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Crugnola apre il CIAR 2026 vincendo al Ciocco: “Ottima base, ma c’è ancora da lavorare”

Le dichiarazioni dei principali protagonisti della prima gara del campionato italiano assoluto rally 2026

Il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026 si apre con un nome davanti a tutti: Andrea Crugnola. In coppia con Luca Beltrame, il campione in carica ha firmato una gara concreta e senza sbavature al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, sfruttando al meglio il potenziale della nuova Lancia Ypsilon HF Rally2.

Un successo costruito con lucidità, riuscendo a fare la differenza nei momenti decisivi della corsa e confermando subito di essere l’uomo da battere in questo avvio di stagione. Alle sue spalle si è messo in luce Roberto Daprà, capace di restare vicino al vertice per buona parte del weekend, mentre Andrea Nucita ha completato il podio con una prestazione solida e incoraggiante. Più attardato Simone Campedelli, frenato da un piccolo problema nella seconda tappa.

Crugnola soddisfatto: “La macchina è veloce, ma possiamo crescere ancora”

Al termine della gara, il vincitore ha promosso il debutto della nuova vettura, sottolineando però come ci siano ancora margini importanti su cui lavorare in vista dei prossimi appuntamenti del campionato.

Siamo molto contenti. Abbiamo fatto vedere che la macchina, anche se è nuova, è molto performante e abbiamo raccolto una bella prestazione, consapevoli che bisogna continuare a lavorare. Penso sia una vettura veloce, con margini di miglioramento”.

Daprà recrimina su Fabbriche: “Nel resto della gara siamo stati molto vicini”

Secondo assoluto, Daprà ha individuato con precisione il passaggio che ha inciso maggiormente sul distacco finale da Crugnola. Il trentino guarda comunque con fiducia a quanto mostrato nel resto del rally.

“Con i tre punti della power stage siamo a pari merito con Crugnola. Peccato perché sui 18 secondi che ci distanziano da Andrea 15 li abbiamo persi nei due passaggi sulla prova di Fabbriche. Questo significa che lui è andato molto forte in quella prova, però significa anche nel resto di gara siamo stati molto vicini”.

Nucita sorride: “È stato davvero un bell’inizio”

Chi può guardare con soddisfazione al primo round del CIAR è anche Andrea Nucita, terzo al traguardo e autore di un weekend che restituisce fiducia a tutto il suo entourage.

“È stato veramente un bell’inizio. Sono felice per me, per il mio navigatore Rudy Pollet, per Hankook e per MS Munaretto. Ci abbiamo creduto, ci abbiamo sperato e forse ce lo meritiamo anche”.

Campedelli guarda avanti: “Meglio vedere il bicchiere mezzo pieno”

Per Simone Campedelli resta un pizzico di amarezza per un podio sfumato, ma anche la consapevolezza di aver limitato i danni in una gara resa più complicata da un inconveniente nella seconda giornata.

“Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno, poteva andare peggio se Bostjan passava davanti, anche perché a metà seconda tappa abbiamo avuto un piccolo problema che ci ha fatto perdere un po’ di secondi. È la prima gara di campionato, è chiaro che era bello partire con un podio”.

Avbelj tra rimpianti e segnali positivi

Quinto per appena un soffio, Bostjan Avbelj ha spiegato come una scelta non ideale sull’assetto abbia pesato sull’economia della sua gara, pur riconoscendo i progressi compiuti nella giornata conclusiva.

“Abbiamo preso una direzione sbagliata per quanto riguarda l’assetto. Oggi (domenica, ndr) è andata molto meglio. Peccato per il primo passaggio di Chiozza dove abbiamo perso secondi preziosi e alla fine siamo quinti per un decimo. Bene il secondo posto nella power stage”.

Kovalainen fa tesoro dell’esperienza

Più complicato, invece, il fine settimana di Heikki Kovalainen, che non ha trovato il feeling sperato ma prova comunque a portare via indicazioni utili per il prosieguo della stagione.

“La nostra è stata una gara difficile. Abbiamo faticato tutti e due i giorni ma mi è servita come esperienza. Spero di fare meglio nella prossima gara”.

Il primo appuntamento del CIAR Sparco 2026 consegna dunque un messaggio piuttosto netto: Crugnola c’è e ha già alzato il livello. Ma alle sue spalle il gruppo non è lontano, e i distacchi visti al Ciocco lasciano immaginare un campionato molto più aperto di quanto il risultato finale possa raccontare.

Foto: Amos Salotti
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