti presentano il conto quando meno te lo aspetti.
Il colpo grosso lo firma Mathieu Serradori, che porta la sua Century al successo di tappa con un margine netto: oltre sei minuti sul primo degli inseguitori, Nasser Al-Attiyah (Dacia). Terzo di giornata l’altro uomo Dacia, Sébastien Loeb, che continua a rosicchiare posizioni anche in classifica generale.
Roma e Sainz pagano, Al-Attiyah ringrazia
Il vero terremoto, però, arriva davanti: i due Ford che guidavano la Dakar prima di questa tappa, Nani Roma e Carlos Sainz, hanno perso parecchio tempo. Risultato: Al-Attiyah rientra in vetta.
«È stata durissima. Testa e corpo hanno preso una bella mazzata. Però abbiamo attaccato dall’inizio alla fine», ha spiegato Al-Attiyah.
«La macchina è a posto, ma io sono distrutto. Non è che sono troppo vecchio, è che il mio corpo ha passato tanto, soprattutto il collo», ha aggiunto.
Dopo questa tappa, Al-Attiyah comanda con 12 minuti di vantaggio su Henk Lategan (Toyota). Roma scende al terzo posto, subito dietro al sudafricano. Loeb, intanto, guadagna un paio di posizioni e sale quarto assoluto, a 23 minuti dal leader.
Sainz, giornata storta e doppia mazzata
Il più penalizzato di tutti è Carlos Sainz: il quattro volte vincitore della Dakar ha chiuso con un ritardo pesantissimo, 45 minuti dal tempo di Serradori. In generale ora è settimo, a 39 minuti dalla testa.
«Non siamo riusciti a trovare un waypoint. Non lo abbiamo trovato e abbiamo perso 15 minuti. Abbiamo cercato ovunque. È stata dura per noi», ha raccontato Sainz.
Come se non bastasse, allo spagnolo è stata anche inflitta una penalità di 15 minuti.
Classifica generale dopo la tappa 10 (su 13)
- 1. Nasser Al-Attiyah (Dacia) – 41:39:50
- 2. Henk Lategan (Toyota) – +12:00
- 3. Nani Roma (Ford) – +12:50
- 4. Sébastien Loeb (Dacia) – +23:04
- 5. Mathieu Serradori (Century) – +33:42
- 6. Mattias Ekström (Ford) – +34:19
- 7. Carlos Sainz (Ford) – +39:09
- 8. Lucas Moraes (Dacia) – +39:21
La Dakar prosegue giovedì con una tappa da 346 chilometri. Il rally-raid si concluderà sabato: e con una classifica così compressa alle spalle del leader, ogni errore può ancora ribaltare tutto.