Takamoto Katsuta nella storia: il Safari Rally Kenya 2026 è suo!
La gara africana "ed esclusione" premia il pilota giapponese e il suo navigatore Aaron Johnston
Ci sono vittorie che arrivano di forza, dominando dal primo all’ultimo chilometro. E poi ci sono quelle che valgono ancora di più, perché nascono dalla resistenza, dalla pazienza e dalla capacità di restare in piedi quando il Safari Rally Kenya decide di spazzare via quasi tutto. Se davvero questa è la domenica di Takamoto Katsuta, allora non è soltanto il giorno del suo primo successo nel WRC: è il punto d’arrivo di un percorso lungo, costruito negli anni, e il momento più importante della sua carriera mondiale.
Il giapponese della Toyota non ha vinto questo Safari soltanto con la velocità. Lo ha fatto soprattutto con la testa, con la gestione e con quella freddezza che in Kenya vale quanto, se non più, del puro ritmo. In una gara che ha visto crollare uno dopo l’altro nomi pesantissimi e protagonisti annunciati, Katsuta è rimasto lì, lucido, concreto, capace di approfittare del caos senza mai perdere il controllo della situazione. Ed è proprio questo, forse, l’aspetto che rende il suo successo ancora più significativo, considerando le varie occasioni sprecate negli anni.
Per anni Katsuta è stato raccontato come un talento da aspettare, un pilota veloce ma discontinuo, uno di quelli capaci di lampi notevoli senza però riuscire sempre a dare continuità ai risultati. E invece il tempo, in questo caso, ha fatto il suo lavoro. Perché il Takamoto visto in Kenya è un pilota diverso: più maturo, più solido, più pronto a prendersi sulle spalle una responsabilità pesante anche in un rally estremo come il Safari. E il resto lo ha fatto la sua Toyota che è riuscita a resistere alla durezza della gara come non è successo ai suoi compagni di squadra.
Così Taka in lacrime allo stop, visibilmente soddisfatto ed emozionato:
Non so cosa dire. Abbiamo affrontato tanti momenti difficili.. Aaron ha lavorato molto duramente con me e il team ha sempre creduto in me, anche quando ho fallito. Grazie a tutto il team. Grazie a loro e ad Aaron, la mia famiglia è sempre un grande sostenitore. Finalmente qui. Tanti momenti, tante cose che accadono.. grazie a Ott (Tänak). È stato lì ogni singolo momento, inviandomi messaggi. Si svegliava prima di me. L’ho fatto, grazie a te! Akio san – finalmente siamo qui!
Non è un caso che il Kenya sia diventato il teatro perfetto per questo passaggio. Proprio qui, nel 2021, era arrivato il suo primo podio iridato, con quel secondo posto che aveva segnato uno spartiacque nella sua crescita. Cinque anni dopo, sempre sulle piste africane, Katsuta torna a legare il proprio nome alla gara più dura e imprevedibile del mondiale, ma questa volta con un peso completamente diverso: non più la sorpresa bella del weekend, ma il pilota che riesce a portare a casa il colpo grosso.
Il Safari 2026, del resto, è stato un rally feroce. Dopo il sabato Katsuta si era ritrovato al comando con un margine di 1’25”5 al termine di una giornata folle, segnata da ritiri pesantissimi e da una selezione durissima nel gruppo di testa. WRC e FIA hanno raccontato una tappa di attrito quasi fuori scala anche per gli standard kenyani, e il giapponese è stato bravo a farsi trovare dalla parte giusta della storia nel momento in cui tutto è cambiato.
Se questo risultato verrà confermato fino alla pedana finale, per Katsuta sarà la chiusura perfetta di un cerchio aperto dieci anni fa, quando debuttò nel mondiale al Rally Finlandia 2016. Da allora sono arrivate esperienza, errori, progressi, podi, 59 scratch e una credibilità sempre più forte dentro Toyota, che ha continuato a credere in lui nel lungo periodo. Il Safari potrebbe allora diventare non soltanto la sua prima vittoria assoluta, ma anche la consacrazione definitiva di un pilota che ormai non può più essere considerato soltanto un outsider di lusso
Perché in fondo il senso di questa impresa sta tutto qui: Takamoto Katsuta non è più soltanto quello che promette. Il Kenya gli consegnerà davvero il gradino più alto del podio, e da oggi sarà anche quello che ha mantenuto. E in un mondiale sempre più duro, tecnico e spietato, non è un dettaglio da poco.
Super Sunday sempre a firma Toyota
Il resto della gara vede a podio Sami Pajari (al terzo podio della sua carriera, secondo stagionale subito dopo la Svezia) e Adrien Fourmaux su Hyundai i20, unico ad insidiare leggermente il predominio di casa Toyota. Da sottolineare anche la buona prova di resistenza di Esapekka Lappi che, nonostante il distacco siderale, chiude quarto e porta a casa punti importanti per Hyundai Motorsport. Per il resto la domenica a visto i “delusi” di casa Toyota dividersi le prove quasi con matematica precisione, con Oliver Solberg a buttare il cuore oltre l’ostacolo e vincere la Power Stage su Sebastien Ogier ed Elfyn Evans.
Altro weekend complicato per Thierry Neuville e per gli equipaggi Ford M-Sport, contenti di aver terminato le gare più complesse della stagione e focalizzati sul dare un nuovo via dalla stagione a partire dal prossimo evento, il Rally di Croazia.
Classifica Finale Rally Kenya 2026
Classifica finale Safari Rally Kenya 2026
- Katsuta Takamoto – Johnston Aaron (Toyota GR Yaris Rally1) – 3:16:05.6
- Fourmaux Adrien – Coria Alexandre (Hyundai i20 N Rally1) – +27.4
- Pajari Sami – Salminen Marko (Toyota GR Yaris Rally1) – +4:26.1
- Lappi Esapekka – Mälkönen Enni (Hyundai i20 N Rally1) – +6:07.3
- Virves Robert – Viilo Jaakko (Škoda Fabia RS Rally2) – +11:38.7
- Greensmith Gus – Andersson Jonas (Toyota GR Yaris Rally2) – +12:09.0
- Zaldívar Fabrizio – Der Ohannesian Marcelo (Škoda Fabia RS Rally2) – +12:20.0
- Mikkelsen Andreas – Listerud Jørn (Škoda Fabia RS Rally2) – +12:30.7
- Domínguez Diego – Peñate Rogelio (Toyota GR Yaris Rally2) – +13:28.4
- Solberg Oliver – Edmondson Elliott (Toyota GR Yaris Rally1) – +16:44.5