Ogier rivela un momento di vuoto: “Non mi ero ancora ripreso mentalmente”
Il nove volte campione del mondo racconta il difficile inizio del 2026 e spiega come la pausa troppo breve abbia inciso sulla sua motivazione
Sébastien Ogier ha ammesso di aver attraversato un periodo complicato sul piano mentale all’inizio della stagione 2026. Il nove volte campione del mondo ha spiegato che la pausa tra l’ultima gara del 2025 e il Rallye Monte-Carlo è stata troppo breve, lasciandolo svuotato e poco lucido dal punto di vista motivazionale.
Dopo aver conquistato in Arabia Saudita, alla fine di novembre dello scorso anno, uno straordinario nono titolo mondiale, Ogier aveva già sottolineato quanto quel risultato fosse stato speciale. Pur disputando soltanto una parte del campionato, era riuscito comunque a chiudere davanti a tutti, consapevole però che replicare un’impresa simile sarebbe stato estremamente difficile.
“L’anno scorso è stato uno dei migliori della mia carriera in termini di prestazioni e costanza”, ha ricordato il pilota Toyota a proposito del suo trionfo. “Tutto è andato per il verso giusto, le stelle si sono allineate e sono riuscito a conquistare il mio nono titolo. Ma ripetere una stagione del genere è tutt’altro che facile.”
I fatti, almeno fin qui, gli hanno dato ragione. Il Rallye Monte-Carlo 2026, condizionato da condizioni meteo molto dure, si è chiuso per Ogier con un terzo posto che rappresenta il suo peggior risultato nel rally di casa con una vettura di vertice. In Kenya, invece, il francese era riuscito a risalire fino alla seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Oliver Solberg, prima che i problemi al generatore mettessero fuori gioco entrambi nel penultimo giorno di gara.
Attualmente Ogier occupa la sesta posizione nella classifica del WRC, con un ritardo di 40 punti dal leader Elfyn Evans. E considerando che salterà il prossimo Rally di Croazia per impegni personali, il gap è destinato ad aumentare ulteriormente.
Dietro questo avvio sottotono, però, c’è una spiegazione più profonda. In un’intervista concessa a DirtFish, Ogier ha raccontato che le sole otto settimane tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, sommate ai tanti impegni extra legati al suo recente titolo mondiale, hanno avuto un impatto pesante sul suo stato mentale.
“Il Rallye Monte-Carlo è arrivato troppo presto quest’anno per me. Non mi ero ancora ripreso mentalmente dalla scorsa stagione”, ha ammesso Ogier senza giri di parole. “Mi mancava la motivazione necessaria. Forse questo è il prezzo da pagare per tutti questi anni in questo sport: non è mai facile. Ogni atleta di alto livello sa che, a un certo punto, mantenere alta la motivazione diventa la prova più difficile. Anche se si trattava del Rallye Monte-Carlo, non ero completamente presente mentalmente. E la forte nevicata che ha caratterizzato l’inizio della settimana non ha certo aiutato a creare la giusta carica interiore.”
Nonostante un inverno vissuto in salita, Ogier ha però confermato di aver ritrovato nuove energie dopo il Safari Rally. Il francese guarda ora con maggiore entusiasmo alle prossime gare e individua nel giovane compagno di squadra Oliver Solberg, di diciotto anni più giovane, il rivale più interessante per il prosieguo della stagione.
“È incoraggiante vedere un giovane che si impegna così tanto”, ha ammesso Ogier parlando dello svedese. “Ogni dubbio sulla sua capacità di lottare per il titolo quest’anno è stato fugato. Il suo potenziale è sotto gli occhi di tutti e non vedo l’ora di affrontarlo. Ci aspettiamo degli scambi davvero avvincenti.”