Il nuovo percorso del Rally dell’Acropoli 2026 svelato con una sorpresa unica
Gli organizzatori del mitico Rally dell’Acropoli, ottava prova del Campionato Mondiale Rally FIA (WRC) in programma dal 25 al 28 giugno 2026, hanno presentato l’itinerario aggiornato della gara sterrata più dura del calendario
Il Rally dell’Acropoli si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. L’edizione 2026, in programma dal 25 al 28 giugno e valida come ottava prova del Campionato Mondiale Rally FIA, presenterà un tracciato profondamente rivisto, con importanti novità sia sportive sia logistiche.
Storicamente considerato uno degli eventi più duri del calendario iridato, il rally greco punta a coniugare tradizione e innovazione, mantenendo l’anima “rocciosa” e selettiva che lo ha reso celebre, ma introducendo soluzioni organizzative inedite.
La prima grande novità riguarda lo spostamento del quartier generale. Dopo anni con base a Lamia, il parco assistenza viene trasferito a Loutraki, località costiera situata a circa 80 km da Atene.
Si tratta di un cambiamento strategico:
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maggiore vicinanza alla capitale
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migliore accessibilità logistica
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riduzione delle distanze tra le speciali
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valorizzazione dell’area del Peloponneso
Questa scelta consentirà di concentrare l’azione sportiva in zone compatte ma altamente spettacolari.
Il rally si articolerà su 17 prove speciali per un totale superiore ai 320 km contro il tempo, distribuiti tra Attica, Peloponneso e Grecia centrale. Il fondo rimane tipicamente greco: sterrato duro, pietroso, con elevato rischio di forature e forte stress meccanico per sospensioni e trasmissioni.
La novità più sorprendente riguarda la logistica del giovedì sera.
Dopo la Super Speciale inaugurale ad Atene, le vetture si trasferiranno via mare: dal porto di Corinto fino a Itea. Il traghetto fungerà ufficialmente da parco chiuso notturno.
a novità più sorprendente dell’edizione 2026 del Rally dell’Acropoli 2026 riguarda senza dubbio la logistica del giovedì sera, che introduce una soluzione tanto spettacolare quanto funzionale. Dopo la Super Speciale inaugurale disputata ad Atene, le vetture non affronteranno un classico trasferimento su strada, ma saliranno a bordo di un traghetto al porto di Corinto con destinazione Itea.
La nave fungerà ufficialmente da parco chiuso notturno: le auto resteranno sigillate a bordo, nel pieno rispetto del regolamento, mentre gli equipaggi avranno la possibilità di pernottare direttamente sul traghetto. Una scelta che consente di ridurre sensibilmente i tempi di trasferimento via terra, ottimizzare i costi logistici e allo stesso tempo offrire un’immagine suggestiva e moderna dell’evento. È un’idea che unisce pragmatismo organizzativo e forte impatto scenografico, confermando la volontà degli organizzatori di innovare senza snaturare la tradizione.
Entrando nel vivo dell’azione sportiva, il venerdì si aprirà con la speciale di Bauxites, tratto tecnico e selettivo che metterà subito alla prova equipaggi e vetture. Il fondo insidioso e i continui cambi di ritmo richiederanno precisione nella guida e grande sensibilità nella gestione delle gomme, elementi che potrebbero già creare distacchi importanti nelle prime fasi del rally.
Il momento più impegnativo dell’intero weekend sarà però rappresentato dalla prova del Monte Parnasso, la più lunga in programma. Il tracciato combinerà oltre 19 chilometri già noti ai piloti con una sezione finale di circa 10 chilometri completamente nuova. Questa combinazione renderà la speciale un vero banco di prova strategico, dove la gestione degli pneumatici e la capacità di adattarsi rapidamente a condizioni variabili potranno fare la differenza.
Grande attesa anche per il ritorno della storica prova di Ghymno, assente dal calendario dal 2013. Il suo reinserimento riporta in scena uno dei tratti più iconici del rally greco, caratterizzato da sezioni veloci alternate a passaggi tecnici che esaltano il coraggio e la precisione dei piloti.
La chiusura del rally sarà affidata alla speciale di Loutraki, ampliata rispetto alle versioni precedenti e scelta come Power Stage conclusiva. Qui saranno assegnati i punti bonus decisivi per il campionato, aumentando ulteriormente la tensione in un finale che si preannuncia combattuto fino all’ultimo chilometro.
Dal punto di vista tecnico, il nuovo layout conferma la natura estremamente selettiva del Rally dell’Acropoli. La gestione degli pneumatici sarà cruciale, considerando il fondo abrasivo e ricco di pietre affioranti. L’affidabilità meccanica giocherà un ruolo determinante, con sospensioni e trasmissioni sottoposte a sollecitazioni costanti. Anche la posizione di partenza potrà incidere in maniera significativa, soprattutto nelle prime tappe, dove la pulizia della strada influenzerà il livello di aderenza disponibile.
Nel complesso, il Rally dell’Acropoli 2026 riesce a mantenere intatta la propria identità di gara dura e selettiva, simbolo della tradizione rallistica mondiale, ma allo stesso tempo dimostra una chiara volontà di evolversi. L’introduzione del parco chiuso “galleggiante”, la riorganizzazione delle prove e una logistica più compatta rappresentano un equilibrio riuscito tra storia e modernità, nel segno di un evento che continua a reinventarsi senza perdere il suo fascino leggendario.